Nureyev – The White Crow

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Rudolf Nureyev in Nureyev - The White Crow

Ci hanno detto di non parlare con gli stranieri, soprattutto se ballerini, di non uscire con loro, non mangiare con loro, non comunicarci, non discuterci e di relazionarci solo con i socialisti.
(Oleg Ivenko – Rudolf Nureyev)

Il leggendario Rudolf Nureyev è raccontato con accenni alla sua infanzia nella gelida città sovietica di Ufa per diventare poi ballerino nella scuola di Leningrado. Di carattere fuori dalle regole, Rudolf (Oleg Ivenko) a 22 anni entra nella Kirov Ballet Company, con cui va a Parigi nel 1961, nel suo primo viaggio fuori dall’Unione Sovietica. Gli ufficiali del KGB lo sorvegliano insospettiti dal suo comportamento anticonformista e dalla amicizia coi francesi, in particolare con Clara Saint (Adèle Exarchopoulos), finché al ballerino viene impedito di andare a Londra con la compagnia, per farlo rimpatriare.

In tempi in cui il biopic al cinema va per la maggiore e, curiosamente, in Italia l’etoile nostrano Roberto Bolle sta avendo una certa popolarità mediatica, sembra il momento ideale per una pellicola su Rudolf Nureyev che rivive in questa produzione che accenna all’indole ribelle e arrogante dell’artista ma anche la determinazione che lo portò a rendere il ballerino una vera figura attoriale e drammatica e non solo un supporto al corpo di ballo femminile, fino ad esprimere una forma di sua bisessualità nella danza che fonde movimenti e sensazioni maschili e femminili.

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Il Rudolf del film ha un’apertura sociale, sessuale e relazionale mostrate giustamente senza insistenza e in una parvenza di normalità. Vive rapporti conflittuali con l’autorità, sia essa quella dell’accademia di danza o il governo sovietico che non vede bene un’eccessiva confidenza dei ballerini in trasferta all’estero.

La produzione rivela il suo impianto quasi televisivo sebbene sia dell’alto livello che è quello della BBC, che lascia la sensazione di una messinscena pulita e puntuale ma un po’ fredda. Oleg Ivenko è un ballerino professionista che è affascinante nel ruolo del protagonista, così come è in parte Ralph Fiennes, il regista che si ricava anche il ruolo di insegnante di danza Alexander Pushkin.

Il sottotitolo: The White Crow indica un’eccezione, un talento speciale ma ha anche una curiosa assonanza con Il Cigno Nero (2010) di Darren Aronofsky, altro prodotto incentrato sulla danza e tratto dal besteseller omonimo del libanese Nassim Taleb.

Consigliato a chi ama conoscere meglio questa biografia e il contesto storico della Guerra Fredda in cui è calata.

Nureyev – The White Crow – locandina

Nureyev – The White Crow

Genere: BiograficiDrammatici,

Interpreti: Oleg Ivenko, Ralph Fiennes, Louis Hofmann, Adèle Exarchopoulos, Sergei Polunin, Olivier Rabourdin, Raphaël Personnaz, Chulpan Khamatova, Zach Avery, Mar Sodupe, Nebojsa Dugalic, Yves Heck, Anastasiya Meskova, Calypso Valois, Aleksey Morozov, Igor Filipovic, Jovo Maksic, Anna Urban, Angelina Debor, Dmitriy Karanevskiy, Charlie Wright, Jean-Baptiste Demarigny, Arnaud Humbert, Radoslav ‘Rale’ Milenkovic, Yann Bean, Margaryta Cheremukhina, Pavle Cemerikic, Nadezhda Markina, Andrey Urgant, Vitaliy Kovalenko, Jonathan Zaccaï, Frano Lasic, Ravshana Kurkova, Vladimir Nikitin, Kseniya Ryabinkina, Yelena Trepetova, Milutin Milosevic, Konstantin Kostjukov, Greg De Cuir, Tamara Krcunovic, James Owen, Paul Leonard Murray, Stanislava Jeftic, Juliette Armanet, Kira Sinelshikova, Stephane Moissaing, Sébastien Siroux, Anna Stanic, Emmanuelle Bougerol, Zeljko Vukovic, Nicoletta Braschi, Antonio Scarpa

Un film di: Ralph Fiennes

Durata: 127 minuti

Data di uscita: 27 giugno 2019

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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