Le voci dell’Oceano: Incontro con i doppiatori di “Alla Ricerca di Dory”

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Massimiliano Rosolino, Licia Colo, Luca Zingaretti, Carla Signoris, Stefano Masciarelli e Baby K doppiatori in Alla ricerca di Dory

Il 12 settembre alcuni doppiatori e talent del film Alla Ricerca di Dory (2016), in uscita il 15 settembre 2016, hanno presentato la versione italiana del film a Roma, alla stampa italiana, presso l’Hotel de Russie. Loro sono: Carla Signoris, Luca Zingaretti, Stefano Masciarelli, Licia Colò, Baby K, Massimiliano Rosolino.
Il film vede il ritorno di Dory (doppiata in italiano da Carla Signoris), la pesciolina che ora vive sulla barriera corallina insieme a Nemo e Marlin (doppiato in italiano da Luca Zingaretti). Quando Dory ricorda improvvisamente di avere una famiglia che forse la sta cercando, i tre decidono di partire per un’avventura attraverso l’oceano che li condurrà fino ad un Parco Oceanografico, in California: un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Per riuscire a trovare sua madre e suo padre, Dory chiederà aiuto a tre abitanti del posto: Hank, un irascibile polpo che tenta continuamente la fuga, Bailey, un beluga convinto di avere un sonar difettoso, e Destiny, uno squalo balena miope. Dory e i suoi compagni d’avventura scopriranno l’amicizia, il senso della famiglia e la magia che si cela nei loro difetti.
Si uniscono al cast voci italiano, anche il campione olimpico Massimiliano Rosolino, voce di un pesce luna, e la conduttrice televisiva Licia Colò, voce ufficiale del Parco Oceanografico dove lavora anche la giovane ricercatrice Debbie, doppiata dalla cantante Baby K.
Carla Signoris, voce e anima italiana di questo personaggio così amato, racconta com’è stato tornarci dentro:

Dory sorride alla vita, è intraprendente, fiduciosa del mondo e va avanti. Mi somiglia molto, anche fisicamente. (ride) Ho sempre sperato in uno spin off di questo personaggio, sin dal primo film, e devo dire che lo ritrovo, dopo vari anni, anche meglio di prima. Forse è il personaggio migliore della mia carriera e non sono nemmeno una doppiatrice. Ringrazio i curatori del doppiaggio: Roberto Morville, l’adattatore, e Carlo Valli, il direttore del doppiaggio, che mi hanno consentito di fare bene questo lavoro. Un lavoro complesso, riuscire a seguire un copione, il sincronismo labiale e dare anima al personaggio.

Luca Zingaretti torna a dare la voce al padre apprensivo Marlin:

Neanch’io sono un doppiatore e ringrazio dell’esperienza che ho vissuto. Disney è nel bagaglio e nel ricordo di ognuno di noi. Il fatto di doppiare una cosa che farà parte del bagaglio del pubblico per tutta la vita, come tutti i Disney, è qualcosa che fa un po’ strano, entrare nell’immaginario di intere generazioni. Ho ritrovato il personaggio di Marlin, al solito, ansioso, impaurito, con la mania del controllo ma mi ha fatto piacere trovarlo cambiato: riesce a trovare un fondo di coraggio dentro di sé. Spero che in un eventuale nuovo film si lasci andare di più e magari si perda per farsi cercare tranquillamente (ridono). I personaggi però ora si dominano e controllano meglio. Sia Marlin sia Dory.
Stefano Masciarelli si aggancia al discorso sul sequel, scherzando: A questo punto spero si faccia un terzo film, magari anche prima di altri quindici anni. Anche il mio personaggio, la tartaruga Scorza, è nell’immaginario comune. È un’emozione per sempre.

Viene rivelato che c’è stato  stato un leggero azzardo di Roberto Morville, nell’adattamento italiano del film, riguardo uno dei talent, Licia Colò, voce del Parco Oceanografico, inserita in modo riconoscibile, poiché si presenta come se stessa, con il nome e cognome. In un contesto nordamericano d’ambientazione del film ciò potrebbe spiazzare.

Licia Colò, voice talent, confessa: Sono sempre stata Disney dipendente, soprattutto ora che ho una bambina, ero elettrizzata all’idea di interpretare un pesce di questo mondo. Sono rimasta disorientata quando mi hanno chiesto di interpretare me stessa ma poi mi sono sentita onorata per il riconoscimento della mia missione di tutela della natura. Anche Disney ha una missione coi suoi film. Anche se i personaggi e le situazioni sono di fantasia, i loro meccanismi e i messaggi  che lasciano sono importanti.
Massimiliano Rosolino scherza sul suo ruolo: Mi becco questo credito di doppiatore anche se dico solo una battuta: devo tenere i miei figli svegli durante la visione del film, perché non si perdano l’unica frase del papà. Comunque Nemo è un pesce speciale, Dory è smemorata e timidona ma non molla mai. Sono messaggi importanti anche nello sport.
Anche Baby K commenta: Sono una fan Disney – Pixar, queste realtà che si uniscono sono qualcosa di speciale. Era meraviglioso stare in Studio e vedere come funziona, Carlo Valli è un tutore speciale e, anche se nel film ho un  piccolo cammeo, ho amato tutta l’esperienza. Sono orgogliosa di  poter dire a mia nipote che la zia ha una battuta in questo film.

Una domanda sul  messaggio del rapporto tra genitori e figli smuove riflessioni più profonde:

Carla Signoris: Purtroppo i figli bisogna lasciarli andare a vivere la loro vita in autonomia. I miei figli e nipoti sentiranno la voce della nonna dire il mantra di Dory: “zitto e nuota, zitto e nuota” cioè, andare avanti nella vita.
Baby K: Un adolescente, anche un neo adulto, affronta i dubbi sulla vita, cose che preoccupano un genitore. La strada giusta da percorrere poi si trova, perché ognuno se la crea. Anche la famiglia che Dory man mano non ricorda più nel frattempo è sostituita da un’altra famiglia. Anche Dory ha sempre avuto una famiglia, quella che si è creata, poi ha trovato anche i suoi genitori veri ma ha sempre avuto qualcuno.

Licia Colò dice qualcosa di profondo sulla memoria:

Dory non ha la memoria a breve termine ma ricorda i sentimenti profondi. Ci cono molte persone anziane che hanno le stesse caratteristiche. I miei genitori soffrono di perdita di memoria a breve termine, non ricordano le cose ma ricordano me e mia figlia. Gli affetti restano nel ricordo così come per il personaggio di Dory. Un messaggio del nostro tempo, trasmesso dal film con grande delicatezza.
Luca Zingaretti aggiunge: Così come nell’altro film Pixar, Inside Out (2015), i ricordi affettivi sono i mattoni su cui si basa l’esistenza.

Considerando che la constatazione generale è di un film fatto di freaks, portatori di handicap, e personaggi al limite della schizofrenia è significativo questo appunto di Stefano Masciarelli:

Ricordiamo che da bambini è facile prendere in giro i diversi ma è importante dire che se si ha un problema i veri amici capiscono e aiutano. È importante imparare a non prendere in giro e non fare sentire da solo chi è in difficoltà.

Interessante il confronto tra i pesci reali e quelli animati del film:

Licia Colò: Questi film danno puntuali informazioni scientifiche e questi sono buoni messaggi che arrivano al pubblico.
Carla Signoris: Per dire quanto sono attenti alla Disney, ricordo che quando abbiamo doppiato il primo film, Alla Ricerca di Nemo (2003), mi hanno fatto tornare a Roma il 14 agosto, perché avevamo doppiato una frase di Dory che diceva: “Toh guarda, testuggini!“…invece erano tartarughe marine…non potevamo dare un’informazione scientificamente così sbagliata, no? (ridono)

Di conseguenza viene naturale  ribadire un messaggio di sensibilizzazione alla tutela ambientale:

Licia Colò: Il primo film non fu completamente capito, era una fuga dall’acquario, molti hanno invece voluto portarsi i pesci pagliaccio a casa che prima del primo film non erano così famosi. Sono i genitori che non hanno capito niente, non è colpa del film. Il secondo film parla di cura e liberazione, per quello ho abbracciato il progetto. Non portiamoci i pesci a casa ammiriamoli dove stanno meglio.

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