La cena di Natale

0
21
Chiara, Damiano e Don Mimì in La Cena di Natale

Chiara: Damiano, ma tu lo sai che aspetti un figlio?
Damiano: Certo che lo so.
Chiara: Al corso di yoga preparto mi chiamano la ragazza madre.
Damiano: Scusa ma da quando fai un corso di yoga preparto?
Chiara: Ma sei cretino?
(Chiara e Damiano – Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio)

Tornano i protagonisti di Io che amo solo te (2015), pellicola tratta da un libro di Luca Bianchini che ha riscosso lo scorso anno un notevole successo di pubblico, infondendo così nei realizzatori il giusto coraggio per mettere mano ad un adeguato sequel. La presente pellicola è il risultato di questa decisione, un film ispirato allo scritto che prosegue le gesta del precedente, sempre ad opera di Bianchini, e che riunisce il medesimo cast del precedente.
Quindi, sullo sfondo della sempre bella Polignano a Mare (vera e propria protagonista della storia) e delle festività natalizie, Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti sono di nuovo Damiano e Chiara, coppia di novelli sposi stavolta alle prese con la gravidanza di lei, nonostante lui abbia una storia clandestina con la giovane Debora (Giulia Elettra Gorietti); Michele Placido e Maria Pia Calzone sono i rispettivi genitori dei due sposini, Don Mimì e Ninella, che continuano ad inseguirsi sentimentalmente, proprio come facevano in gioventù, ma la moglie di lui, la perfida Matilde (Antonella Attili), ci mette fin troppo lo zampino per ostacolarli; Orlano (Eugenio Franceschini), il fratello gay di Damiano, sta aiutando l’amica lesbica Daniela (Eva Riccobono) ad avere un figlio congenito, e nel mentre viene anche corteggiato dal commesso Mario (Dario Aita); in casa di Chiara arriva da Torino anche la zia Pina (Veronica Pivetti), assillante sorella di Ninella che porterà un pizzico di intolleranza in casa, soprattutto verso il fratello pregiudicato Franco (Antonio Gerardi). Una compagnia di singolari personaggi che ben presto si ritroveranno attorno alla tavolata della Vigilia di Natale, ognuno col suo carico di verità da mettere in mostra davanti agli altri.
E se da questa trama sentite un sottile odore di commedia facile, stile “cinepanettone”, purtroppo non avete granché ragione, perché il regista Marco Ponti, il medesimo del film precedente, intende portare il tutto ad un livello da commedia più sofisticata, senza però riuscire a ben delineare l’intera operazione.
E’ la sagra dello stucchevole e del patetico un po’ come era già stato in Io che amo solo te (2015), con tentativi di sorprese narrative e approfondimenti psicologici veramente al minimo sindacale come costruzione.
Interpreti che sgomitano per giocare sulle particolari caratteristiche dei loro personaggi (e la Riccobono in versione irruenta e volgare è il punto più basso del film), il tutto senza una ben che minima idea di che pesci prendere. Questo film si basa su delle premesse poco incisive e azzarda a prendere a cuore temi scottanti, come l’amore omosessuale, nonostante la qualità al di sotto della media parli da sé.
Forse era veramente il caso che il regista Ponti andasse a lezione di cinepanettoni, perché alla fine quello sarebbe dovuto essere questa storia. Peccato non ce la faccia.
[review]

[two_fifth]La cena di Natale - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] La cena di Natale

Genere: Commedia

Attori: Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Antonella Attili, Eugenio Franceschini, Antonio Gerardi, Veronica Pivetti, Eva Riccobono, Dario Aita

Un film di: Marco Ponti

Durata: 95 minuti

Data di uscita: 24 novembre 2016

[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here