Decision to Leave

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Jang Hae-joon e Song Seo-rae in Decision to Leave

Nel momento in cui hai detto che mi amavi, il tuo amore è finito. Nel momento in cui il tuo amore finisce, inizia il mio amore.
(Song Seo-rae – Tang Wei)

La vita dell`investigatore Hae-joon è come quella di tante altre persone: molto bravo nel suo lavoro, torna a casa e ha a che fare con una moglie che non ama più. Tutto questo cambia quando l`uomo si trova di fronte il caso più difficile che gli poteva capitare.

Quello che all`apparenza sembra un suicidio, infatti, non lo convince. Hae-joon creda si tratti di un`omicidio, e inizia ad indagare sulla moglie della persone morta, Seo-rae. Quello che lo sciocca, però, è Seo-rae stessa, di cui l`uomo si innamora immediatamente. Come fare a proseguire al meglio il suo lavoro in una situazione del genere?

Dramma poliziesco a tinte mistery che, seppur costruito in modo ineccepibile da parte del noto regista Park Chan-wook, non raggiunge i risultati che – almeno in teoria – si sarebbe posto, risultando abbastanza confuso e con poco senso, a parte per quanto riguarda la parte finale che, invece, di senso ne presenta fin troppo. Ma andiamo con ordine. Si parte dall`idea che si stia trattando di un melodramma, ma a conti fatti stiamo invece parlando di una storia d`amore neppure troppo approfondita per quanto riguarda i sentimenti, che sovente da l`impresione di stare parlando di due persone – i protagonisti Hae-joon e Seo-raefredde come ghiaccioli. E sì che la sensazione di essere una sorta di “robot umano” per la prima parte della trama la regala la moglie di Hae-joon, che si rivela essere invece solamente l`espressione della cultura di coppia coreana, non troppo distante da quella di tanti altri paesi dell`East Asia come il Giappone, la Cina e anche altri asiatici in generale. Nel caso dei protagonisti, quindi, il problema si lega ad un Park Hae-il che raggiunge la sufficienza, e ad una Tang Wei che sembra a livello espressivo la versione femminile di Ben Affleck, con gli stessi problemi di inquadratura avuti da quest`ultimo anche troppo spesso.

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Sbagliata la scelta degli attori, quindi, ma non solo. La trama si perde in tanti rivoli piccoli e tutto sommato di poca utilità per lo spettatore, che finisce per sentirsi piuttosto spaesato nella seconda parte dello svolgimento della pellicola, a parte per il finale che prova a rimettere insieme i pezzi. Ma certamente non basta per i tantissimi che sono abituati ad un tipo di cinema americano o comunque occidentale, dove le logiche della cultura asiatica sono contemplate solo se funzionali a quella Europea o Americana. In questo entra una durata eccessiva della storia, che probabilmente se fosse stata più corta di 20 o 30 minuti sarebbe stata in grado di non farsi perdere a quasi nessuno. Decisamente trash ma divertenti le battute presenti, battute che contribuiscono a mostrare come anche l`ironia coreana sia qualcosa di molto diverso da quella nostrana. Adatto per addetti ai lavori e per tutti coloro che vogliono conoscere meglio come ragionano i coreani e come funziona la loro cultura. Probabilmente non adatto a tutti gli altri. Sufficiente.

Decision to Leave - LocandinaDecision to Leave

Genere: Drammatici, Mistery, Polizieschi

Cast: Park Hae-il, Tang Wei, Lee Jung-hyun, Go Kyung-Pyo, Shin-Young Kim, Jung Young Sook, Seung-mok Yoo, Teo Yoo, Jeong Min Park, Seo Hyun-woo, Jeong Ha-dam, Hak-joo Lee, Yong-woo Park, Jung Yi-seo

Durata: 139 minuti

Un film di: Park Chan-wook

Data di uscita: 2 Febbraio 2023

REVIEW OVERVIEW
Sufficiente
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.