Si alza il vento

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Jiro Horikoshi e Nahoko in Si alza il vento

Si alza il vento. Dobbiamo provare a vivere.
(Paul Valéry)

Il giovane Jiro Horikoshi è un ragazzo come tanti in quasi tutto. Quel quasi sta a sottolineare quella che è la sua passione viscerale che inizia nei sogni e si trasmette quindi alla sua vita reale, e cioè gli aeroplani. Ed è proprio nel mondo onirico che Jiro immagina di parlare con il conte Caproni, famosissimo ideatore italiano dei migliori modelli che il ragazzo stima e a cui l’uomo da, segretamente, tante idee e consigli.

Jiro è vittima del terremoto del 1922 che mette al tappeto l’intera nazione, trovando quindi poi lavoro alla Mitsubishi. La nota azienda manderà Jiro e altre persone in giro per il mondo a studiare i migliori modelli di aeromobili e al ragazzo tocca proprio la Germania, il paese da dove Horikoshi prenderà ispirazione per creare degli aerei più innovativi persino di quelli tedeschi, i famosissimi caccia da combattimento Zero, e il paese dove rivedrà finalmente la ragazza che aveva conosciuto nel terremoto del 1922 e che diventerà la donna della sua vita.

Il mondo dell’animazione giapponese ha conosciuto negli ultimi 10-15 anni un vero, grande maestro, e il suo nome è Hayao Miyazaki. Ne parlo al passato perché la pellicola che abbiamo appena visto è il suo messaggio d’addio a quel mondo che ne ha amato gli stili, la profondità e l’enorme sensibilità di livello assoluto. Miyazaki si ritira dalle scene, e lo fa in un modo tutto suo, con un anime all’inizio forse un po’ troppo lungo e lento ad ingranare (ma come stupirsi del resto? E’ della vita del Maestro che stiamo parlando!) ma che poi sviluppa una serie di tematiche destinate a restare nel cuore di tutti coloro che lo guarderanno. La prima e più importante, la forza dell’Amore, un sentimento che travalica i popoli e le culture, supera le barriere linguistiche e geografiche per imporsi in tutto il suo valore universale proprio quando e dove non sembra poterci essere più niente da fare. I fiori, però, crescono anche dove non è rimasto più nulla. La seconda, la forza della Tecnologia, capace di far toccare al corpo e alla mente umana dei livelli di conoscenza che in passato si potevano solo sognare, anche se ad un prezzo per il genere umano stesso che alle volte è troppo, troppo caro. Non di rado l’umanità si perde dentro la sua stessa voglia di vincere, rischiando l’autodistruzione. La terza, la forza della Vita e il valore che ogni singola di queste può avere per quelli che gli stanno vicino: su di questa, di nuovo anche la forza del Tempo che passa, Tempo di cui non dobbiamo sprecare neppure un’attimo, pienamente consci che è l’unica, vera cosa che nessuno potrà mai ridarci indietro. Un film meraviglioso, una storia toccante e un finale che sa tanto di addio, ma sottovoce e con il sorriso sulle labbra. La storia sarà al cinema per davvero pochi giorni, ma la troverete presto in libreria (si spera!): non ve la perdete, perché è davvero un gioiello degno di questo nome.

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Si alza il vento - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Si alza il vento

Genere: Animazione, Ragazzi

Cast (voci): Hideaki Anno, Jun Kunimura, Mirai Shida, Shinobu Ohtake, Hidetoshi Nishijima, Steve Alpert, Miori Takimoto, Masahiko Nishimura, Keiko Takeshita, Mansai Nomura, Morio Kazama

Un film di: Hayao Miyazaki

Durata: 126 minuti

Data di uscita: dal 13 al 16 Settembre 2014[/three_fifth_last]

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