Le ultime cose

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Persone fuori al Banco dei Pegni in Le ultime cose

Signorina allo sportello: Ma è sicuro che sta sempre in proroga?
Cliente: Sìsì, il Dottore mi ha dato un mese di proroga apposta.
Sergio: Non siamo un negozio. Non siamo in compravendita. La proroga è scaduta.
(Sergio – Roberto De Francesco)

Banco dei pegni di Torino.
Sempre più gente affolla questo antico luogo per impegnare qualsiasi bene di valore possiede, sperando nella possibilità di poterlo recuperare e sapendo che se così non dovesse essere, quell’oggetto andrà all’asta comprato dal migliore offerente.

In questo luogo a metà tra inferno e paradiso si sviluppano e si intrecciano le storie di Stefano, giovane neo-assunto nella struttura che giorno dopo giorno si rende conto della durezza e dei sotterfugi presenti nel suo nuovo lavoro, del trans Sandra, in fuga dalla fine di un’amore e da un passato che odia, e dell’anziano Michele, che per un debito fatica sempre più ad uscire dal circolo vizioso di quel luogo.

Dramma nostrano ambientato nell’italianissima Torino, centro di raccordo di molti degli ultimi film prodotti dal cinema italiano. La storia scritta da Irene Dionisio è davvero interessante, anche se paradossalmente si presenta come un documentario, e non come una storia che ha un inizio ed una fine come qualsiasi pellicola che usa il modello della trama greimasiana. La fotografia che ci viene offerta è quindi il funzionamento a 360° di un Banco dei Pegni, macchina perfettamente oliata e creata per appropriarsi non solo dei beni lì portati in pegno da gente bisognosa, ma anche del loro stato mentale. Certo, alcuni lo stato mentale corretto lo hanno un po’ già perso, ma il Banco dei Pegni risulterà essere comunque utile ad amplificare questo stato di cose e queste sensazioni. Lo spettatore potrà quindi capire esattamente tutte le fasi in cui si può entrare nel circolo vizioso del Banco, e le vedrà attraverso occhi molto diversi tra loro. Oltre ai protagonisti, infatti, a parlare o anche solo a blaterare o urlare ci saranno personaggi di ogni nazionalità e provenienza: italiani, europei dell’est, africani, asiatici e sudamericani, tutti si recano al Banco dei Pegni per reperire soldi che loro reputano necessari per il proprio sostentamento. Il limite del film, dotato di un cast di tutto rispetto nel quale la persona che ci ha più colpiti è stata Christina Rosamilia nei panni del transessuale Sandra, sta proprio forse nella sua natura di documentario. Questo modello di pellicola rende difficile il crearsi di un’empatia con lo spettatore, strumento principe del passaparola che trasforma un film da normale ad eccezionale. Vale comunque la pena di guardare questa storia, soprattutto per scoprire un mondo che (per fortuna) non troppi conoscono. Almeno, lo speriamo.

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[two_fifth]Le ultime cose - Locandina

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[three_fifth_last] Le ultime cose

Genere: Drammatici

Attori: Fabrizio Falco, Roberto De Francesco, Christina Rosamilia, Alfonso Santagata, Salvatore Cantalupo, Anna Ferruzzo, Nicole De Leo, Maria Eugenia D’Aquino, Margherita Coldesina, Matteo Polidoro

Durata: 85 minuti

Un film di: Irene Dionisio

Data di uscita: 29 settembre 2016

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