La belle saison – Summertime

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Delphine e Carole in La belle saison - Summertime

1971.
Delphine è una giovane donna che lavora in campagna, che non si vuole sposare con alcun uomo anche per via della sua differente visione della sessualità e che non riesce a trovare la giusta compagna nel luogo da cui proviene, ricevendo avance solo da ragazzi.

Tempo dopo Delphine va a vivere in città e incontra Carole, professoressa di spagnolo eterosessuale di cui si innamora. Quel che Delphine però non sa è che Carole vive da tempo con Manuel, giovane che ama e dal quale è ricambiata. Incredibilmente Carole la ricambierà, e questo sarà per lei l’inizio della fine.

Film semplice ed essenziale, che però entra dentro al cuore in maniera diretta e senza perdersi in troppi fronzoli, raccontando la rivoluzione femminile e sessuale degli anni ’70 in una Francia dove le donne erano in piena lotta per la conquista dei propri diritti. Questo, che oggi può sembrare a tutti noi normale, solo 40 o 50 anni fa era una pura chimera sia nel paese transalpino che in Italia; merito della regista Catherine Corsini averlo rappresentato tramite questa pellicola.
Da notare la protagonista Delphine, scura di pelle, contrapposta alla ragazza di cui si innamora, la tipica ragazza francese molto chiara: questo connubio sembra posto come a sottolineare le differenze tra le due donne, non bastasse anche da sola la provenienza delle ragazze, con Delphine che viene dalla campagna francese dove il matrimonio è visto come punto di arrivo sociale per una donna, e Carole dalla borghese città piena di fermento e interesse per la rinata libertà femminile, restando però essenzialmente una figlia di papà che gioca con i sentimenti altrui facendosi guidare dalle sue sensazioni invece che dalla sua testa. In questo nuovo contesto la bella e procace campagnola si inserisce perfettamente, anche se non si può scordare che Delphine fuma e si muove come un uomo, fa in campagna lavori tipicamente maschili come guidare la trebbiatrice, e usa le maniere forti quando interviene a salvare Carole da un molestatore all’inizio del film. Delphine vuole fare colpo su Carole, forse, e non è interessata più di tanto al Movimento Femminista guidato da Carole. Forse. Perché Delphine, in fondo, non ama Carole e neppure i suoi genitori, ma ama solo se stessa e ama l’amore, quella magica parola che ha cercato in tutta la sua vita e che non ha mai davvero avuto per la paura del giudizio del mondo che gli sta intorno. Questo punto è fondamentale per il regista, che riesce cosi a trasmetterci l’enorme differenza tra amare il prossimo e amare se stessi, tra perdersi nelle proprie sensazioni e usare la testa in una storia d’amore.
Nel film il corpo come pure la violenza sono mostrati in una maniera naturale, non dando la percezione di qualcosa che infastidisce, ma anzi aiutando ancora di più a capire i personaggi che ci si trova di fronte. Merito anche di una fotografia di alto livello, dove la recitazione di tutti o quasi gli attori della pellicola è ottima. Anche se poi, a conti fatti, quella che buca lo schermo è Izia Higelin, una Delphine di cui si innamorerebbe chiunque tanto è dotata di fascino, come è dimostrato da uno dei baci lesbo più belli della storia del cinema mondiale. Interessante l’immagine della campagna francese fornitaci, belle le musiche, e fantastiche le canzoni francesi cantate dalle ragazze del movimento femminista a squarciagola, musiche capaci di portare un senso di appartenenza al gruppo anche ad un maschio come me. Da vedere.

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[two_fifth]La belle saison - Locandina

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[three_fifth_last] La belle saison – Summertime

GenereDrammatici, Romantici

Interpreti: Cécile De France, Izia Higelin, Noémie Lvovsky, Kévin Azaïs, Laetitia Dosch, Eloïse Genet, Bruno Podalydès, Patrice Tepasso

Durata: 105 minuti

Un film di: Catherine Corsini

Data di uscita: /////////

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