Luna Nera

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Le streghe di Luna Nera

“Il momento che aspettavamo sta per arrivare. Pensavate di essere sole al mondo? Perseguitate? Maledette? I nemici si preparano a distruggerci, perché noi siamo il più grande pericolo per loro. Creare un mondo nuovo, un volto di donna. Il nostro tempo è vicino”.
(Streghe)

“LA CACCIA ALLE STREGHE E’ ANCORA APERTA”
Con questo incipit Netflix annuncia la partenza dal 31 Gennaio 2020 della terza serie originale italiana prodotta da Fandango e basata sul romanzo Luna Nera. Le città perdute di Tiziana Triana.

Un cast italiano, gran parte al femminile, per un dramma fantasy realizzato tra Cinecittà e la misteriosa Tuscia, nella magia del borgo di Celleno, nel castello di Montecalvello, ricreando le suggestioni dell’Italia del XVII secolo, valorizzando la natura e la magia nei boschi della campagna dell’Alto Lazio.

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La storia inizia con la giovane Ade, che fugge con il fratellino dalla casa dove è cresciuta perché viene accusata di stregoneria a seguito della morte di un neonato. Ancora adolescente, la ragazza è cresciuta con l’anziana nonna, dalla quale ha appreso di avere delle capacità speciali, che le fanno capire di non essere come le altre bambine. È consapevole che la sua vita non sarà normale: verrà accusata di stregoneria e respinta dalla comunità che la rifiuta come un essere pericoloso, le sarà negato tutto, anche l’amore impossibile per Pietro. Messa al bando dalla Chiesa troverà rifugio al limitare del bosco, dove entrerà in una casa misteriosa che riesce ad aprire con un amuleto che le aveva lasciato la nonna prima di venire uccisa dai cacciatori di streghe. Qui incontrerà delle donne che la accoglieranno, la proteggeranno, la inizieranno alle regole della loro comunità, e delle quali si dicono tante, tante cose.

Questa nuova serie fa entrare lo spettatore nel mondo del fantasy, con cambiamenti e colpi di scena, effetti speciali belli, che in crescendo coinvolgeranno gli amanti di questo genere in grande evoluzione, e nel quale Netflix si inserisce con l’autorevolezza di un player con 167 milioni di abbonati in oltre 190 paesi.

La narrazione dà lo spunto per parlare delle streghe in senso ampio ed aiuta a comprendere la conflittualità che esiste tra la magia e la razionalità, della quale si parla anche ai giorni nostri. Le registe Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi hanno interagito con il cast con grande entusiasmo, lavorando assieme con curiosità e passione, perché l’argomento trattato dava l’opportunità di parlare delle donne partendo da un tema antico, “la caccia alle streghe”, attuale anche ai giorni nostri. Il cast, anche questo molto al femminile, vede presenti ben sette esordienti che hanno portato la magia del loro entusiasmo e la loro freschezza .

Nel tessuto della storia la magia sarà sempre presente, creando dubbi e allontanando certezze. Netflix e Fandango hanno lasciato ampio spazio alla regia di sviluppare questo tema in modo innovativo. Una sorta di sfida a trattare l’argomento per aumentare e fidelizzare l’attenzione, passando dalla narrativa esistente, quella delle storie delle streghe descritte in passato dal mondo degli uomini, ad un modo più ampio che portasse alla luce anche la visione delle donne. Dimostrare di non rappresentare le donne come vittime perseguitate per la loro debolezza, bensì per la forza della quale non avevano ancora consapevolezza.

Nel primo episodio vedremo come nei secoli bui dominavano l’ignoranza e la superstizione. Le donne che potevano essere utili per la conoscenza e l’uso di erbe medicinali, come fa Ade con la mamma malata, proprio in quanto donne spaventano e fanno paura agli uomini, guardiani della fede alcuni, guardiani del potere altri e quindi venivano combattute come nemici ed eliminate come streghe. Anche la conoscenza che porta Pietro al ritorno dai suoi studi non viene riconosciuta, ma lui è uomo e non viene considerato un nemico. L’ignoranza è sovrana e tale dovrà restare per far dominare la superstizione, che verrà difesa a tutti costi da una congrega di uomini forti, i Benandanti.

Questa situazione viene ben tracciata nel primo episodio, e la lotta tra il magico ed il reale saranno il filo conduttore che seguirà nella futura narrazione.

Sono le donne forti e ribelli la grande utopia, e ci sembra molto attuale messaggio di fondo che la regia vuole trasmettere, donne che sfuggono dal dominio e dalla sottomissione e vincono la paura perché hanno conquistato la forza della conoscenza senza perdere la loro magia di sorgente della vita.

Luna Nera

Genere: Drammatici, Fantasy

Interpreti: Antonia Fotaras, Giada Gagliardi, Adalgisa Manfrida, Manuela Mandracchia, Lucrezia Guidone, Federica Fracassi, Barbara Ronchi, Giorgio Belli, Gloria Carovana, Giandomenico Cupaiolo, Filippo Scotti, Gianmarco Vettori, Aljosha Massine, Nathan Macchioni, Roberto De Francesco, Emili Mastrantoni, Astrid Meloni, Daniele Amendola, Marilena Anniballi, Mariano Pirrello

Un film di: Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli, Paola Randi.

Durata: Stagione 1, 6 episodi

Data di uscita: 31 Gennaio 2020

Dove: Netflix

REVIEW OVERVIEW
Buono
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