Un affare di famiglia

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Nobuyo, Juri, Shota, Osamu, Aki e Hatsue Shibata in Un affare di famiglia

Non correre e aspetta che il commesso vada in pausa.
(Osamu Shibata – Lily Franky)

Shota Shibata: Yuri e in TV!
Osamu Shibata: Questo sembra brutto, decisamente brutto.
(Shota Shibata e Osamu Shibata – Jyo Kairi e Lily Franky)

Giappone. Shota Shibata vive insieme a suo padre Osamu, operaio nel campo delle costruzioni, sua madre Nobuyo, dipendente di una lavanderia, sua zia materna Aki e sua nonna Hatsue in un piccolo e abbandonato appartamento che sembra ricordare le antiche case nipponiche di un tempo.

La vita di questa famiglia dedita a piccoli furti per sbarcare il lunario sembra procedere in modo normale, almeno fino a che Shota una sera non vede una bambina sola al freddo su un balcone. Lui e Osamu decidono di aiutare la piccola, e la portano a stare con loro. Potrebbe sembrare un rapimento, ma per gli Shibata non lo è, anche perché gli Shibata non sono una famiglia nel senso classico del termine.

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Dramma poliziesco Palma d`Oro al Cannes Film Festival 2018 che il maestro Kore’eda Hirokazu veste abilmente da commedia satirica nella sua prima parte, salvo poi virare bruscamente verso l`inaspettato. Dopo Nobody Knows (2004), Hana (2006), Still Walking (2008), Air Doll (2009), Father and Son (2014), Little Sister (2016), Ritratto di Famiglia con Tempesta (2017) e The Third Murder (2017), Kore’eda Hirokazu sceglie di seguire ancora una volta la strada percorsa in precedenza a partire dal 2014, prima provando a farci sentire parte di una famiglia con la mistificazione che questa sia una vera famiglia, salvo poi farci capire passo dopo passo che una vera famiglia è ben altro da persone che stanno insieme per soldi. Oppure, al contrario, il regista prova a comunicarci che le vere famiglie sono queste, quelle simili agli Shibata, invece di quelle che noi sempre conosciamo, perché i sentimenti che queste sono capaci di provare e di generare, i sorrisi, l`allegria e l`amore – esatto, l`amore – che sentono sono su un piano superiore a quello delle persone normali, inscatolate da una società che blocca il loro essere se stessi in maniera naturale e vero. Il risultato è stilisticamente perfetto, con un gioco di incastri, domande e risposte che… sì, forse arrivano prima del dovuto nella mente dello spettatore, ma che comunque sono costruite nella maniera migliore possibile. Eppure, e forse sono potrei essere davvero l`unico a dirvelo, a questo lavoro manca qualcosa per essere il prodotto capace di entrare nelle anime come un coltello pieno a seconda dei casi d`odio o d`amore. Si provano sentimenti, certo, soprattutto pensando al destino della piccola Juri, ma resta tutto un po` freddo, distante e distaccato. Anche in passato il maestro aveva provocato questo tipo di sensazioni, ma ad un certo punto il muro di cartapesta dentro il suo prodotto si era rotto e i sentimenti erano arrivati a fiumi. Questa volta, almeno nel mio caso, questo non succede. Unica eccezione vera a tutto questo sono le donne della pellicola, vere regine della trama e capaci di suscitare emozioni abbastanza forti. Su tutte Nobuyo Shibata alias Sakura Andô, mamma meravigliosa, e soprattutto Aki Shibata, interpretata da una meravigliosa Mayu Matsuoka per bellezza, stile e sentimenti, creatura di un`altro pianeta che sembra provenire dal mondo dei manga e capace di rompere il muro di cui parlavo prima in un abbraccio che sa di vita vissuta, unica e speciale. Il film è bello e da vedere, peccato non poter gridare al capolavoro.

Un affare di famiglia

Genere: Drammatici, Polizieschi

Interpreti: Lily Franky, Sakura Andô, Mayu Matsuoka, Kirin Kiki, Jyo Kairi, Miyu Sasaki, Kengo Kora, Chizuru Ikewaki, Sôsuke Ikematsu, Yôko Moriguchi, Moemi Katayama, Yuki Yamada, Akira Emoto, Naoto Ogata

Un film di: Kore’eda Hirokazu

Durata: 121 minuti

Data di uscita: 13 settembre 2018

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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