La sonata a Kreutzer

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Luigi Di Fiore in La sonata a Kreutzer

Due righi di uno spartito musicale a fare da binario su cui scorre il treno dei ricordi di Pozdnysev, il protagonista della Sonata a Kreutzer, interpretato da Luigi Di Fiore, per la regia di Tullia Alborghetti e Giovanna Carrassi e le scenografie e i costumi di Mijana Panovski.

Tre donne e un uomo per interpretare le parole, i silenzi, le sofferenze e i dubbi raccontati nella novella di Tolstoj.

Di Fiore si lascia andare al personaggio senza opporre alcuna resistenza, si immerge a pelle nuda nelle riflessioni e nei tormenti della confessione di un uomo artefice dell’omicidio della propria moglie.

Mai come adesso la contemporaneità dell’argomento pretende un’attenzione in più: una progettualità, quella della regia e dello stesso Di Fiore, per tornare a fare del teatro un luogo vivo di insegnamento, ritrovando la mai sopita funzione  educativa che da sempre la nostra cultura ha assegnato al ruolo del teatro.

Ma la crisi, i tagli, la decadenza morale e la diminuita attenzione della politica alla cultura e al teatro sembrano aver fatto dimenticare tutto questo, ricorda l’attore: “ Perciò ci siamo ritrovati attorno al testo con desiderio e passione di offrire e offrirci una possibilità in più. Guidati dalla scrittura di Tolstoj abbiamo intrapreso un viaggio nei meandri della mente di un uomo che arriverà ad uccidere la sua donna  forse per gelosia o forse solo per una cattiva educazione al femminile”. E lo stesso viaggio si ritrova a vivere lo spettatore quando ripercorre, attraverso la voce e il corpo dell’attore, la formazione sentimentale della cultura maschile di un uomo dell’Ottocento, molto poco sentimentale e molto molto viziosa, ma quanto simile alla nostra ahimè in cui la pornografia su internet dei giorni nostri ha bello che soppiantato le case di malaffare di un tempo.

E’ in questa cattiva educazione che Tolstoj intravvede il seme del mancato rispetto della donna che poi, ammantato di gelosia, sigillerà la legittimazione all’omicidio. Ma se il tribunale dell’uomo salva il maschio riconoscendone il delitto d’onore, il tribunale della propria coscienza non lo libererà dal senso di colpa, obbligandolo a indagare il mistero e l’inarrivabilità del corpo femminile, oggetto dei desideri e delle immaginazioni più perverse e, allo stesso tempo, luogo sacro di procreazione e maternità. E in questo assoluto paradosso l’uomo da solo rischia di perdersi e naufragare se non riesce, come sottolinea l’acuta messa in scena del testo di Tolstoj, ad andare oltre i costumi immorali e ipocriti della società e ritrovare la propria verità d’anima.

luigi-di-fiore-in-la-sonata-a-kreutzer-locandinaLa sonata a Kreutzer

Genere: Teatro

Personaggi e interpreti: Luigi Di Fiore

Regia: Tullia Alborghetti, Giovanna Carrassi

Di: Lev Tolstoj

Sede: Teatro Elettra – Roma

Data di uscita: 11-13 Ottobre 2013

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