Il Padiglione delle Meraviglie

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Attori de Il Padiglione delle Meraviglie

Va in scena al Teatro Vascello di Roma l’opera Il Padiglione delle Meraviglie di E. Petrolini: storia, verrebbe da dire, dell’intramontabile bramosia d’amore dell’uomo.
A vivere sul palcoscenico grottesco del baraccone della vita tre identità di coppia, tre stagioni dell’amore dell’uomo: giovinezza tutta corpo e vitalità, maturità razionale, attenta e pacata e l’ultima, la più difficile da attraversare, in cui rigurgiti di vitalità, desideri e bisogni devono fare i conti con il tramonto inesorabile della carne.

Ogni maschera di cartapesta e non si muove funambola nel padiglione delle sue tragiche meraviglie, offrendo al pubblico un’ora e mezza di sorrisi, risate e riflessioni sulla vita.
Continua così l’instancabile lavoro di ricerca e sperimentazione dell’attore e regista Massimo Verdastro, che ancora una volta raccorda e innesta linguaggi diversi, questa volta tra scrittura drammatica e poesia, passato e presente, originalità e contaminazione in un’operazione che fa dialogare la scrittura di Petrolini con la poesia di Elio Pecora, trovando maggiore incisività e, per assurdo, autenticità. E non a caso le parole amore e autenticità trovano attualità nella parola poetica che ha saputo far emergere la drammaticità agrodolce della vita condita di umori passionali, lacrime, sudore e sangue.

Tra pubblico e privato, gli assolo del poeta inchiodano lo spettatore alla verità di ogni maschera personaggio. E allora ogni nascosta intimità trova voce denudandosi sotto i riflettori di scena attraverso le parole della fragilità e della sofferenza, della malinconia e del desiderio struggente. Metafora del bisogno di ognuno di noi, maschere umane, di rivelare noi stessi, la nostra intima e radicale dignità, in perenne conflitto tra l’essere e l’apparire.

Perché di bisogno, come ripete il leitmotiv di Petrolini, certo non ce ne manca.
La storia ruota intorno al vecchio eterno dramma della gelosia, vissuto da una coppia ormai avanti negli anni. Una Lei, Sirena in scena e nella vita, ancora bella e piacente che ha bisogno di un possente amore che la possegga per aggrapparsi con l’ultimo canto ammaliante di seduzione alla vita e alla bellezza che sente sfuggirle inesorabilmente di mano; un Lui, Tiberio, che, ormai battuto dalla malattia e dagli anni, non vuole cedere il passo alla giovinezza senza lottare, e l’Altro, il Tigre, famelico e beffardo approfittatore, che con arrogante forza degli anni e del corpo gli ha rubato l’amore e i riflettori della ribalta, costringendolo al ruolo umiliante e triste di solo spettatore della vita.

Ma il finale non sarà così scontato, e Petrolini e il poeta ci lasciano una speranza: prima che le luci si spengano la verità salvifica della vita del teatro saprà aprirci la porta dell’ultima meraviglia umana possibile: la forza e l’amore della compassione, intesa come cum-patire, la sapienza saggia e antica del saper soffrire assieme, per lenire la lacerante ferita di solitudine umana.
Bravi gli attori tutti, la coppia dei giovani, Chiara Lucisano, a cui il tocco acuto del regista ha saputo affidare l’espressione corporea più esaltante della danza e Giuseppe Sangiorgi, molto credibile nei diversi ruoli; la coppia degli impresari, Gloria Liberati e Emanuele Carucci Viterbi, condotti in un’interpretazione più razionale e pacata in bilico tra la commozione della vita e la necessità del The show must go on e il guappo della situazione, Luigi Pisani. Ma soprattutto brava Manuela Kustermann, intramontabile nei panni della sua seducente e fragile bellezza e Verdastro, sempre abilmente contenuto tra toni di grottesca finzione e tragica verità della maschera umana. Insieme hanno saputo con alta professionalità interpretare il dramma del tramonto della vita dimostrando non poco coraggio intellettuale nel saper dare nuova linfa vitale alla scrittura teatrale d’autore.
Da non dimenticare, inoltre, la colonna sonora di Mauro Lupone che sa abbracciare e contenere i diversi stati emotivi ora melodici ora dissonanti, e l’allestimento scenico di Stefania Battaglia che, essenziale, scarno e malinconico, letteralmente ruota intorno alle scene della vita del padiglione delle meraviglie.

Il Padiglione delle Meraviglie - LocandinaIl padiglione delle meraviglie

Genere: Teatro

Personaggi e interpreti: Manuela Kustermann, Massimo Verdastro, Emanuele Carucci Viterbi, Gloria Liberati, Giuseppe Sangiorgi, Luigi Pisani, Chiara Lucisano

Regia: Massimo Verdastro

Di: Ettore Petrolini

Sede: Teatro Vascello – Roma

Data di uscita: 4-13 Ottobre 2013

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