Notturno di donna con ospiti

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Adriana in Notturno di donna con ospiti

Enrico Maria Lamanna dirige accuratamente una splendida Giuliana De Sio al Teatro Sala Umberto

Al Teatro Sala Umberto torna il grande spettacolo: “Notturno di donna con ospiti”, dall’ 11 al 30 novembre 2014, scritto da Annibale Ruccello, l’accurata regia di Enrico Maria Lamanna, una splendida Giuliana De Sio protagonista e con le interpretazioni di Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio.

La messinscena vede la tranquilla quotidianità di una famiglia di provincia napoletana, dove Adriana, interpretata da Giuliana De Sio, manifesta le sue insofferenze e voglia di evadere. In una notte dove il marito Michele, interpretato da Mimmo Esposito, esce al lavoro come metronotte, la sua solitudine è interrotta da una serie di situazioni inedite e “ospiti” inattesi.

Adriana incontra Rosanna, la sua ex – compagna di scuola, interpretata da Rosaria De Cicco, e poi anche suo marito Arturo, interpretato da Andrea De Venuti, persone collocate nell’ambiente mondano che lei può solo sognare attraverso la televisione. Un momento in cui la sua ingenuità e repressione domestica possono trovare libero sfogo in una festa improvvisata e nel volersi fare sedurre anche sensualmente da un altro tipo di uomo e di vita. A un certo punto affiora anche Sandro, interpretato da Luigi Iacuzio, il suo primo fidanzato, altra figura che si confronta col marito a comporre il suo universo maschile.

La scenografia della casa asfittica e isolata offre delle aperture, spazi scenici da cui emergono a tratti anche i genitori di Adriana. Sono scene in cui lei rivive il tenero rapporto col padre, finito troppo presto, e l’autorità della madre. Figure opposte ma presenti nel suo inconscio, interpretate meravigliosamente da Gino Curcione, mirabile incarnazione di comicità napoletana, anche e soprattutto in un ruolo femminile e materno.

In questi momenti si vede come Adriana abbia vissuto il passaggio dalla sua infanzia, alla maturità sessuale e adulta. Situazioni metaforicamente allestite in scene come quella del ricordo della cameretta di bambina, preparata dal padre per la sua festa di compleanno, in una scena visibile attraverso la porta del giardino, uno dei luoghi simbolo dell’inconscio della protagonista. La madre invece emerge da un armadio a specchi per ammonirla e condizionarne le sue scelte fino a provocarle i primi traumi che la porteranno a conseguenze estreme.

Adriana cerca di far convivere i fantasmi del suo passato e la frustrazione della sua quotidianità tenendo a bada il gruppo di ospiti, cui si aggiunge il marito, che prendono possesso del suo salotto e inventano una serie di giochi in cui lei viene suo malgrado coinvolta.

Curata la scelta e la collocazione delle musiche di Carlo De Nonno e di alcune canzoni, come “Montagne verdi” che ad Adriana piace cantare, non a caso la storia di una ragazza innocente che dalla vita semplice di bambina conosce l’amore di donna, la stessa canzone che i “suoi uomini” cantano in una scena dove escono tutti dalla doccia. Esempio, quest’ultimo, di una sensualità espressa in alcuni quadri dello spettacolo, che hanno insieme un valore drammaturgico e psicologico.

Non mancano, a questo proposito, giochi di scambi di ruoli tra i personaggi che ci fanno vedere i personaggi da diverse angolazioni. Tutto quel che accade in quella notte, porta Adriana a una confusione che deve finire, anche se in modo drammatico.

Giuliana De Sio è bravissima nel calibrare i sui registri emotivi e a percorrere la sua dimensione sognante e mentale. Enrico Maria Lamanna muove lei e gli altri bravissimi attori componendo scene che entrano ed escono in modo fluido a disegnare questa notte particolare di Adriana e dei suoi ospiti sospesi tra ricordo e realtà, grazie anche alle scelte sceniche di Roberto Ricci e il disegno luci di Stefano Pirandello che le accompagna e delinea.

La regia cura ogni dettaglio affinché il testo originale possa essere valorizzato nel contrasto di sensazioni e umori, comico e drammatico, realistico e onirico, realizzando una storia dove si inseriscono interessanti digressioni.

Più che il racconto di una vita, che comunque comprendiamo, l’abilità della costruzione delle scene sta nel comporre gli elementi che formano l’identità di Adriana e questi vengono esposti non sempre in modo cronologico ma nel casuale ed emotivo processo mentale, proprio del flusso di coscienza.

La bravura degli attori e delle altre maestranze fa sì che questa volontà sia espressa e compresa sia nell’idea generale sia negli aspetti dettagliati dello spettacolo che andrebbe rivisto per notare le tante peculiarità preziose.

Uno spettacolo attuale, pur se rappresentato per la prima volta nel 1983, che sa essere divertente nel drammatico e lascia al pubblico più di una riflessione, sulla vita, i propri incubi nascosti, l’analisi di fenomeni di cronaca nera, dietro vite apparentemente tranquille.  “Notturno di donna con ospiti” è il tipo d’Arte di cui il teatro e il pubblico hanno bisogno.

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[three_fifth_last] Notturno di donna con ospiti

Genere: Teatro

Personaggi e interpreti: Giuliana De Sio (Adriana), Gino Curcione (Signor e Signora Imparato)

Regia: Enrico Maria Lamanna

Di: Annibale Ruccello

Sede: Teatro Sala Umberto

Data di uscita: 11 – 30 Novembre 2014

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