Maria by Callas

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Maria Callas: Ci sono due persone dentro di me. Vorrei essere Maria, ma c’è la Callas con cui devo convivere. Così le sto bloccando entrambe per quanto posso.
Intervistatore televisivo: Chi deve vincere, Maria o Callas?
Mi piace pensare che possano vivere insieme, perchè Callas è stata Maria.
(Maria Callas)

Pellicola toccante e drammatica che non parla soltanto di un immenso amore per la musica, ma anche per la vita, con tutto ciò che ne comporta.

Nel documentario il regista Tom Volf raccoglie una grande quantità di lettere, immagini e registrazioni private, filmati inediti di spettacoli e viaggi in super 8 o 16 mm ed interviste dimenticate della protagonista, materiale riadattato a colori e rimasterizzato per l’occasione, proveniente da diversi paesi, come l’Italia, gli Stati Uniti, la Francia e la Grecia.

Da questa notevole quantità di documenti, soprattutto riguardanti gli anni ’50, ’60 e `70, finalmente per la prima volta esce fuori la vera Maria, un’artista capace di grandi sentimenti come le eroine da lei interpretate e che talvolta ha vissuto delle tragedie simili alle loro.

Fin dall’inizio si evince questo dualismo tra Maria, donna “normale” che deve fare i conti con la vita di tutti i giorni come fanno le altre donne, e la Callas, diva di spicco, la voce più bella del secolo, la cantante d’opera più famosa di tutti i tempi, la cui fama è al pari di una regina o dell’attrice più in voga.

La sua non è stata un’infanzia facile, da subito la madre severa ed ambiziosa la iscrive al Conservatorio di Atene e Maria lavora duramente per poter arrivare al suo primo ruolo lirico, soltanto al’età di 17 anni!

Da lì inizia una lunga carriera, fatta di alti e bassi, di successi e sconfitte e di scandali, che ad un primo impatto sembrano non scalfire Maria, ma che invece lentamente ma inesorabilmente danneggiano il suo sistema nervoso, facendola diventare sempre più insicura e fragile.

Deve combattere ogni giorno per non deludere le aspettative della Callas e con orgoglio e fatica cerca di superare limiti sempre più elevati sia nell’interpretazione e tecnica vocale che in quella teatrale, anche grazie alla sua presenza scenica unica.

La “Divina” sicuramente si merita tale appellativo, non solo per il suo indiscutibile talento, ma anche per la dedizione, l’impegno ed il sacrificio che ha impiegato per essere la stella più brillante del firmamento, in una spasmodica ricerca di perfezione ed eterno bisogno di fare sempre meglio.

Tutto ciò le è costato molto caro: come dice francamente anche lei stessa in un’intervista, la sua carriera le è costata la possibilità di creare una famiglia.

Il regista pone una luce diversa sul personaggio, non si sofferma sull’immagine patinata ed il gossip delle riviste, ma sulla parte più intima di Maria e soprattutto sulle sue storie d’amore: il marito Meneghini, che si rivelò per lei una grande delusione e l’amore folle per Onassis, che le fece scoprire la sua femminilità e conoscere la libertà, ma che poi le spezzò il cuore.

Da lì il declino della grande artista, i danni subiti dalla sua voce, l’abbandono del palcoscenico, gli ultimi anni di vita in solitudine e la morte tragica all’età di 53 anni.

La scelta del materiale che ha utilizzato il regista è stato interessante, si evince che la Callas era una donna simpatica e schietta con un forte temperamento, che ha vissuto di emozioni travolgenti e che infatti non si è di certo risparmiata nelle sue “confessioni”.

E’ vincente poi l’idea di contrapporre le sue magistrali interpretazioni nel teatri a queste interviste inedite e lettere private scritte di suo pugno (tra cui anche una lettera d’amore indirizzata ad Onassis prima della loro separazione), che rendono la diva più umana, come se fosse una di noi.

Ciò fa intendere che la Callas non si separa mai da Maria, è sempre lei che interpreta la Norma, la Medea e l’Aida, con un tormento e drammaticità che non solo ella interpreta, ma che in realtà sono i suoi, culminando in una veridicità spiazzante.

Penso che sia questo in fondo il motivo per cui la Callas sia stata tanto apprezzata e amata dal suo pubblico e dai grandi personaggi che la circondavano, come Visconti, Pasolini, Kennedy, Grace Kelly ed il principe Ranieri di Monaco, Yves Saint Laurent e tanti altri.

Mai le parole della Tosca di Puccini furono più adatte per Maria Callas:

Vissi d’Arte Vissi d’Amore

come ha fatto intensamente lei.

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[three_fifth_last] Maria by Callas

Genere: Documentari

Voci: Maria Callas, Vittorio De Sica, Aristotle Onassis, Pier Paolo Pasolini, Omar Sharif, Luchino Visconti, Giovanni Battista Meneghini

Un film di: Tom Volf

Durata: 113 minuti

Data di uscita: 16 aprile 2018

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