Le cose che verranno – L’avenir

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Nathalie Chazeaux in Le Cose che verranno - L`Avenir

In ogni caso, noi donne dopo i 40 siamo pronte per essere buttate via.
(Nathalie Chazeaux – Isabelle Huppert)

Nathalie Chazeaux è una docente scolastica, filosofa ed intellettuale di Parigi che vive la propria vita mettendo al centro di tutto proprio l`arte filosofica che tanto ama.

Sposata e con 2 figli grandi ormai, Nathalie prova a dare tutta stessa alla famiglia e al pensiero filosofico fino a che suo marito Heinz le confessa di amare un`altra donna e di volerla lasciare. Da quel momento la vita di Nathalie si disfa pezzo a pezzo, per ricostruirsi in una logica basata su una ritrovata libertà anche grazie all`aiuto del suo ex allievo Fabien.

Dramma francese diretto dalla giovane Mia Hansen-Løve che punta ad analizzare 3 fasi della vita di Nathalie Chazeaux, interpretata in maniera splendida da quel mostro sacro che può ormai essere considerata essere Isabelle Huppert. Ma a parte e a prescindere dalla pur perfetta recitazione della principale protagonista, la pellicola fatica non poco ad entrarci dentro. Il clima della storia è piatto e asettico, quasi come non si volesse caratterizzare Nathalie, cercando di lasciare che emergano in maniera naturale da quest`ultima le caratteristiche del personaggio in questione. Errore madornale questo a mio parere, perchè non stiamo colloquiando con una persona che abbiamo appena conosciuta, avendola davanti a noi e permettendole e permettendoci anche una eventuale interazione di tipo fisico e via dicendo. No. Stiamo osservando la recitazione di alcuni attori, che anche se possono provare ad essere loro stessi al massimo, si troveranno sempre su di un set cinematografico e questo non si potrà comunque cambiare. La sensazione quindi che resta è quella di qualcosa di distante e lontano, e allo stesso tempo incompiuto, come fosse una bozza nella sua prima versione mai sviluppata oltre quella. Stesso discorso vale per la definizione del personaggio, che anche in questo caso dice molto di sè, ma in soldoni non ci dice davvero chi è e non lo fa nè a parole nè in azioni. Datata e di poco valore la fotografia che si fa del sistema scolastico, legata a retaggi che sono interpretati in maniera antica. Molto, molto strano poi che non si parli quasi per niente dei e si usino poco i mezzi informatici e mobile: sia che si tratti di studenti che si stia analizzando un mondo di adulti, questo è qualcosa di non accettabile in un paese come la Francia. Molto interessante invece la situazione legata alla madre della protagonista, che racconta qualcosa che sta un pò succedendo a tutte le nostre famiglie. Nel complesso, quindi, una storia che rasenta la sufficienza.

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[two_fifth]Le cose che verranno - L`avenir - Locandina

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[three_fifth_last] Le cose che verranno – L’avenir

GenereDrammatici

Interpreti: Isabelle Huppert, Edith Scob, Roman Kolinka, André Marcon, Marion Ploquin, Sarah Lepicard, Solal Forte, Elise Lhomeau, Lionel Dray, Grégoire Montana, Lina Benzerti

Durata: 102 Minuti

Un film di: Mia Hansen-Løve

Data di uscita: 20 aprile 2017

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