Le cose belle

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Adele in Le cose belle

“Mamma come hai fatto ad accettare che io sono stata bocciata 4 volte alla prima media?”

Tutto ha inizio nel 1999 quando Agostino Ferrante e Giovanni Piperno, due registi, realizzano Intervista a mia madre, un documentario per RAI Tre che raccontava dei frammenti di vita adolescenziale a Napoli. I due si avviarono con la loro troupe per le spiagge di Napoli e aprirono dei casting per chi voleva partecipare al documentario e raccontarsi. Con questa domanda sono stati scelti i quattro protagonisti in modo tale che quasi immaginassero il proprio futuro. A quell’età dietro quegli occhi pieni di luce e di speranza c’erano le cose belle, i sogni e la gioia di vivere facendo autoironia, anche se circondati da una situazione molto difficile e quasi ignari delle problematiche della vita. Dieci anni dopo i registi sono tornati a filmare i quattro protagonisti per un arco di tre anni e hanno riscontrato che con il passare del tempo la loro spontaneità e autoironia ha ceduto il posto al realismo e come si diceva: alle cose belle Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. O meglio ancora, hanno cercato di non vedere più il futuro o il passato ma vivere il presente anche se incerto. Le loro vite sono cambiate e, chi per un motivo chi per un altro, si sono trovati a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che si aspettavano da adolescenti.

Si dice che il tempo aggiusta tutto … Ma chissà se il tempo esiste davvero? Forse il tempo è solo una credenza popolare, una superstizione, una scaramanzia, un trucco, una canzone. Il tempo si passa a immaginare, ad aspettare, e poi, all’improvviso, a ricordare. Ma allora, le cose belle arriveranno? O le cose belle erano prima?

Quattro vite a confronto nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani: Fabio ed Enzo, due maschietti dodicenni ancora bambini, e Adele e Silvana, due signorine quattordicenni. Quattro sguardi pieni di tristezza, ironia, ingenuità, fragilità, cinismo, paura e bellezza. Forse perché la catastrofe, sempre in agguato nella loro città, è una minaccia nonché un alibi che rende le vite dei napoletani immobili, e loro lo sapevano, per istinto e per educazione. Una pellicola che fa riflettere sulle problematiche del Sud Italia e come i ragazzi affrontano in maniera carismatica le loro avversità, cercando di ricrearsi una propria vita magari anche al di fuori della realtà quotidiana.

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Le cose belle - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Le cose belle

Genere: Documentari

Cast: /

Un film di: Agostino Ferrente e Giovanni Piperno

Durata: 88 minuti

Data di uscita: 26 Giugno 2014[/three_fifth_last]

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