Luca

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Alberto Scorfano e Luca Paguro nella caverna sul mare in Luca

Questa sarà la più bella estate di sempre. Percorreremo ogni strada, vedremo tutto il mondo insieme! Sarà strabiliante! Ma c’è solo una cosa che nessuno scoprirà…
(Luca Paguro – Jacob Tremblay)

Enrico Casarosa riesce a dirigere e ambientare il nuovo film Pixar nell`Italia da cui ha origine, più precisamente in una Liguria anni `60.

Lo spunto è un popolo che vive nelle profondità del mare. Il giovane Luca Paguro è attratto dalla terraferma e dalla vita che si fa lì ma la famiglia lo mette in guardia poiché gli umani danno la caccia a quelli come loro, chiamandoli mostri marini.
Luca trova nel suo amico Alberto Scorfano un modo per evadere ed esplorare la terra, acquisendo forma umana, anche se a contatto con l’acqua questi esseri riprendono l`aspetto originario. I due dovranno anche fronteggiare il bullo Ercole Visconti e la sua banda ma avranno il sostegno di Giulia Marcovaldo, una ragazza con cui vogliono affrontare una gara e vincere un premio.

Lo spunto sembra ricordare storie come quelle de La Sirenetta (1989) con qualcosa de Il Mostro della Laguna Nera (1954) fino a La Forma dell`Acqua (2017). L’ossatura è un complice viaggio tra due amici: uno più spavaldo, l`altro più timoroso che si lascia trascinare.
I due pensano che se riusciranno ad avere e guidare una Vespa saranno liberi di andare in giro e fare quello che vogliono. Questo è il principale dei tanti riferimenti alla cultura italiana sparsi per la pellicola.

La Vespa è un cult nostrano che ha attraversato Vacanze Romane (1953), di cui abbiamo visto la versione musical teatrale e, rimanendo al significato di libertà della corsa in moto, abbiamo trovato nel recente Estate 85 (2020).
Altrove troviamo carte da gioco italiane, nomi e canzoni note. Alcuni di questi elementi sembrano inseriti come puri omaggi, altri sono più calzanti nelle scene. Tra le canzoni pensate c`è Il Gatto e La Volpe di Edoardo Bennato, che accompagna le scorribande dei due amici.

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L`animazione è volutamente non foto realistica e stilizzata, soprattutto con le figure umane, anche se certe soluzioni grafiche sembrano ricordare più prodotti come Galline in Fuga (2000) o Wallace & Gromit che altri lavori Pixar, se non opere come Il Viaggio di Arlo (2015) che, anche visivamente, non è proprio una cima dello Studio e dal quale comunque questo lavoro si eleva.

Oltre all`esplorazione di un mondo nuovo, un tema centrale è l`incontro tra diversità. I cosiddetti mostri marini cercano di integrarsi con i cosiddetti normali. Emblematico è il momento in cui Luca esprime il desiderio di andare a scuola, la stessa che Giulia gli ha descritto con entusiasmo, mentre Alberto preferirebbe un più prudente isolamento per proteggere il segreto della sua natura marina.

L`entusiasmo verso la scuola rappresenta la crescita della curiosità di Luca verso la cultura umana. Questa è alimentata da un’illuminante spiegazione sull’astronomia. Inizialmente Luca pensava che le stelle fossero pesci volanti, in seguito riesce a vedere gli astri da vicino in una sequenza fantastica e onirica che ricorda il cortometraggio La Luna (2011) con cui lo stesso regista si era già distinto.
Ci sono interessanti passaggi sull’atteggiamento della famiglia di Luca, molto protettiva fino a ricorrere a estreme misure di isolamento per il figlio. Alquanto di attualità anche la riflessione sul venir fuori, intesa come una sorta di coming out delle creature marine che riserva anche qualche sorpresa.

Un punto particolarmente toccante rappresenta la scelta dell`avvenire. L’ipotesi di una separazione per seguire lo studio o il lavoro e il chiedersi come coltivare gli affetti; oppure il chiedersi come sapere se gli altri stanno bene quando non li vediamo. Situazioni simili volendo al recente Onward (2020) con cui questo ha in comune il soggetto di avventura con due ragazzi rappresentando un`attenzione a viaggi di formazione più vicini al mondo dei giovani e forse più lontani dai temi più universali di film più ambiziosi come Inside Out (2015) o Coco (2017).

Una curiosità è che anche in versione originale inglese abbondano parole ed espressioni italiane e alcuni personaggi hanno la stessa voce in originale e in versione italiana: si tratta di Saverio Raimondo nel ruolo di Ercole, Marina Massironi in quello della signora Marsigliese che coordina la gara cui partecipano i ragazzi, Orietta Berti e Luciana Littizzetto voci di due anziane del paese.

Un film consigliato per riscoprire la visione in animazione di un artista sulla sua Italia e come questa sia diventata un lavoro made in Pixar. Altrettanto un`occasione per riflettere sulla ricerca della felicità e sul posto dove stare.

Avrebbe meritato un`uscita al cinema ma sarà solo su Disney+ dal 18 giugno 2021.

Luca – locandina

Luca

Genere: Animazione, Avventura, Commedia

Voci originali: Jacob Tremblay, Jack Dylan Grazer, Sacha Baron Cohen, Maya Rudolph, Giacomo Gianniotti, Jim Gaffigan, Sandy Martin, Emma Berman, Francesca Fanti, Gino D’Acampo, Deyvi Stib Rodríguez, Marco Barricelli, Saverio Raimondo, Marina Massironi, Giuseppe Russo, Peter Sohn, Lorenzo Crisci, Elisa Gabrielli, Mimi Maynard, Jonathan Nichols, Enrico Casarosa, Jim Pirri, Gino D’Acampo

Durata: 100 minuti

Un film di: Enrico Casarosa

Data di uscita: 18 Giugno 2021 su Disney+

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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