La settima musa

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Le 7 Muse dipinte in La settima musa

Beatriz: Allora promettimi che mi amerai per sempre.
Samuel Solomon: OK.
Beatriz: Dillo.
Samuel Solomon: Te lo prometto.
Beatriz: Non così, dillo.
Samuel Solomon: Te lo prometto, ti amerò per sempre.
(Beatriz e Samuel Solomon – Manuela Vellés e Elliot Cowan)

L`hai sognata anche tu vero? Ora vieni con me.
(Rachel – Ana Ularu)

Lei voleva che lo trovassimo, per questo abbiamo fatto lo stesso sogno!
(Rachel – Ana Ularu)
Bernard Rauschen: Sette donne ci sono, è di questo che è venuto a parlarmi?
Samuel Solomon: Deve dirmi quello che sa.
(Bernard Rauschen e Samuel Solomon – Christopher Lloyd ed Elliot Cowan)

Bernard Rauschen: Le Muse giocano con le parole. Gli dia quello che vogliono.
(Bernard Rauschen – Christopher Lloyd)

Il Prof. Samuel Solomon, famoso ormai in tutto il Trinity College di Dublino per aver scritto un libro che sta andando a ruba, chiede ai suoi studenti di formulare una proposta alternativa reltiva all`Inferno di Dante, pur rispettandone comunque lo stile poetico. Tra questi c`è Beatriz, amante segreta di Solomon, che dopo essersi fatta promettere da lui che la amerà per sempre, si suicida tagliandosi le vene nel bagno dell`uomo.

Un anno dopo, Solomon è ancora distrutto da quanto è successo, e da circa 3 settimane ha un tremendo incubo e si decide a parlarne alla collega Susan Gilard, esperta in questo tipo di fenomeni. La situazione diventa incandescente quando la televisione racconta di un delitto compiuto esattamente come Solomon ha sognato, dove la morta è la stessa persona che Solomon sogna. Arrivato in segreto sul posto per cercare notizie, si imbatte in Rachel, lì per lo stesso motivo. Insieme trovano uno strano arnese, e il white ring. Ma cosa sono questi oggetti, e dove portano?

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Thriller horror di fantascienza firmato dallo spagnolo Jaume Balagueró, lo stesso che ha diretto in passato Nameless – Entità nascosta (1999), Darkness (2001) e [Rec] (2007) e successivi della medesima serie. Seppur condito di qualche luogo comune evitabile, il film si avvicina in buona parte alle nuove logiche degli horror moderni che come detto anche in passato forse potrebbero far storcere il naso ai puristi del genere, ma che sembrano sempre più attuali e amate dal pubblico. Al centro del presente lavoro troviamo la poesia, un genere sovente tanto bistrattato ma che ha dato origine, in particolare nel secolo scorso e precedenti, a dei prodotti splendidi; basti pensare solo al Paradiso Perduto di Milton oppure a Inferno, Purgatorio e Paradiso del nostro Dante Alighieri, due dei tanti prodotti molto citati durante lo svolgimento della trama. Alla poesia si sposano in pieno magia ed esoterismo, rappresentati dalle 7 Muse co-protagoniste che per mettere in pratica le loro arti speciali usano declamare frasi e versetti di poeti famosi. Streghe molto particolari le Muse, quindi, e brave tutte le interpreti di questo difficile e produttivo ruolo. Gli stacchi tra i momenti lenti e i momenti veloci sono forti, ma non pregiudicano la buona riuscita della pellicola, che si avvale in questo senso anche di una grande presenza di scene piene di sangue incredibilmente non fastidiose ma che anzi scorrono via veloci come tutto il resto della trama. Magia e sangue applicati alla vita quotidiana, quindi, ma non solo: da notare una splendida scena d`amore iniziale oppure tanti altri momenti di forte interazione tra i protagonisti. In fin dei conti, infatti, ogni poeta porta dentro di se una dose di magia, e l`ispirazione stessa del poeta viene proprio dalle Muse, che si fanno pagare comunque a caro prezzo tutto questo da parte dello stesso. Da Vedere.

La settima musa

Genere: Fantascienza, Horror, Thriller

Cast: Elliot Cowan, Ana Ularu, Franka Potente, Christopher Lloyd, Joanne Whalley, Leonor Watling, Manuela Vellés, Yennis Cheung, Cally O’Connell, Sam Hardy (III), Stella McCusker

Un film di: Jaume Balagueró

Durata: 107 minuti

Data di uscita: 22 agosto 2018

REVIEW OVERVIEW
Da Vedere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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