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La Divina Commedia Opera Musical

La Divina Commedia Opera Musical

Dopo l’approccio comico de La Divina di Alessandro Fullin, al Teatro Sala Umberto, ritorna a Roma, dopo il debutto del 2007, la versione della Divina Commedia in forma di opera musicale, al Teatro Brancaccio, con le musiche di Marco Frisina, la regia di Andrea Ortis, i testi di Ortis e Pagano e la voce narrante di Giancarlo Giannini.

Sicuramente qualunque ripresa del Capolavoro Padre della lingua italiana è coraggiosa e oltretutto lo è adattarlo in forma musicale. C’è l’attenzione alla fonte letteraria con la superba voce narrante di Giancarlo Giannini a sottolineare alcuni dei passi più solenni. Dante è interpretato da Antonello Angiolillo, già coprotagonista, a teatro, della versione musical teatrale italiana de La Bella e la Bestia, di cui abbiamo visto un recente remake al cinema, e di Priscilla – La Regina del Deserto. La sua professionalità nella recitazione e canto c’è ancora anche se il Dante di questa versione perde la ieraticità del vate per restituire un uomo più moderno, con la sua fragilità e propensione all’amore. Incisivo Andrea Ortis nel ruolo di Virgilio con la vocalità e la fisicità della Guida attraverso l’Oltretomba. Così come si nota il carisma di Francesco Iaia nel doppio ruolo di Caronte e del conte Ugolino; oppure Angelo Minoli in Ulisse e Catone. Soavi i ruoli femminili di Myriam Somma e Noemi Bordi nei panni di BeatriceFederica Basile e Mariacarmen Iafigliola in quelli di Pia dè TolomeiManuela Zanier e Rosy Bonfiglio come Francesca da Rimini e Matelda.

Marco Frisina è un navigato compositore di musiche di ispirazione religiosa però le atmosfere musicali di questa opera, purtroppo, tendono spesso alla monotonia, tranne brevi cenni di cambiamento come una danza di diavoli su musica tendenzialmente rock.

Le parti testuali sono migliori quando attingono direttamente dall’originale dantesco, anche se accade che non si accordino felicemente con le musiche. In generale la sensazione dello spettacolo è di un ritmo più lento che contemplativo, sensazione che non risparmia nemmeno le scene all’Inferno, solitamente la cantica più apprezzata dal pubblico per i temi più terreni e vicini alla vita quotidiana.

Oculato il disegno luci di Valerio Tiberi che accompagna le proiezioni video di Roberto Fazio, le quali fungono quasi completamente da scenografie e danno un impatto visivo notevole, anche se, in alcuni punti, rivelano troppo la loro definizione digitale. Ci sono pure le belle realizzazioni non video proiettate come l’incontro con l’anima di Pier della Vigna trasformato in albero.

Funzionali i costumi di Lorena Di Pasquo, antichizzati ma non troppo, mentre alcune coreografie di Massimiliano Volpini, pur curate, sono visibilmente “danzate” e non sempre rendono la credibilità degli ambienti ultraterreni dove vengono eseguite. Nel complesso risultano ben composte le scene di Lara Carissimi, considerata l’impegnativa creatività nel creare ambienti immaginati dal Poeta e che hanno impegnato buona parte della Storia dell’Arte. Bella quindi la barca di Caronte, per esempio, o la scena del naufragio di Ulisse. La regia di Andrea Ortis riesce complessivamente ad organizzare un’importanza narrativa ed immaginaria che parte dal capolavoro letterario e che si traduce nel diverso linguaggio teatrale con una complessa precisione.

Questo spettacolo, pur omaggiando l’opera letteraria cui si riferisce, difficilmente avvicinerebbe il pubblico alla sua lettura. Altrettanto la definizione di musical non gli si addice, se non per la constatazione che è costante un accompagnamento musicale, non aiutato dall’esecuzione su basi registrate, come consuetudine per ridurre i costi di messa in scena. L’impressione è di un tutt’uno monocorde anziché di momenti musicali che scandiscono  e definiscono le scene. Non è quindi questo il tipo di lavoro che può avvicinare il pubblico al teatro musicale e infatti le reazioni del pubblico in sala erano piuttosto fredde per una rappresentazione così magniloquente. Nemmeno quest’opera può essere definita di nicchia culturale per dantisti o amanti di letteratura perché la profondità dei versi di Dante emerge raramente e viene diluita in un tessuto musicale che non la valorizza.

Alcuni punti potevano comunque essere curati meglio: troppo fugace l’apparizione di Lucifero e non proprio piena di pathos la manifestazione di Dio. Pur apprezzando lo sforzo di percorrere sinteticamente Inferno, Purgatorio e Paradiso, stile e ritmo non aiutano a seguire una rappresentazione complessa. Non si chiede necessariamente di raggiungere la compiutezza compositiva dell’Opera Rock: Jesus Christ Superstar, grande successo anche al Teatro Sistina, ma persino Notre Dame De Paris o I Promessi Sposi – Opera Moderna hanno un’autonomia e varietà musicale, nonostante queste opere siano lavori diversi da musical veramente compiuti.

Dopo l’approccio comico de La Divina di Alessandro Fullin, al Teatro Sala Umberto, ritorna a Roma, dopo il debutto del 2007, la versione della Divina Commedia in forma di opera musicale, al Teatro Brancaccio, con le musiche di Marco Frisina, la regia di Andrea Ortis, i testi di Ortis e Pagano e la voce narrante di Giancarlo …

Review Overview

AMAZING STARS

Sufficiente

Summary : Versione del capolavoro letterario di Dante in una forma musicale troppo monocorde e che purtroppo non ne valorizza la sua bellezza. Bravi gli interpreti e suggestive le parti estetiche, incluse le scenografie, parzialmente in proiezioni digitali, raccordate da una regia adatta.

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 La Divina Commedia Opera Musical

GenereTeatro

Interpreti e Personaggi: Antonello Angiolillo (Dante), Myriam SommaNoemi Bordi (Beatrice), Andrea Ortis (Virgilio), Francesco Iaia (Caronte e il conte Ugolino), Federica Basile, Mariacarmen Iafigliola (Pia dè Tolomei), Angelo Minoli (Ulisse e Catone), Manuela Zanier, Rosy Bonfiglio (Francesca da Rimini e Matelda)

Regia: Andrea Ortis
Musiche: Marco Frisina
Testi: Ortis, Pagano
Voce narrante: Giancarlo Giannini
Costumi: Lorena Di Pasquo
Disegno luci: Valerio Tiberi
Coreografie: Massimiliano Volpini
Scene: Lara Carissimi
Proiezioni: Roberto Fazio
Sede: Teatro Brancaccio di Roma

Dal 19 gennaio al 24 gennaio 2018

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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