A proposito di Davis

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Llewyn Davis in A proposito di Davis

Se non è nuova e se non invecchia mai, allora è una canzone folk.
(Llewyn Davis – Oscar Isaac)

Scena di apertura: locale newyorchese, un cantautore folk si esibisce davanti a un pubblico esiguo ma rapito. La sensazione che si ha quella di essere proiettati in un’atmosfera tanto intima quanto vibrante: le luci sono soffuse, la telecamera punta al protagonista per poi indietreggiare verso gli spettatori, la musica va dritta al cuore.

E’ evidente fin da subito che quello a cui stiamo per assistere è un piccolo gioiello stilistico: fantastiche la scenografia, la fotografia e la recitazione, tutto appare impeccabile e incredibile realistico. Talmente tanto che finito il brano per un attimo ho avuto, lo giuro, la tentazione di applaudire (e, scommetto, anche il resto del pubblico).

Inizia così l’ultimo incredibile film dei fratelli Coen: una settimana nella vita di Llewyn Davis (Oscar Isaac), musicista folk di New York.
Il film racconta gli insuccessi, il disagio, le disavventure e le scelte sofferte del protagonista, a un bivio nella sua vita privata e professionale. Raccontato così potrebbe apparire come un film drammatico, e a tratti in effetti lo è, ma la verità è che incasellare questo film in un genere specifico è davvero un’impresa ardua; questo è uno dei tanti aspetti che lo rendono speciale da un punto di vista stilistico e narrativo.
Film musicale, drammatico, d’avventura / on the road, il tutto condito da dialoghi brillanti e spesso esilaranti e da una carrellata di personaggi sopra le righe (interpretati da attori straordinari), in perfetto stile Coen.

Cogliere tutte le sfaccettature stilistiche del film richiederebbe un tempo lunghissimo: vorrei potervi svelare la chiave di lettura epica del film, poter elencare le apparizioni di artisti e icone della musica folk (su tutti il grande Bob Dylan), poter rivelare la maestria dei due registi nel fotografare l’epoca beatnik in cui è ambientato il film (inizio anni ‘60) e i riferimenti letterari presenti.

Mi limiterò però a darvi la mia personale chiave di lettura del film: l’insofferenza del protagonista e il suo scontro con le difficoltà è il riflesso di un’epoca di profondo disagio generazionale.
Ma, come si sa, ogni periodo di crisi genera (almeno un po’) una rivoluzione culturale.

La personale rivoluzione del protagonista avviene attraverso la musica, attraverso il suo viaggio (on the road e interiore), attraverso un moto continuo e una lotta incessante per inseguire un sogno.
Llewyn Davis affronta la vita e le sue insormontabili disavventure con evidente paura e con uno sguardo malinconico ma allo stesso tempo con grande ironia, spirito di avventura, caparbietà.
La musica gli da forza, la sua chitarra non lo abbandona mai.

Llewyn si mostra per quello che è (da qui l’inside del titolo e del suo album) e con la sua intensità e con la sua musica ci apre le porte al suo mondo interiore, diventando eroe e paladino di un’incredibile storia e di un’intera generazione.

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A proposito di Davis - Locandina

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[three_fifth_last] A proposito di Davis

Genere: Drammatici

Cast: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, Ethan Phillips, Robin Bartlett, Max Casella, Jerry Grayson, Jeanine Serralles, Adam Driver, Stark Sands, John Goodman, Garrett Hedlund, Alex Karpovsky, F. Murray Abraham, Ricardo Cordero, Jake Ryan, James Colby, Mike Houston, Steve Routman, Ian Blackman, Genevieve Adams, Bonnie Rose

Un film di: Joel Coen e Ethan Coen

Durata: 105 minuti

Uscita: 6 febbraio 2014

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