Il berretto a sonagli

0
423
Pino Caruso in Il berretto a sonagli

Su una scena di un tipico salotto borghese di inizio Novecento si svolge il dramma di una donna ingannata dal marito che intrattiene da tempo una relazione con la moglie del suo ragioniere, Ciampa.
Fin qui ordinaria amministrazione se non fosse che la donna in questione, a dispetto dei tempi e di quanto vorrebbero le regole della buona società, decide di non stare al gioco e di denunciare il marito per svergognarlo in uno scandalo pubblico.
Ma nei suoi piani qualcosa va storto, si fa avanti, in punta di piedi, sommessamente, garbatamente e umilmente l’acuta e fine interpretazione che l’ormai saggio d’esperienza Pino Caruso ha affidato al suo personaggio Ciampa.
A differenza della tradizione che nel passato ha visto grandi interpreti di questo ruolo, vigorosi e follemente sanguigni, la voce di CiampaCaruso è fievole, quasi impacciata, a fatica trova volume e sonorità per imporsi tra i “Signori”. La sua vorrebbe restare una vita nascosta, protetta tra le porte sprangate della sua intimità familiare, godendosi quei pochi piaceri che si è guadagnato sapendo e accettando di dover pagare il prezzo degli anni, ma niente affatto disposto a perdere la faccia.
Costretto dagli avvenimenti, Ciampa dovrà, suo malgrado, dar fiato a tutto il suo buon senso sofistico per arrivare a dire che unico modo per urlare la verità è fingersi pazzi. Solo così le parole potranno essere pronunciate apertamente e in faccia, altrimenti per sopravvivere sarà bene tacere.
La filosofia pirandelliana torna a farsi sentire: come pupi in un teatrino ci muoviamo tra le regole benpensanti dell’apparenza sociale tirando le corde della ragione, della verità e della follia.
Un dramma, quello di Pirandello, che amaramente ci riguarda ancora, e non sfugge l’allusione che Caruso rivolge al pubblico quando sottolinea che l’importante è non rompere le regole del gioco, perché chi osasse farlo sarebbe subito allontanato come pazzo. I pupari non rinunceranno mai al loro teatrino e al nostro silenzio.
Fin qui le parole di Pirandello, ma poi, a fine serata, l’attore esce dal personaggio, avanza in proscenio, ringrazia il pubblico e parla, questa volta con voce forte e chiara, per dire con doloroso sarcasmo che il teatro rappresenta la nostra forse unica possibilità di trovare la forza della denuncia. Per questo il teatro fa paura. Non vogliono che noi pensiamo, arriveremo al punto che attorno ad ogni teatro sarà scavato un fossato coi coccodrilli per impedirci di andarci. Ci vuole coraggio oggi per recarsi a teatro, ci vuole coraggio a continuare a credere nel teatro.
E il pubblico applaude a piene mani il grande interprete, gli attori della compagnia che con bravura e sottile capacità di caratterizzazione l’hanno accompagnato,  l’arguzia pirandelliana del furbo servo Ciampa, e l’Uomo di teatro Pino Caruso.

Il berretto a sonagli - LocandinaIl berretto a sonagli

GenereTeatro

Personaggi e interpreti: Pino Caruso, Emanuela Muni, Alessio di Clemente, Franco Mirabella, Matilde Piana, Carmen Di Marzo, Anna Rita Granatiero

Regia: Francesco Bellomo

Sede: Piccolo Eliseo – Roma

Data di uscita: 8-20 Ottobre 2013

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here