Un valzer tra gli scaffali

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Christian Gruvert e Marion Koch in Un valzer tra gli scaffali

Non mi vuoi invitare?
(Marion Koch – Sandra Hüller)

Irina: Tu pensi che Marion dei dolcetti sia carina, non è vero?
Christian Gruvert: Prendiamo il caffè insieme.
Irina: Tu le piaci davvero. Ma non la ferire.
Christian Gruvert: No.
(Irina e Christian Gruvert – Ramona Kunze-Libnow e Franz Rogowski)

Christian Gruvert: Cosa vorresti ricevere? Intendo, se potessi?
Marion Koch: Tutto.
(Christian Gruvert e Marion Koch – Franz Rogowski e Sandra Hüller)

Germania Est. Il giovane Christian Gruvert inizia a lavorare come impilatore all`interno di un supermercato, e giorno dopo giorno scopre di essere arrivato in un nuovo mondo a lui prima sconosciuto, un mondo fatto di lunghi corridoi, di rumori forti alle casse di uscita, di carrelli elevatori e tanto altro ancora.

Ma quello che cattura maggiormente il suo sguardo è il viso di Marion Koch, di cui il ragazzo si innamora a prima vista. E dato che lei, Marion dei dolciumi, non sembra fuggire da lui, Christian decide di fare in modo di farle capire quanto lui è davvero pazzo di lei.

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Il regista tedesco Thomas Stuber costruisce un dramma che parte da un`idea interessante e innovativa nel modo di costruirsi ma che, non volendo, diventa tanto complessa, pesante e sofisticata allo stesso tempo da perdersi per strada. Andando più nel dettaglio, Stuber fa in modo che tutti i lavoratori del grande supermercato dove il principale protagonista Christian Gruvert – buona anche se non eccezionale la recitazione di Franz Rogowski – lavora, compreso il direttore, facciano parte di un mastodontico spartito musicale che suona all`unisono. Macchinari, uomini, donne e musica di sottofondo stessa funzionano in modo ripetitivo, meccanico, quasi automatizzato e per ruscire a ricevere lo stipendio devono dare il meglio di se, almeno all`apparenza. Non importa che poi, al di fuori del luogo di lavoro, queste persone abbiano una vita persa, tra un passato in galera e dedito ad acool, violenza, furti e vizio del gioco per Christian, un marito violento e distruttivo per la bella Marion – un po` anonima Sandra Hüller – e un mondo fatto di solitudine totale per Bruno – bravissimo invece Peter Kurth nel ruolo. No, non importa, perche la vita reale di tutte queste persone non è fuori dal luogo di lavoro ma al contrario si svolge proprio in quel posto, l`unico dove hanno la forza di essere davvero se stessi. A questo si sposa il racconto della distruzione della classe operaia e dei loro omologhi in un Paese, la Germania, che da sempre ha fatto di questa sua catena portante. Quello che abbiamo descritto, oltre ad essere chiaramente una forzatura che ci può stare in un`ottica di continua ricerca del meglio e di stupire ma che in questo caso esagera comunque, non è per tutti e la pellicola ne risulta appesantita e piena di tempi morti – non tali per il regista, ma tali per ogni spettatore in sala. All`uscita esiste il concreto rischio di chiedersi che cosa si è visto, e la risposta non sembra essere tanto facile per tutti. Buono per intenditori, mediocre per il pubblico, nel complesso sufficiente ma non oltre questo.

Un valzer tra gli scaffali

Genere: Drammatici

Interpreti: Sandra Hüller, Franz Rogowski, Peter Kurth, Matthias Brenner, Andreas Leupold, Michael Specht, Henning Peker, Gerdy Zint, Ramona Kunze-Libnow, Sascha Nathan, Robert Carlo Ceder

Un film di: Thomas Stuber

Durata: 125 minuti

Data di uscita: 14 febbraio 2019

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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