I nostri ragazzi

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Massimo e Paolo in I nostri ragazzi

“Prima o poi si paga tutto.”

Massimo è un avvocato di grido che agisce al limite della legalità muovendosi con scaltrezza nella “Roma bene”, molto diverso dal fratello Paolo, un chirurgo pediatra empatico, onesto e dal cuore d’oro; i due fratelli così distanti hanno l’abitudine di incontrarsi con le rispettive mogli (che, come da copione, si detestano cordialmente) una volta la mese in un elegantissimo ristorante in centro, per raccontarsi e mantenere una facciata. Questa impalcatura di superficialità crolla davanti ad un imprevedibile susseguirsi di eventi: sono proprio Benedetta e Michele, figlia e figlio rispettivamente di Massimo e Paolo, i protagonisti di un orribile episodio? Quale il ruolo genitoriale corretto e a cosa si può (e si deve) arrivare per salvare i propri ragazzi da un destino segnato?

Una tematica attualissima, toccata con questo lungometraggio dal regista Ivano De Matteo, quella del difficile rapporto genitori- figli nel nuovo millennio e della banalità del male, che appare sempre così distante finché non ci tocca da vicino, anzi, finché non ci assale trovandoci vittime sbigottite ed inconsapevoli. Fino a che punto i figli sono nostri? E l’educazione che possiamo impartire è veramente “tutto” quello che può proteggerli dalla società e da loro stessi? Al centro della storia il concetto di libero arbitrio e di casualità del male, la difficoltà sempre maggiore che la nostra società e la famiglia all’interno di essa hanno di accettarlo e metabolizzarlo, esistono davvero dei colpevoli? Lo sgretolarsi delle relazioni familiari, che dovrebbero essere da supporto in situazioni drammatiche, è un altro dei temi portanti, così come la capacità di manifestare veramente ed interamente sé stessi nelle momenti di emergenza. La vera natura di uomo si rivela dunque solo quando è davvero necessario, soltanto quando la maschera quotidiana non basta più e rischia anzi di trascinare ogni cosa con sé.

Ottimo il cast e le interpretazioni: credibilissimi Massimo e Paolo, rispettivamente Alessandro Gassman in forma smagliante e Luigi Lo Cascio in un ruolo che gli si adatta perfettamente. Non da meno le rispettive consorti: Barbora Bobulova nel ruolo di Sofia, moglie di Massimo, ci regala un personaggio di squisita delicatezza e profondità mentre Giovanna Mezzogiorno è Clara, la fragile e protettiva moglie di Paolo. Una regia, quella di De Matteo, essenziale e decisa, che non si dilunga sul superfluo ma scava nei personaggi con sapienza; da sottolineare la squisita sceneggiatura, che non risente di manierismi e che è liberamente ispirata al romanzo La cena di Herman Koch.

Concludendo, possiamo essere orgogliosi di un prodotto nostrano da esportazione, un lavoro di pregevole fattura finalmente sgombro di luoghi comuni tutti italiani ma che ci regala un bel respiro internazionale, affrontando con profondità e delicatezza tematiche sociali scottanti ed attualissime; film che non presenta difetti importanti ma si articola con sapienza in un crescendo emozionale che coinvolge lo spettatore sottilmente, sino al colpo di scena finale, inaspettato quanto significativo: una chiusura “aperta”, che lo spettatore si ritrova a riempire con la propria immaginazione e consapevolezza. Da vedere.

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[three_fifth_last] I nostri ragazzi

Genere: Drammatici

Cast: Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova, Rosabell Laurenti Sellers, Jacopo Olmo Antinori, Lidia Vitale, Antonio Salines, Roberto Accornero, Sharon Alessandri

Un film di: Ivano De Matteo

Durata: 92 minuti

Data di uscita: 5 Settembre 2014

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