Malìa

0
666
Attori in Malìa

Difficile restare indifferenti al testo di Gianni Guardigli emiliano (di Forlì) come ama definirsi. Il suo racconto dell’Italia di oggi con tutte le sue contraddizioni passa attraverso gli occhi delle donne.

Due donne in scena, Stefania Felicioni ed Elisabetta Piccolomini, una donna alla regia, Ida Bassignano assistita da Ester Tatangelo, e una donna per le scene e i costumi, Claudia Calvaresi. Unica presenza maschile: le musiche del maestro Albero Antinori.

L’Italia culturalmente è donna, si sa: eroina dei poeti, serva dell’invasore ed oggi drammaticamente ritratta in uno spaccato di provincia dove convivono due realtà. Due donne, una che sa stare ai tempi e un’altra che è fuori dal tempo, tanto ingenua e pura da ritrovarsi a vivere, forse anche suo malgrado, una sorta di santità cristiana in un mondo in cui la globalizzazione non permette più a nessuno di porgere l’altra guancia tantomeno all’immigrata cinese che chiede alla Signora Malìa di imparare un lavoro e domani cercherà di portarglielo via offrendosi sul mercato a prezzi stracciati.
E anzi, Maria, pura come la Madonna, ingenua come la Giulietta di Zampanò, trascorre la sua esistenza da vedova assieme al figlio Gesualdo, cercando di sbarcare il lunario.
La vita le passa sotto gli occhi attraverso le parole della sua cliente-amica Anna che la mette al corrente di tutti i pettegolezzi più hard del paese, in un misto di commozione e invidia per la semplicità d’animo della sartina sempre pronta a vedere il bene al di là delle apparenze.
Maria-Malìa guarda la vita dalla sua macchina da cucire lei che ha vissuto davvero solo un giorno in cui, tanto tempo fa, ha trovato il coraggio di affrontare un viaggio epico dal suo paese alla spiaggia di Gabicce per vedersi avverare il suo sogno, la sua ossessione come la chiama Anna, il suo unico grande Amore: Mal dei Primitives.
E’ stato lì, che in una sera d’estate sotto un miracoloso cielo stellato, Maria rimane incinta in sonno sulla sabbia, e non ci sono dubbi per lei e il suo “povero marito”: il figlio è il figlio di Mal.
Così l’antica storia si rincarna ai giorni d’oggi e tutto seguirà il suo destino.
Toccante e divertente la scrittura di Guardigli che nella messa in scena scarna, immersa nel nero di un palco spoglio macchiato di rosso e di bianco dalle stoffe ritrova tutta la sua terrosità in una parlata romagnola scoppiettante e irresistibilmente ironica.
Sacro e profano si mischiano nella quotidianità di ogni giorno scanditi dal repertorio di Mal e dalle musiche di Antinori ora prepotentemente sinfoniche, ora romantiche, ora sfumate in stridenti e acute dissonanze per poi sbocciare ed aprirsi in uno struggente ‘Tema di Maria’ per pianoforte ed archi che fa vibrare le corde del cuore mentre si ripete il sacrificio che salverà nuovamente l’uomo, ma non forse la nostra Italia sempre e per sempre divisa tra cattolicesimo e cultura di sinistra.

Malìa - LocandinaMalìa

GenereTeatro

Personaggi e interpreti: Stefania Felicioni, Elisabetta Piccolomini

Regia: Ida Bassignano

Sede: Vascello – Roma

Data di uscita: 16-20 Ottobre 2013

SHARE
Previous articleIl berretto a sonagli
Next articleUna piccola impresa meridionale
Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

LEAVE A REPLY