Ave, Cesare!

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Burt Gurney in Ave, Cesare!

E’ complicato.
(Hobie Doyle – Alden Ehrenreich)

Eddie Mannix, il Josh Brolin di Everest (2015), Vizio di forma (2015), Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), Oldboy (2013), è il fixer, un organizzatore dello studio cinematografico della Capitol dove i film prodotti portano problemi che Mannix deve risolvere. La produzione del peplum: “Ave, Cesare!”  viene turbata dal rapimento del suo protagonista Baird Whitlock, il George Clooney di Monuments Men (2014), Gravity (2013), Le Idi di Marzo (2011) e Michael Clayton (2007), da parte di un misterioso gruppo che si fa chiamare “Il Futuro” con ideali contro il materialismo capitalista hollywoodiano.

Intanto Mannix riesce a far ottenere al film ispirato alle pagine delle Bibbia la benedizione delle autorità religiose; deve convincere lo scontento e sofisticato regista Laurence Laurentz, il Ralph Fiennes di Gran Budapest Hotel (2014) e Spectre – 007 (2015), a tenere la star del western Hobie Doyle (Alden Ehrenreich) nel suo film e che non sembra molto bravo nella recitazione. Lo stesso giovane divo è al centro di una montatura gossip rosa studiata per promuovere il personaggio per i magazine delle ostili sorelle Thora Thacker e Thessaly Thacker, interpretate da Tilda Swinton, abilissima nella parodia di giornalista, doppia, assetata di scandali. Alle due articoliste invece è meglio che sfugga il rapimento del divo e la gravidanza nascosta della diva interprete di un film acquatico, che ricorda le acrobazie di Esther Williams, per cui è necessario preparare un’altra scappatoia.

Il perno di queste storie, Mannix, è al centro di un sistema di interessi venali da gestire e risulta comico quindi il suo continuo bisogno di confessarsi per ogni minimo problema di coscienza, come aver fumato una sigaretta, finché gli fanno un’offerta complessa ma difficile da rifiutare relativa agli esperimenti atomici nell’Oceano.

I Coen, apprezzati registi di A proposito di Davis (2014), applicano il loro umorismo sofisticato al viaggio nei generi della vecchia Hollywood, omaggiandola anche con le scenografie di antiche vie romane o il nuoto acrobatico di sirene in una mitica piscina. Una Hollywood presa in giro anche nel suo modo di fare  e  nel conflitto tra grandi ideologie, dove non si risparmia una lunga satira ai pensatori comunisti, e alla macchina dei soldi del cinema. Curiosi certi riferimenti al rapporto di Hollywood col comunismo all’indomani dell’uscita della biografia del perseguitato Dalton Trumbo di L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo (2016) di approccio più realistico e drammatico.

 L’estro dei registi prende un simbolo hollywoodiano per eccellenza, George Clooney, vestito da centurione, e lo isola insieme ai suoi esaltati rapitori idealisti mentre la produzione del film impazzisce per la sua assenza. Oltretutto l’attore è un feticcio dei registi che lo hanno voluto nel ruolo di stupido inconsapevole dei fatti. Emblematica la simbologia riflessa del suo personaggio che partecipa al metafilm dal titolo: “Ave, Cesare!” dove lui è una vuota star del cinema che interpreta l’arrogante centurione romano colpito dalla predicazione di Cristo. Il genere peplum è cardine di una certa industria cinematografica dove la Grande Storia e i grandi sentimenti sono alla mercé del guadagno e a questo proposito i registi regalano un’irresistibile parentesi comica quando il tema biblico del kolossal in produzione viene presentato ai rappresentanti delle fedi giudaico e cristiane che si lasciano andare a un dibattito sui temi della fede, ma da cui la produzione del film è interessata solo ad ottenere il consenso per non avere problemi durante la lavorazione.

Godibile la satira ai vari generi presentati tra i lavori dello Studio e le incursioni di varie star del cinema di oggi tra gli addetti ai lavori: il musical con marinai ballerini che occhieggiano a Gene Kelly e Fred Astaire, con la presenza dell’ammiccante Channing Tatum di The Hateful Height (2016), Magic Mike XXL (2015), Foxcather (2015), Jupiter (2015), Sotto assedio – White House Down (2013), La memoria del cuore (2012); o il western col giovane attore cowboy che quando viene inserito in un film dove la recitazione è importante deve ripetere all’infinito, e male, le battute. Lo stesso “attore” deve uscire con ragazze diverse per manipolare il gossip collegato alla promozione dei film. Altrove l’interprete di un film acquatico dove lei è una soave sirena, col corpo di quella Scarlett Johansson che conosciamo bene per i ruoli in Avengers: Age of Ultron (2015), Lucy (2014), Under the Skin (2014), Captain America – The Winter Soldier (2014), la voce robotica in Lei (2014) e altri capolavori come Match Point (2006) e che diventa una donna sboccata a cineprese spente e deve trovare il modo di sistemare l’immagine di una gravidanza non canonica per l’opinione pubblica.

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[two_fifth]Ave, Cesare! Locandina

 

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Ave, Cesare!

Genere: Commedia

Cast: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum, Jonah Hill,Veronica Osorio, Heather Goldenhersh, Alison Pill, Max Baker

Durata: 106 Minuti

Un film di: Joel Coen & Ethan Coen

Dati di Uscita: 10 marzo 2016

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