Il capitale umano

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Giovanni Bernaschi e Carla Bernaschi in Il capitale umano

Avete scommesso sulla rovina di questo paese e avete vinto.
(Carla Bernaschi – Valeria Bruni Tedeschi)

Paolo Virzì realizza un film tramite un’adattamento del noto libro di Stephen Amidon trasportando la storia dal Connecticut alla Brianza. Il famoso regista dopo aver fatto molte commedie si cimenta in un noir molto teso, con una narrazione che scorre sul filo del rasoio e lascia fino alla fine gli spettatori con il fiato sospeso. La storia è strutturata in quattro capitoli:

  1. il punto di vista di Dino Orsola: è un’immobiliarista brianzolo che investe tutti i suoi soldi sull’orlo della crisi finanziaria in un prodotto di risparmio gestito da Giovanni Bernaschi, squalo del settore e padre del fidanzato di sua figlia Serena. Dino ha con la figlia un rapporto difficile e ha nuova compagna, una psicologa, da cui attende un bambino.
  2. il punto di vista di Carla Bernaschi: donna dal sapore intellettuale e profondamente sola. Moglie di Giovanni, adora il cinema e ha un rapporto disfunzionale con suo figlio Massimiliano oltre ad essere segretamente innamorata del professore Donato Russomanno.
  3. Il punto di vista di Serena: figlia di Dino Orsola e fidanzata di Massimiliano, ha in mano la chiave per capire in pieno tutta la storia.
  4. Il Capitale Umano: ciò che da il titolo al film e che spiega e raccorda tutta la trama.

Attraverso un racconto privo di enfasi e senza proclami Virzì fa emergere un mondo trasversale. A metà tra il thriller e il noir, si indaga su cosa c’è dietro ai fatti: emergono considerazioni, facili arricchimenti, accanimento agonistico e tutto questo viene fuori dal racconto che si snoda con un ritmo incalzante. Stilisticamente molto diverso dai film precedenti e simile ad una storia americana è presente una narrazione sociale. Il paesaggio come detto è quello della Brianza: luogo ricco, minaccioso e spaventoso nel cui contesto si inserisce una sorta di humor nero alla Chabrol. Novità vera per il regista è il puzzle con cui costruisce un enigma del nostro tempo. Il cinema di Virzì guarda altrove con una proiezione al futuro nutrito da nuovi sguardi. Valeria Bruni Tedeschi è una splendida Carla Bernaschi che porta a sé il personaggio catturandone sogni e bisogni e mettendo in mostra la sua guerra interiore. Ha tanti sogni nel cassetto su cui ha messo un coperchio che si apre improvvisamente: pervasa da una grande solitudine, è commovente nel mostrare il personaggio in tutta la fragilità di chi sta annegando. Valeria Golino è la compagna di Dino Orsola, donna che si sfida a trovare una sua credibilità vicino a un uomo che vive di affari e soldi facili. Giudiziosa, buona e aperta agli altri è una psicologa seria e attenta. Il legame è tra queste due persone che non hanno niente in comune è quasi invisibile: lei finge di non accorgersi come lui la tratta, il rapporto che lei ha con lui è di protezione quasi materno. Dino Orsola è interpretato da un superbo Fabrizio Bentivoglio che non sa di essere un autentico mostro. Esiste infatti un capitale umano e disumano con un confine molto labile e lui supera il limite di questo tra umano e disumano, pensando ingenuamente di fare il bene per lui, la figlia e la compagna. Uomo smisuratamente normale, chiamarlo mostro è solo allontanarlo. Tema fondamentale del film è il denaro, ma qual’è il cartellino del prezzo di ognuno di noi? Il capitale umano è rappresentato dal valore che danno le assicurazioni per ogni individuo. Fabrizio Gifuni è splendido nel ruolo del finanziere, avendo la violenza della disperazione controllata da bravo mago della finanza tossica. Il suo mondo rischia di crollare e anche se non se ne vede la genesi, ci sono piccole tracce del passato come i fratelli che appaiono nei fotogrammi finali. Si porta dietro il peso del suo lavoro e il costo di una residenza molto costosa, ha una sorella anticonformista che va in India ma vuole l’attico in Via Montenapoleone. Non considera il suo lavoro qualcosa di sporco ed è perfettamente rappresentatito di un nuovo tipo di umanità molto diffuso nel nostro paese. Grande interpretazione di Luigi Lo Cascio nel ruolo dell’intellettuale oggetto del desiderio di Carla Bernaschi, solo un capriccio della ricca donna. Nella pellicola cultura e potere si uniscono ma allo stesso tempo si perdono. Racconto forte, di grande spessore e attuale nella tematica, con una tensione emotiva forte che avvince. Imperdibile.

Il capitale umano - Locandina Il capitale umano

Genere: Noir, Thriller

Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Giovanni Anzaldo, Matilde Gioli, Guglielmo Pinelli, Gigio Alberti, Bebo Storti, Vincent Nemeth, Pia Engleberth, Nicola Centonze

Un film di: Paolo Virzì

Durata: 109 minuti

Data di uscita: 9 gennaio 2014

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