Judy

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Judy Garland canta in Judy

Voglio solo quello che vogliono tutti. Mi sembra più difficile ottenerlo.
(Judy Garland – Renée Zellweger)

Vi amo tutti. Non vi dimenticherete di me, vero? Promettetemi che non lo farete.
(Judy Garland – Renée Zellweger)

Sono solo Judy Garland per un’ora a notte.
(Judy Garland – Renée Zellweger)

Dr. Hargreaves: Prendi qualcosa per la depressione?
Judy Garland: Quattro mariti. Non ha funzionato.
(Dr. Hargreaves e Judy Garland – Adrian Lukis e Renée Zellweger)

Anche se non è più la giovane ragazza famosa in tutto il mondo per aver interpretato Dorothy ne Il Mago di Oz (1939), il nome Judy Garland ancora ispira milioni di persone nel mondo che ricordano anche grazie a lei il momento magico del cinema di Hollywood.

Oggi Judy Garland è famosa, quindi, ma la sua vita non è certo rose e fiori: sola e con quattro divorzi alle spalle, sta perdendo la voce, non ha più contratti e sta anche finendo i soldi. Per salvare il salvabile, quindi, accetta di fare una tournée di canto a Londra, dove esplodono tutti i suoi demoni interiori.

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Biografia molto drammatica e poco romantica dell`ultima parte della vita di Judy Garland, quella che può essere considerata la principale giovane star di Hollywood tra la fine degli anni `30 e l`inizio degli anni `50 quando, pur continuando ad avere successo, Frances Gumm – questo il vero nome della Garland – divenne sempre più dipendente dagli psicofarmaci di cui cominciò un uso massico proprio durante le riprese de Il Mago di Oz (1939) sotto la costante pressione di Louis Burt Mayer, boss della MGM – Metro Goldwyn Mayer. La storia come accennato si svolge negli anni `60 quando la protagonista è all`apice del suo decadimento psico-fisico, ma non mancano alcuni fondamentali flashback che mostrano bene il periodo “di Oz” e il rapporto tormentato che ebbe con Mayer, imprenditore cinematografico di origine ebrea-bielorussa ben interpretato da Richard Cordery. La chiave che permette di leggere bene questa pellicola si trova proprio nel carattere di Judy, ribelle per necessità e non per scelta, costretta quasi dalle circostanze e dal suo continuo bisogno di denaro a lavorare senza sosta con ritmi folli che sarebbero ingestibili per chiunque anche solo per 1 o 2 anni, figuriamoci per chi li ha dovuti portare avanti ridendo e scherzando per oltre 30 anni. Judy comprende che la vita reale è qualcosa di diverso da quello che ha sempre vissuto, e che vivere la vita di una star fa correre il concreto rischio di non vivere realmente, ma per uscire fuori dalla sua situazione cerca una soluzione nell`alcool, da cui è dipendente, oppure in improvvisati mariti che non ama davvero e dai quali non è ricambiata visto che la avvicinano solo per chi è nota essere e non per chi è davvero. È madre, anche se non comprende come questo ruolo deve essere portato avanti, ma l`unico vero amore che riesce a provare è quello per il palco e in particolare per il suo pubblico, ed è facile comprenderne il motivo: sono queste le uniche persone che la hanno sempre amata per quello che lei è realmente, e che non le hanno mai chiesto di essere qualcuno di diverso da quello che è davvero. Bellissime le musiche presenti nel film, tra cui la famosissima Somewhere over the rainbow, e brava Renée Zellweger nei panni di Judy, anche se questa non faceva le faccette che sono diventate negli ultimi 10 anni il marchio di fabbrica della recitazione della Zellweger. Seppure non si tratta di un capolavoro, vale la pena guardare almeno una volta questa storia per conoscere meglio la vita reale di un personaggio di cui troppi sanno poco. Da Vedere.

Judy

Genere: Biografici, Drammatici, Romantici

Interpreti: Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock, Rufus Sewell, Michael Gambon, Richard Cordery, Royce Pierreson, Darci Shaw, Andy Nyman, Daniel Cerqueira, Bella Ramsey, Lewin Lloyd, Tom Durant Pritchard, John Dagleish, Adrian Lukis, Gemma-Leah Devereux, Gus Barry, Jodie McNee, Gus Brown, Matt Nalton, Bentley Kalu, Martin Savage, Phil Dunster, Gaia Weiss, Lucy Russell, John Mackay, Natasha Powell, Bradley Banton, Ed Stoppard, David Shields, Tim Ahern, Peter Forbes, Arthur McBain, David Rubin, Anthony Shuster, Alistair Cope, Jack Jagodka, Fenella Woolgar, Bronte Lavine, Emily Warner, Flora Dawson, Gillian Parkhouse, Jennifer Davison, Jenny Wickham, Joelle Dyson, Lucy Carter, Rebecca Fennelly, Sam Wingfield, Antony Barlow, Pierre Bergman, Martin Bratanov, Colin Braysher, Jonathan Cheetham, Nick Davison, Zina Esepciuc, Emily Ferrier, Julian Ferro, Luke Fetherston, Patrick Loh, Kate Margo, Marco Mastrocola, Zivile Matikiene, Martyn Mayger, Diana Alexandra Pocol, Israel Ruiz, Robert Ryan, Philippe Spall, Jules Tait e Stuart Whelan

Un film di: Rupert Goold

Durata: 118 minuti

Data di uscita: 30 Gennaio 2020

REVIEW OVERVIEW
Da Vedere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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