Le Grida del Silenzio

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Luca, Manuel e Alice in Le grida del silenzio

A cosa possono andare incontro sette ragazzi romani che decidono di trascorrere un weekend selvaggio in campeggio? In apparenza, la risposta sembrerebbe semplice: un tuffo nella natura incontaminata, lontani dagli agi dell’era moderna, dal cellulare al caffè. Ma niente è mai come sembra, e i ragazzi si troveranno a fare i conti con le proprie maschere, i propri fantasmi, le proprie paure, il proprio Destino. Ha un cuore thriller il primo film di Sasha Alessandra Carlesi, ispirato ad un cortometraggio della stessa regista-produttrice-attrice di qualche anno fa.

Daniel (Roberto Calabrese) organizza un weekend all’avventura e coinvolge un gruppo di amici del Centro Sportivo che frequenta a Roma: Luca (Luca Avallone), Desirée (Alice Bellagamba) e la sua compagna Sophie (Manuela Zero), Alice (Martina Carletti) e il suo ragazzo Manuel (Luca Molinari) e la bella Kathrina (Ana Cruz), l’ultima fiamma del playboy Daniel, cubana e fidanzata con Tony (Giuseppe Milazzo Andreani, fra i produttori del film), un uomo più grande di lei dal passato burrascoso e violento.

I ragazzi si conoscono solo superficialmente, ognuno di loro è imprigionato nella propria maschera e nella propria solitudine: una volta chiamati ad interpretare il proprio ruolo in un contesto completamente diverso dal quotidiano, lontano dalle proprie certezze e dai propri nascondigli, ecco che certezze e maschere si scollano e crollano. Ma questo non è che uno dei piani del film, che spesso si allontana dalla narrazione per darci piccoli assaggi di paura, una paura che ha radici nel silenzio e nel Destino, “Grande Mietitore” che aleggia sul bosco e sulle vite dei ragazzi, fra presente e passato (o è fra presente e futuro?).

Il rimando a Venerdì 13 (1980), grande classico dell’horror diretto da Sean Sexton Cunningham, è palese, anche in uno dei dialoghi fra Daniel Luca. Ci sono il lago, il campeggio, un gruppo di ragazzi, e anche il ragazzino nel bosco: aspettarsi scene truculente e mostruose è quasi naturale, ma il senso di paura e suspense che la Carlesi ci regala è molto più sottile e profondo e si basa sulla luce, sui tempi, sugli sguardi e soprattutto sui silenzi. In alcuni passaggi potrebbe far ripensare anche a The Blair Witch Project (1999), regia di Daniel Myrick e Eduardo Sánchez, e alle anime perdute che vagano nei boschi, imprigionate per l’eternità in un luogo senza via d’uscita.

Questa è quindi una pellicola indipendente che mira a riportare il thriller nelle sale cinematografiche italiane, con protagonisti poco conosciuti e una dimensione soprattutto psicologica ed emotiva. Eppure, il senso di suspense, di angoscia, di attesa, di paura, non è mai davvero percepibile, né attraverso le musiche, né nell’ambientazione, né nei dialoghi, che spesso non convincono e scadono in sentimentalismi eccessivi. La storia sembra quasi sbilanciata, con una lunghissima parte di tipizzazione dei personaggi e delle loro maschere ed una conclusione quasi troppo rapida, come se la fine né la spiegazione dell’accaduto fossero poi così importanti.

Buona la scelta della luce, acida, quasi sterile, anche nelle scene in notturna attorno al fuoco da campo: una luce di pellicola d’altri tempi, quasi, come se non fosse davvero il presente di cellulari e centri sportivi con idromassaggio quello che stiamo davvero guardando. E un plauso a Roberto Calabrese: la risata che regala a Daniel è davvero perfetta per la maschera del duro sciupafemmine che si trova ad interpretare.

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[three_fifth_last] Le Grida del Silenzio

GenereThrillerDrammatici

Attori: Alice Bellagamba, Luca Avallone, Manuela Zero, Roberto Calabrese, Ana Cruz, Martina Carletti, Luca Molinari.

Durata: 90 minuti

Un film di: Sasha Alessandra Carlesi

Data di uscita: 10 maggio 2018

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