Light of My Life

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Rag e il Padre nel buio in Light of My Life

Papà: Sai che ti dico? Mi piace noi due da soli.
Rag: Si, anche a me.
Papà: Bene.
(Papà e Rag – Casey Affleck e Anna Pniowsky)

Rag: Sono l`unica ragazza della mia specie. Ho la peste?
Papà: No, non hai la peste. Anche se le persone non si ammalano più, non significa che il mondo sia migliore.
Rag: non ne ho mai viste altre come me.
(Rag e Papà – Anna Pniowsky e Casey Affleck)

Rag: E se ti fanno del male?
Papà: Io non ti lascerò mai. Se qualcuno mi fa del male, mi lega, mi accoltella e mi butta in fondo all`oceano, io mi libero, vengo su e torno a cercarti, perché sono tuo padre.
(Rag e Papà – Anna Pniowsky e Casey Affleck)

Rag ha undici anni e vive insieme a suo padre in una foresta dove i due si nascondono dalle persone che ancora vivono nel mondo dopo che un virus ha quasi del tutto sterminato il sesso femminile.

Rag si deve quindi fingere un maschio ogni volta che incontra altre persone, persone che ormai sono solo l`ombra di quelle che erano un tempo, membri oggi di una società che li ha resi insensibili e pronti a tutto proprio per la mancanza per loro delle donne.

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Dramma con lievi inflessioni fantascientifiche che il novello regista e bravo attore Casey Affleck decide di far scontrare con piccole-grandi pietre miliari del genere post-apocalittico come ad esempio The Road (2010) ottenendo dei risultati tutto sommato non negativi anche se decisamente non eccezionali e forieri di alcuni miglioramenti dovuti e da un certo punto di vista necessari. Al centro della trama troviamo il rapporto tra padre e figlia, che insieme alla religione intesa a livello globale va a rappresentare un momento topico della storia stessa. A questi si aggiunge una fotografia generale dello stato delle donne: persone sole, perse e abbandonate, certo, ma allo stesso tempo esseri umani di cui la maggior parte di noi uomini non saprebbe davvero riuscire a vivere senza. A proposito delle luci, capitolo a parte va dedicato alla fotografia di tipo tecnico, che proietta foto e immagini anche grazie ad una luce soffusa resa tale appositamente e in grado di riuscire a raggiungere da diversi punti di vista i propri obiettivi. Tra gli attori, colpisce in modo particolare la recitazione della giovanissima Anna Pniowsky, vera e propria rivelazione della pellicola grazie a delle espressioni del viso che restano fortemente impresse nella mente. E proprio il personaggio interpretato da Anna porta un`ulteriore riflessione negli spettatori, quella che presenta tutti i limiti e le difficoltà che sono insiti nella crescita troppo veloce di una persona che, purtroppo, nel caso specifico si trova costretta a farlo per non perdere la propria vita. Riguardo a questo, il prezzo da pagare è la giovinezza, che si perde come una goccia d`acqua dentro il mare infinito della vita. Buoni i flashback della trama perché pensati per essere brevi e non invasivi del tutto, nel complesso però tutto risulta essere troppo lento e prevedibile, e il finale non convince per i concetti che esprime. Buono ma non oltre a questo.

Light of My Life

Genere: Drammatici, Fantascienza

Interpreti: Anna Pniowsky, Casey Affleck, Tom Bower, Elisabeth Moss, Hrothgar Mathews, Timothy Webber, Thelonius Serrell-Freed, Jesse James Pierce, Tommy Clarke, Lloyd Cunningham, Kory Grim, Michael Ching, Dee Jay Jackson, Patrick Keating, Sydnee Parker Anderson

Un film di: Casey Affleck

Durata: 121 minuti

Data di uscita: 21 novembre 2019

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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