Ho ucciso Napoleone

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Anita in Ho ucciso Napoleone

Io non faccio così, io SONO così.
(Anita – Micaela Ramazzotti)

La giovane regista Giorgia Farina, dopo il successo di Amiche da morire, con questo suo secondo film, attraverso il genere della commedia noir, ci racconta una nuova storia al femminile ironica, caustica e di particolare originalità.

Micaela Ramazzotti che è la protagonista principale colpisce sin dalla prima scena non solo per l’insolito look e la capigliatura corvina, ma soprattutto perché interpreta brillantemente un personaggio femminile dalla personalità totalmente opposta a quello della bionda sentimentale e svampita cui eravamo abituati e che l’ha sempre contraddistinta sin dagli inizi della sua carriera.

Anita è una giovane donna single, che ha avuto un’infanzia complicata con dei genitori assenti e poco affettuosi e che crescendo ha imparato a pensare solo a se stessa e a considerare, come principale scopo della sua vita, la propria realizzazione professionale.

La ragazza non si maschera dietro un falso perbenismo, dimostrando senza pregiudizi il proprio carattere cinico e spregiudicato. Significativa è la sua frase: Ho impiegato una vita per diventare fredda e calcolatrice!

Nell’ambito del suo ambiente lavorativo, Anita è ambiziosa e senza scrupoli e intrattiene una relazione clandestina, senza coinvolgimenti sentimentali, con il proprio Direttore Generale che, quando viene a sapere che aspetta un figlio da lui, per evitare scandali e ogni coinvolgimento si trova costretto a licenziarla.

La donna, che non desidera diventare madre e vuole riprendersi a tutti i costi il proprio posto di lavoro di prestigio, con l’aiuto di un ex collega timido e imbranato e di alcune donne conosciute casualmente escogita un piano per vendicarsi dell’ex amante e di tutto il Consiglio Direttivo dell’azienda da cui è stata estromessa senza alcuna spiegazione.

Nel progettare la sua vendetta la giovane scoprirà alcuni cambiamenti positivi della propria condizione e capirà di chi si potrà veramente fidare.

Questo film apre una riflessione sulla precarietà che attualmente investe molti aspetti della vita delle persone di qualsiasi età e ceto sociale che, a causa di eventi improvvisi, può cambiare repentinamente facendo perdere ogni certezza e speranza nel proprio futuro.

Il cambiamento, anche se doloroso, è visto dall’autrice come stimolo per reagire agli eventi disastrosi che possono travolgerci e come strumento per rimettere in discussione noi stessi e le priorità che avevamo messo al centro della nostra vita.

In questo film è rappresentato un fenomeno di grande attualità consistente nel contrasto stridente tra la mentalità della donna manager rampante e priva di valori, e quella di alcune donne comuni alle prese con i loro problemi quotidiani di solitudine, disoccupazione, emarginazione e malattia, le quali si dimostreranno, alla fine, ancora capaci di umanità e di provare sentimenti autentici.

Il film nel complesso è ben realizzato con un montaggio particolarmente fluido e scorrevole e con la fotografia di alcuni panorami e paesaggi montani molto bella e suggestiva.

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[two_fifth]Ho ucciso Napoleone - Locandina

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[three_fifth_last]Ho ucciso Napoleone

Genere: Commedia, Noir

Cast: Micaela Ramazzotti, Libero de Rienzo, Adriano Giannini, Elena Sofia Ricci, Iaia Forte, Thony, Monica Nappo,Bebo Storti, Pamela Villoresi, Tommaso Ragno, Erica Blanc, Luce Caponegro

Un film di: Giorgia Farina

Durata: 90 minuti

Data di uscita: 26 marzo 2015

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