La spia – A Most Wanted Man

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Gunther, Erna e il capo in La spia - A Most Wanted Man

Che cosa stiamo cercando di ottenere?
Rendere il mondo più sicuro non è abbastanza?
(Günther Bachmann – Philip Seymour Hoffman)

Sullo sfondo di una Amburgo fredda e cinica l’agente segreto Günther Bachmann si trova a dover sciogliere un’intricata matassa: con i suoi collaboratori dovrà scoprire se il rifugiato ceceno Issa Karpov è un terrorista che sta preparando un nuovo attentato all’Occidente o soltanto, come sembra, un  poveraccio deciso a ricostruirsi uan vita fuori dalla dittatura. Con l’aiuto di un riluttante banchiere pieno di scheletri nell’armadio e di un’affascinante avvocatessa dedita ai diritti umani, Gunther prova ad agire con misura, utilizzando i pesci piccoli per arrivare a quello grosso. Putroppo c’è chi rema contro e non va tanto per il sottile, dai colleghi agli Americani, capire chi saranno gli amici e chi i nemici non sarà affatto semplice.

L’ultimo film di Philip Seymour Hoffman, tratto dal romanzo omonimo di John Le carrè, è una spy story davvero atipica: non vi sono inseguimenti, sparatorie, eclatanti ribaltamenti di prospettive eppure si lascia guardare con attenzione. Potremmo dire che la sceneggiatura ci racconta di un mondo spionistico poco affascinante forse, ma certamente più rispondente al vero, il realismo ed il minimalismo la fanno da padrone anche nella fotografia, asettica e fredda, e nella regia, con una macchina da presa sempre un poco “laterale” quasi a non voler infastidire con la propria presenza lo svolgersi degli avvenimenti. Un confine, quello tra il bene e il male, molto labile e che può essere infranto in un secondo, in un mondo dove nessuno è veramente innocente. Gli attori sono eccellenti: Philip Seymour Hoffman nel ruolo di Gunther Bachmann ci regala un personaggio ambiguo, con un fondo di bontà dolente, ormai cinico e disincantato ma che non vuole ancora arrendersi al male e gioca silenziosamente per tessere i giusti fili del racconto; Willem Dafoe è il pavido banchiere Tommy Brue, mentre Rachel McAdams è Annabel Richter, l’avvocato che tenterà di aiutare il giovane Karpov.

Questo lungometraggio di Anton Corbijn non è il classico film di spionaggio, ma offre un’analisi non banale dei tumulti dell’animo umano in un mondo in crisi, che ha perso la capacità di riconoscere il Bene e il Male. Compassato, intimo e freddo, svela soltanto nel finale un lato umano imprevisto, ma ormai inutile. Un buon lavoro, per appassionati.

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La spia- A most wanted man-Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] La spia – A Most Wanted Man

Genere: Drammatici

Cast: Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Daniel Brühl, Grigory Dobrygin, Nina Hoss, Mehdi Dehbi, Homayoun Ershadi, Derya Alabora, Franz Hartwig, Kostja Ullmann, Rainer Bock, Charlotte Schwab, Max Volkert Martens, Martin Wuttke

Un film di: Anton Corbijn

Durata: 122 minuti

Data di uscita:  30 Ottobre 2014

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