“La Mostra” di Simona Marchini diretta da Gigi Proietti

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Simona Marchini e Gigi Proietti in La Mostra

Arte e divertimento di classe al Teatro Sistina

Dopo la presentazione del 12 novembre scorso, debutta finalmente, al Teatro Sistina di Roma il 19 novembre, e in scena fino al 30, La Mostra: Confessioni Semiserie Sull’Arte lo spettacolo con Simona Marchini, diretto da Gigi Proietti, che la stessa attrice ha scritto con Claudio Pallottini.

Quest’opera è una maniera ironica di ripercorrere parte della vita vera di Simona Marchini, sia la nota attività di attrice, conduttrice e regista sia quella di gallerista d’arte, attraverso i ricordi legati alla Galleria d’Arte Nuova Pesa a Roma fondata da suo padre nel 1959.

L’attrice si muove tra l’emozionata descrizione di un’opera d’arte che appare proiettata sul muro, scenografia dello spettacolo, e alcuni sipari tra i più divertenti personaggi e maschere della sua carriera, tra cui una ninfomane, un’improvvisata titolare di agenzia per colf e un’amante milanese chic. Arricchiscono lo spettacolo esibizioni musicali, eseguite dal vivo col pianista Andrea Bianchi e le coreografie della ballerina Federica Marchica. Si ricorda così la sua partecipazione, nel ruolo di Eusebia, alla commedia musicale: Rugantino, nell’edizione con Valerio Mastandrea, dove in occasione della prima, Maurizio Mattioli, altro suo partner del cast, nel ruolo di Mastro Titta, è tornato affettuosamente in duetto con lei.
Tra le esibizioni più divertite e ricercate, a suo modo, c’è anche una danza su stornelli calabresi, tra l’altro una delle prove di duttilità di diversi accenti regionali che sfoggia Simona Marchini oltre al romano, napoletano, umbro e toscano.

In mezzo a tanta comicità la Marchini riesce a parlare di Arte, quasi coraggiosamente si potrebbe dire oggi, citando, ad esempio, l’episodio della mostra: Arte Contro la Barbarie organizzata nel 1944, dove la scultura di Leoncillo Leonardi: Madre Romana uccisa dai Tedeschi impressionò tanto il regista Rossellini da ispirarlo nella scena di Anna Magnani in: “Roma Città Aperta”. È uno dei momenti dove Simona Marchini si concede “la tesi seria” ed emozionante dello spettacolo: artisti che ne ispirano altri e che ci emozionano fanno sì che l’arte non sia da considerare inutile.

Lo spettacolo si regge soprattutto sulle forze e la bravura dell’artista, considerato anche il carattere biografico dell’opera. A ciò si aggiunge l’essenzialità della scenografia e l’imponente dimensione del palco storico del Sistina, difficile da gestire con uno spettacolo così intimo. Il confine tra spettacolo teatrale e racconto divertito della vita a volte è sottile; nonostante questo Simona Marchini, incurante dell’età che le grandi artiste non hanno mai, riesce comunque a tenere il ritmo fino a sincopare alcuni monologhi, dove spesso fa dialogare alcuni personaggi tra loro, come i parenti, napoletani o calabresi dei suoi precedenti matrimoni. L’attrice regala la sua freschezza e simpatia fino a riprendere il divertimento di Iside Martufoni, storico personaggio di successo di un’ambigua titolare di una rubrica di posta del cuore, dalle risposte improbabili ed esilaranti.

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[two_fifth]La Mostra_Simona Marchini

[/two_fifth][three_fifth_last] La Mostra

Genere: Teatro

Personaggi e interpreti: Simona Marchini

Regia: Gigi Proietti

Di: Simona Marchini e Claudio Pallottini

Sede: Teatro Sistina

Data di uscita: 19 – 30 Novembre 2014

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