Match Point

0
22
Chris Wilton e Nola Rice in Match Point

Chi disse preferisco avere fortuna che talento, percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro, con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince, oppure no e allora si perde.
(Narratore)

Il bravo e bel tennista Chris Wilton ha deciso di lasciare stare la carriera da professionista ed ora è un maestro del suo sport che viene assunto in un club per ricchi a Londra. Suo allievo è il miliardario Tom Hewett con cui fa subito amicizia e che, educato e gentile, vista la sua passione per la musica classica lo invita con lui a teatro, dove conosce la sorella di questi, Chloe, che perde la testa per Chris immediatamente.

Chloe è carina e gentile, e con il beneplacito del padre i due giovani si mettono insieme con un però, costituito dal rapporto di desiderio empatico che si viene a creare al primo sguardo tra l’attrice Nola Rice, fidanzata di Tom, e lo stesso Chris. Quando i due si lasciano, Nola e Chris iniziano ad essere amanti e, mente Chloe chiede insistentemente a Chris di diventare madre, la mente del giovane è rivolta altrove, a quella donna al cui solo sguardo può impazzire ma che, sfortunatamente, è ora incinta e gli richiede di lasciare sua moglie e stare con lei. Ora tutto è a rischio per Chris, che dovrà trovare una via per risolvere la situazione.

I capolavori del cinema sono rari, e questo dramma può essere annoverato tra questi senza ombra di dubbio. Il regista Woody Allen cambia finalmente genere e proprio facendo questo trova la quadra migliore di tutti i suoi cerchi. In primis, la scelta dei protagonisti e dei loro sparring partner: bravo, molto bravo Jonathan Rhys-Meyers nell’interpretazione della fotografia della vita di una persona che sta creandosi una nuova vita, con tutti i logici e quasi scontati rischi del caso. Con lui si confronta la bellissima Scarlett Johansson, donna di un fascino davvero unico nel suo genere fidanzata con Matthew Goode, da sempre tra i miei attori preferiti e qui semplicemente perfetto come sua sorella, l’attrice Emily Mortimer, in un ruolo che la rappresenta in pieno. Analizzando quindi il film, vediamo come oltre al parlato c’è molto di non detto: ad esempio, le espressioni di Chloe a teatro mentre guarda Chris, i sorrisi di Tom e come si guardano negli occhi spesso lo stesso Chris e Nola, lui pieno di desiderio ma in fondo freddo e distaccato, lei coinvolta e coinvolgente e con un desiderio dentro pronto ad esplodere con la persona in grado di riconoscerlo tale. Uniche in questo senso a livello di comunicazione certe scene, come quella della casuale partita di ping pong tra Nola e Chris, oppure l’inizio stesso della pellicola, guidato dal discorso della pallina che passa da un lato all’altro in una partita di tennis e dalla fortuna, per Woody vero e proprio motore della vita delle persone come ribadito da Chris in una cena a quattro tra i protagonisti dove Nola capisce davvero quanto le piace quel ragazzo un po’ freddo e glaciale. Memorabile anche il percorso della vita del giovane Chris, guidato proprio da quella fortuna a volte un po’ beffarda ma alla fine sempre neutrale: lei decide cosa succede, ma lo fa senza malizia e solo con una casualità che non conosce volontà, come ad esempio per ciò che riguarda la maternità cercata da Chloe. Importante in questo senso anche il concetto che insegna che nella vita non si può avere tutto, ben rappresentato da quel che succede tra Nola e Chris, e soprattutto che la volontà umana non vince contro la fortuna, anzi, se prova ad andare in un verso opposto a questa fa rischiare tutto, come una sorta di roulette russa a cui proviamo a forzare la mano, essendo di conseguenza squalificati. Per ciò che riguarda le musiche, la scelta di usare la musica classica delle opere teatrali conferisce un tono epico a tutto il film, dando sempre la sensazione di essere noi stessi gli spettatori di una rivisitazione di un’opera teatrale dentro lo schermo. Un film bellissimo, una storia intrigante che a qualcuno potrebbe anche dare fastidio, sentendosi quasi toccato nel vivo delle proprie azioni dai protagonisti, ma comunque qualcosa che non si può evitare di vedere almeno una volta nella vita.

[review]

[two_fifth]Match Point - Locandina

[/two_fifth]

[three_fifth_last] Match Point

Genere: Drammatici

Cast: Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson, Brian Cox, Emily Mortimer, Matthew Goode, Penelope Wilton, Ewen Bremner, Alexander Armstrong, Paul Kaye, Mark Gatiss, Simon Kunz, Geoffrey Streatfield, John Fortune, Rupert Penry-Jones, Patricia Whymark, Anthony O’Donnell, Miranda Raison, Rose Keegan, Zoe Telford, Margaret Tyzack,Scott Handy, Emily Gilchrist, Selina Cadell, Georgina Chapman, Colin Salmon, Toby Kebbell, Steve Pemberton, James Nesbitt, Layke Anderson, Morne Botes, Dawn Murphy

Un film di: Woody Allen

Durata: 124 minuti

Data di uscita: 11 Gennaio 2006

[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here