Senza Lasciare Traccia

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Tom e Will in Senza Lasciare Traccia

Possiamo ancora pensare con la nostra testa.
(Will – Ben Foster)

Non ho lo stesso problema che hai tu.
(Tom – Thomasin McKenzie)

Tom: Qual`è il tuo colore preferito?
Will: Qual`è il *tuo* colore preferito?
Tom: Il giallo.
Tom: Qual`era il colore preferito di mia madre?
Will: Il giallo.
Tom: Forse lo ho imparato da lei. Vorrei potermela ricordare.
Will: Lo vorrebbe anche lei.
(Tom e Will – Ben Foster e Thomasin McKenzie)

Bosco dietro a Portland, Stati Uniti. Tom conduce con suo padre Will, veterano di guerra pieno di traumi, una vita in segreto e isolata nella foresta, e insieme a lui ha costruito un equilibrio che le sembra qualcosa di perfetto ma che è una vita da eremiti.

Il suo eden viene interrotto all`improvviso quando vengono scoperti e costretti controvoglia a rientrare nel sistema sociale di Portland con una casa, una scuola e un modello di vita alla quale Will fatica ad adattarsi al contrario di Tom. Resteranno insieme?

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Dramma diretto da Debra Granik che torna alla regia dopo Un gelido inverno – Winter’s Bone (2011) cercando di seguire la stessa strada tracciata allora. Il prodotto questa volta si focalizza su 3 elementi principali quali la natura intesa in ogni sua forma e a 360 gradi, e i due protagonisti assoluti della trama, Tom e Will. Come spesso succede nel cinema della Granik troviamo al centro una ragazza giovane – allora Jennifer Lawrence, oggi la splendida e brava Thomasin McKenzie nel ruolo di Tom – che questa volta mostra come è in grado di uscire dall`orbita del padre senza smettere di volergli bene ma cercando la propria personale via verso un`esistenza felice. Colpisce la netta contrapposizione tra la vita da eremiti nella foresta con la vita in una metropoli che cerca ci comprarci la vita, e poi di nuovo tra la vita in una metropoli e quella in una comunità stile hippy dove Tom trova finalmente la sua dimensione. La sensazione è che tra i tre luoghi sia la metropoli ad essere una prigione, con la sua assenza di autonomia nelle scelte che vengono sempre e comunque indirizzate, volenti o nolenti. Altro tema trattato, anche se un po` alla lontana, è quello degli homeless, vera e propria piaga sociale che anche in Italia sta esplodendo con sempre maggiore forza. Molte scene sono girate in modo semplice e con la camera a mano, contribuendo a rendere semplice la trama. Splendide le immagini della Natura, raramente se ne sono viste di miglori in pellicole simili. A conti fatti, forse vivevamo meglio quando eravamo lontano dai media ed eravamo proprietari di minori cose, che quello che è nostro non lo è mai davvero del tutto. Utopico, ma buono.

Senza Lasciare Traccia

Genere: Drammatici

Interpreti: Ben Foster, Thomasin McKenzie, Jeff Kober, Dale Dickey, Peter James DeLuca, Ayanna Berkshire, Isaiah Stone, Dana Millican, Lane Stiemsma, Michael Draper, Kyle Stoltz

Un film di: Debra Granik

Durata: 109 minuti

Data di uscita: 8 novembre 2018

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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