Mine

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Mike in Mine

Ogni venti minuti qualcuno nel mondo mette un piede su una mina antiuomo.
Le mine possono rimanere attive fino a 50 anni.
L’esplosione avviene appena il peso si solleva dalla mina, determinando una sensibile variazione di pressione sulla stessa.
Una volta che il peso attiva la mina, non c’è modo di disinnescarla.
(Spiegazione di come funziona una mina antiuomo)

Mike e Tommy sono due tiratori scelti appartenenti al corpo dei marines appostati nel deserto in attesa che un pericoloso terrorista arabo arrivi finalmente ad essere sotto tiro. Le cose però non vanno come si aspettano e la coppia è costretta a fuggire per evitare di essere uccisa.

Perso quasi ogni contatto con il comando per via di una tempesta di sabbia, Mike e Tommy si ritrovano nel pieno delle dune di sabbia e nel bel mezzo di un’area minata. Quando Mike per puro caso calpesta una mina la situazione si fa incandescente: l’attesa di 2 giorni e 2 notti dei soccorsi farà emergere dal ragazzo tutti i problemi che finora la sua mente aveva sapientemente nascosto.

Thriller che vede protagonista (e persino produttore) quell’Armie Hammer ormai idolo delle ragazzine grazie ad Operazione U.N.C.L.E. (2015) e che vedremo presto co-protagonista anche in Animali Notturni (2016). Come regia e sceneggiatura due sorprese tutte italiane, grazie a Fabio Guaglione e Fabio Resinaro che direttamente da San Donato Milanese confezionano un prodotto che riesce ad entrarci direttamente nel cuore, seppur con qualche lieve difetto che gli perdoniamo però volentieri. Cominciando da quest’ultima voce, citiamo la durata del film, troppo lungo rispetto alla sua trama; tagliare 10/15 minuti, soprattutto nella parte finale, avrebbe fatto bene alla storia alleggerendone il peso e un minimo di ridondanza. Questa piccola macchia viene controbilanciata alla grande da una storia che conquista, in primis per un attore protagonista che mostra qui forse per la prima volta davvero nella sua ancora giovane carriera tutta la sua capacità espressiva e la sua energia emotiva. Davvero toccanti alcune scene, in particolare quelle legate ai ricordi dei momenti passati con la fidanzata, alle situazioni vissute in casa propria da bambino e ad una litigiosità di fondo del personaggio Mike espressa da Armie in maniera sublime. Estremamente interessante per tutti gli appassionati ed i curiosi poi l’aspetto legato alle mine, strumento di guerra che forse ha fatto più morti e mutilati nella storia, visto il proprio funzionamento decisamente non ortodosso. Il montaggio ottimo ci mette comunque del suo, parafrasando la vita di Mike all’interno dei 2 giorni in cui è quasi costretto a non muoversi dal punto in cui si trova. Non vi nascondo che in 1 momento della visione ho fatto fatica a trattenere le lacrime, sentendo una certa forza da parte della pellicola a trascinarmi nel vissuto del protagonista. Chissà, forse succederà lo stesso anche a voi ma, anche se così non fosse, consiglio la visione di questo film, una storia in grado di lasciare tanto ad ognuno di noi.

[review]

[two_fifth]Mine - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] Mine

Genere: Thriller

Attori: Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell, Clint Dyer

Durata: 106 minuti

Un film di: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro

Data di uscita: 6 ottobre 2016

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