Much Loved

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Noha, Randa, Soukaina e Hlima in Much Loved

“Per loro, sono diventata una carta di credito”
(Una prostituta di Marrakech parlando di come la valuta la sua famiglia)

Noha, Randa e Soukaina sono 3 lavoratrici del sesso molto quotate a Marrakech, principale città del Marocco. Le 3 donne offrono divertimento e piacere a ricchi arabi dell’Arabia Saudita e ad anziani europei in viaggio nella metropoli marocchina.

Al trio si unisce in un secondo momento anche Hlima, protetta e aiutata dal terzetto. Del resto, viene naturale farlo tra colleghe, quando nessuno ti ama e tutti provano ad usarti per quello che sei e per ciò che rappresenti, salvo disprezzarti in pubblico. Ma l’improvvisato gruppo forma ormai una famiglia, pronta a condividere gioie e dolori e ad aiutarsi l’un l’altra.

Dramma a tinte sessuali (ma non pornografiche ad eccezione per una terminologia scurrile) e film scandalo vietato dalle autorità marocchine per le offese che arreca ai valori morali e all’immagine delle donne marocchine e di tutta la nazione. I motivi di questo sono presto detti: oltre alla già citata terminologia, la pellicola fa una fotografia onesta e trasparente del sottobosco di connivenze che gravita all’interno della società marocchina, comunque con ogni probabilità la più pulita di tutto il Magreb. Un film del genere, quindi, non può far piacere a chi sta cercando di mantenere, seppur con qualche fatica, il controllo di una nazione che è ad oggi una delle più sicure della galassia musulmana attorno a cui gravitare. Quel che emerge nel dettaglio è come un pò tutti commettano reati di ogni genere, dai poliziotti che prendono delle bustarelle per rimanere in silenzio alle entreneuse che gestiscono i locali dove le ragazze incontrano i loro potenziali clienti che decurtano le entrate delle giovani di grosse fette di denaro. Quel che mi ha colpito di più è, però, altro, e cioè in primis il comportamento folle dei sauditi presenti nel film e la loro visione folle e scriteriata dell’occidente. Dopo questo, l’essere considerate dei bancomat a ciclo continui delle ragazze da parte delle loro famiglie, che le disprezzano ma allo stesso tempo le usano per riuscire a mantenere un livello di vita dignitoso. E ancora, l’ormai cronica assenza di emozioni e sentimenti in queste, ad eccezione delle loro compagne di sventura, con le quali senza rendersene pienamente conto hanno costruito la loro nuova famiglia. Brave le attrici e il regista, persone che ad oggi stanno rischiando la vita per le minacce ricevute. Una fotografia eccellente che permette allo spettatore di fare un viaggio approfondito anche nelle strade di Marrakech è un’altro elemento importante che aggiunge qualità e valore al film, che risulta forse troppo lungo e ripetitivo in alcune sue fasi, restando comunque un prodotto estremamente interessante. Non mi sento di dar completamente torto alle autorità del Marocco nella loro decisione di vietare il film perchè ne capisco le ragioni interiori, anche se io comunque lo avrei fatto vedere perchè non penso possa essere un film del genere a rovinare qualcosa che è già in parte rovinato esso stesso. Consiglio di vederlo a tutti, in particolare alle donne che vogliono scoprire di più di un universo che difficilmente ora conoscono.

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[two_fifth]Much Loved - Locandina

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[three_fifth_last] Much Loved

Genere: Drammatici

Attori: Loubna Abidar, Danny Boushebel, Carlo Brandt, Abdellah Didane, Sara Elhamdi Elalaoui, Halima Karaouane, Asmaa Lazrak

Un film di: Nabil Ayouch

Durata: 104 minuti

Data di uscita: 8 ottobre 2015

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