La vita è una cosa meravigliosa

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Carlo Buccirosso in La vita è una cosa meravigliosa

Una famiglia lente d’ingrandimento della crisi di un intero Paese. Un unico eroe, solo, imbrigliato nei fili stringenti della corruzione, della perdita di ogni etica civile, sociale ed affettiva che compone ormai la trama della nostra in-civiltà.

Con lui l’intera sua famiglia che ha perso, come la società e il mondo a cui appartiene, ogni fisionomia di umanità, completamente persa  in un naufragio morale che non trova porti di approdo.

Unico a remare controcorrente, seppur non puro di ogni peccato, Bonocore, un nome che già da solo rimanda al suo destino.

Carlo Buccirosso, nei panni del suo nuovo personaggio datato 2013, intraprende così una battaglia in prima persona, come autore e regista, nei confronti di una deriva socio-politica che passa attraverso la perdita, la morte come la definiscelui stesso, dei principi morali fondamentali che hanno ormai intaccato la cellula madre di ogni società, la famiglia, dove ogni povero cristiano nei guai, come Bonocore, sarebbe tentato di cercare rifugio e conforto naturale, senza poter prevedere, invece, di finire dalla padella alla brace.

Con la sua satira sferzante, il volto maschera alla Buster Keaton e l’ironia acuta e pungente irresistibile al riso, la sua nuova commedia scorre sul palco per circa due ore, tra le risa irrefrenabili del pubblico che viene coinvolto via via in un intrigo di vite derelitte che si attaccano disperatamente a soldi e a scampoli di affetto in un deserto di amore e tenerezza.

L’intera compagnia, esilarante e quasi unica nella sua eterogeneità, segue il suo mentore, fedele e fiduciosa e la regia in scena dello stesso Buccirosso esegue una direzione d’orchestra ferma e rassicurante che non può che ricordare il capocomico della più alta tradizione napoletana e non solo, il grande Eduardo.

E così ancora una volta nelle mentite spoglie di Bonocore e la sua sgangherata famigliola, made in Italy, lo spirito si rallegra mentre l’anima si rattrista. Ma d’altra parte non è proprio questa l’alta filosofia che Napoli da sempre ci insegna: ridere amaramente dei nostri guai non certo con rassegnazione, come qualcuno vorrebbe credere, bensì con la forza di quella pietà delle piccole e grandi miserie umane che ci appartengono in quanto esseri umani?

Buccirosso si riconferma così nel panorama dello spettacolo italiano come un personaggio a sé, delicato, sensibile, arguto scrittore e regista, interprete esilarante quanto attento e impegnato nel ricoprire con la stessa serietà e maestria sia ruoli cosiddetti impegnati che non; sempre a proprio agio nella costruzione di personaggi dotati di spessore, ironia e divertimento, senza lasciarsi mai sedurre dalla facile volgarità, ormai ahimè tanto di moda.

La vita è una cosa meravigliosa

GenereTeatro

Personaggi e interpreti: Carlo Buccirosso, (in ordine di entrata) Peppe Miale, Mario Porfito, Irene Grasso, Antonella Morea, Maria del Monte, Serenella Tarsitano, Giordano Bassetti, Sergio D’Auria, Davide Marotta.

Regia: Carlo Buccirosso

Di: Carlo Buccirosso

Sede: Teatro Eliseo – Roma

Data di uscita: 17 Dicembre – 6 Gennaio 2014

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