Forever Young

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Stella e Patrice Chéreau in Forever Young

Sei troppo bella.
(Étienne – Sofiane Bennacer)
Pierre Romans: Perché vuoi fare l`attrice?
Stella: Non ho saputo sfruttare la mia giovinezza.
(Stella e Pierre Romans – Nadia Tereszkiewicz e Micha Lescot)

Parigi, 1986. Tanti ragazzi di ogni sesso e classe sociale stanno partecipando alle audizioni della scuola di recitazione del Théâtre des Amandiers. Tra loro la ricca, bella e superficiale Stella, l`oscuro Étienne, la libertina Adèle, il quasi padre sposato Frank e tanti altri ancora.

Dodici di loro passeranno le prime e le seconde selezioni, e saranno diretti dai famosi Pierre Romans e Patrice Chéreau che li porteranno attraverso l`Actor Studio di New York City ad essere famosi attori. Ma nella carriera dell`interpretazione è tutt`oro quel che luccica: alcuni di loro ce la faranno davvero, altri per arrivare allo stesso risultato si bruceranno la vita, vittima di un mondo che evolve più velocemente di loro.

Molto dramma e poca commedia in questo film storico diretto dalla nostrana Valeria Bruni Tedeschi sul suolo Francese. A scanso di equivoci, cercheremo di non far influenzare il nostro giudizio sulla pellicola dalla notizia uscita proprio mentre vi scriviamo, che racconta come Sofiane Bennacer, co-protagonista della trama nel ruolo di Étienne, è sotto indagine da parte della polizia transalpina che ha ricevuto alcune denunce su un suo presunto abuso di alcune donne. L`attore, compagno attualmente della regista Valeria Bruni Tedeschi, si è dichiarato innocente. Tornando a parlare del prodotto in questione, emerge immediatamente chiaro come il lavoro della Bruni Tedeschi sia fortemente autobiografico: la protagonista Stellamolto brava nella parte la stella emergente del cinema francofono Nadia Tereszkiewicz – ricalca le idee della regista in quanto a modi di fare, di essere e di comportarsi sia verso se stessa che verso il prossimo. Questo concetto accompagna lo spettatore durante tutto o quasi lo svolgimento della storia, che comunque possiamo riconoscere spaccata in due: lenta e poco coinvolgente la prima parte, fino a quando i 12 “eletti” non vanno nella Grande Mela. Da quel momento in poi il coinvolgimento dello spettatore decolla improvvisamente, facendolo sentire vicino in particolare a Stella e a tutti i problemi storico-sociali che Valeria Bruni Tedeschi decide di mettere al centro del suo messaggio verso il pubblico.

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Scoperta e primi confronti con il “nuovo” problema rappresentato dall`HIV-AIDS, dichiarazioni più o meno forti di omosessualità maschile e femminile fino ad allora tenute segrete, figli fatti senza necessariamente essere parte di una coppia eterosessuale o comunque senza essere in due, dipendenza dalle droghe pesanti e convinzione di poterne uscire quando si vuole, soldi che non bastano ad essere felici quando si è soli dentro, voglia di stare vicino a chi soffre e ha bisogno di conforto reale, e non solo. Gli anni `80 sono stati uno spartiacque socio-economico per il genere umano, e la Bruni Tedeschi decide di raccontare cosa sono stati per lei, alias la fine di un`epoca di libertà senza freni, e l`inizio di regole che hanno iniziato a tagliare le occasioni di fare vera vita sociale. Ma sbaglieremmo a leggere il film di Valeria Bruni Tedeschi fermandoci al passato. Tutte le cose che ho appena descritto sono nella trama e si riferiscono agli anni `80, è vero, ma… impossibile non vedere nell`HIV-AIDS il Covid-19, oppure non notare che si parla anche dell`LGBT dei nostri tempi, e via dicendo. Insomma, una rilettura degli ultimi 5 anni del genere umano proiettata come se questo accadesse nel 1986: si trova qui il vero punto di forza della pellicola, e probabilmente l`unico vero motivo che la rende di grande interesse per chiunque vuole imparare a leggere cinema attraverso i parallelismi, o anche solo per coloro che vogliono esplorare meglio il mondo in cui stanno vivendo. Ricordiamocelo, per Valeria Bruni Tedeschi siamo nel 1986, non nel 2022, e secondo lei tutti noi saremo giovani per sempre, lei compresa. Da vedere.

Forever Young - LocandinaForever Young

Genere: Commedia, Drammatici, Storici

Cast: Nadia Tereszkiewicz, Sofiane Bennacer, Louis Garrel, Micha Lescot, Clara Bretheau, Noham Edje, Vassili Schneider, Eva Danino, Liv Henneguier, Baptiste Carrion-Weiss, Léna Garrel, Sarah Henochsberg, Oscar Lesage, Alexia Chardard, Suzanne Lindon, Sandra Nkake, Isabelle Renauld, Franck Demules, Bernard Nissile, Arthur Beaudoire, Louise Depardieu, Anna Lazzeri, Iman Perez, Gabriel Ecoffey, Roxanne Roux, Joël Clabault, Lolita Chammah, Alexandre Styker, Souzan Chirazi, Nicolas Baby, Marisa Borini, Marilyne Canto, Virginie Garrel, Arthur Igual, Eric Laugérias, Thibault de Montalembert, Karine Silla, Henri-Noël Tabary, Anaïs Spinelli-Herry, Lauréna Thellier

Durata: 126 minuti

Un film di: Valeria Bruni Tedeschi

Data di uscita: 1 Dicembre 2022

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.