Jojo Rabbit

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Adolf Hitler e Jojo in Jojo Rabbit

Non sei un nazista, Jojo. Sei un bambino di dieci anni a cui piace vestirsi in una divisa divertente e vuole far parte di un club.
(Elsa Korr – Thomasin McKenzie)

Jojo Betzler: Niente ha più senso.
Yorki: Sì, lo so, sicuramente non è un buon momento per essere un nazista.
(Jojo Betzler e Yorki – Roman Griffin Davis e Archie Yates)

Lascia che dicano quello che vogliono. La gente diceva molte cose brutte su di me. “Oh, questo ragazzo è un pazzo!” “Oh, guarda che psicopatico! Ci farà ammazzare tutti!”
(Adolf Hitler – Taika Waititi)

Jojo Betzler: Che cosa devo fare?
Adolf Hitler: Non ne ho idea.
Jojo Betzler, Adolf Hitler: Capito!
Jojo Betzler: [contemporaneamente] negozierò.
Adolf Hitler: [contemporaneamente] brucerò la casa e incolperò Winston Churchill … o negozierò.
(Jojo Betzler e Adolf Hitler – Roman Griffin Davis e Taika Waititi)

Germania, 1940. Jojo è un ragazzino di 10 anni che ha un solo mito nella vita dal nome Adolf Hitler, con cui parla in maniera immaginaria quasi tutto il giorno. Suo padre sta combattendo al fronte e il giovane, fanatico nazista, è perfettamente integrato nella gioventù hitleriana, almeno fino a che dopo una situazione spiacevole quasi tutti i suoi compagni iniziano a chiamarlo Jojo Rabbit.

Tornato a casa da sua madre, scopre che questa tiene nascosta in segreto una ragazza ebrea di nome Elsa. Elsa, che ha un fidanzato partigiano e ama il disegno e la poesia, è il nemico con cui Jojo si trova costretto a convivere anche per proteggere sua madre, la persona che ama più al mondo. Ma giorno dopo giorno Jojo cresce e capisce che la cosa più importante nella vita è solo l`amore.

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Eccezionale mix tra dramma e commedia per questo lavoro ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale che riesce davvero come pochi altri prima a far capire allo spettatore che cosa era la Germania Nazista e i suoi abitanti in quel tempo senza risultare pesante ma anzi gradevole e addirittura godibile. Merito, questo, in primis di una regia accorta a marca Taika Waititi che sa dosare nei momenti giusti le risate mettendole quando serve appena prima dei momenti tristi riuscendo di conseguenza ad addolcirli. I comportamenti, l`abbigliamento, lo stile di vita, le armi del regime nazista sono ricostruiti alla perfezione, e particolarmente indovinata è stata la scelta di mettere al centro della trama un ragazzino, sia per la libertà di sbagliare che a questa età resta qualcosa di sacrosanto e non imputabile, che per l`indubbia bravura nella recitazione di Roman Griffin Davis, per cui prevediamo un futuro roseo di fronte. Pazzesca la naturalità con cui il giovane interagisce con il suo amico immaginario, quasi fosse una persona vera davvero. JoJo compie un percorso di crescita personale che passo dopo passo lo sdogana dalla società razzista, sessista e non solo a cui appartiene. Waititi tocca un po` tutti quanti gli stereotipi conosciuti dei nazisti, a partire dal razzismo e l`odio verso gli ebrei ritenuti una razza inferiore fino ad arrivare a quello per gli omosessuali considerati un vero abominio della società, continuando per la presa in giro del diverso e di chi fa errori, la spasmodica ricerca della perfezione, il mito del leader che non sbaglia mai nulla, e includendo anche i rivoluzionari che in maniera carbonara vogliono far saltare il regime, i modelli formativi stereotipati per i giovani, e l`invio di ebrei e avversari politici verso i campi di sterminio. Eppure, anche con tutto questo ben presente, si ride di gusto, e in questo periodo storico è davvero un gran merito di Waititi, il quale regala spazio anche per poter apprezzare un toccante rapporto madre-figlio messo in campo dal protagonista con Scarlett Johansson. In questo senso bravissimi tutti gli attori, a cominciare dal citato Roman Griffin Davis continuando con Waititi stesso nei panni di un Adolf Hitler immaginario, con la bella Thomasin McKenzie, con la sempre bellissima e brava Scarlett Johansson, con un rinato Sam Rockwell e con Rebel Wilson, divertente come sempre. Assolutamente da non perdere, in particolare per tutti coloro che vogliono davvero esplorare l`ambiente nazista senza uscirne dopo la visione della pellicola pieni di negatività: si pensi ad esempio alla fase in cui Jojo si muove tra persone senza braccia o senza gambe, ottimo parallelismo con l`orrore che si trova oggi in molte guerre in giro per il mondo, guerre che troppe volte vogliamo dimenticare.

Jojo Rabbit

Genere: Commedia, Drammatici, Guerra

Interpreti: Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Alfie Allen, Stephen Merchant, Archie Yates, Luke Brandon Field, Sam Haygarth, Stanislav Callas, Joe Weintraub, Brian Caspe, Gabriel Andrews, Billy Rayner, Christian Howlings, Gilby Griffin Davis, Hardy Griffin Davis, Curtis Matthew, Robert East, Bethany Adams, Samuel Bogner, Odeta Cali, Christian Clarke, Judith Georgi, Victoria Hogan, James McVan, Trish Osmond, Matej Seifert, Iva Sindelková

Un film di: Taika Waititi

Durata: 119 minuti

Data di uscita: 16 Gennaio 2020

REVIEW OVERVIEW
Da Non Perdere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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