Pinocchio

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Pinocchio in Pinocchio

Voglio raccontarti una storia. È una storia che potresti pensare di conoscere, ma non è così. Non proprio. Vedi, io, Sebastian J. Cricket, c’ero. In effetti, ho vissuto, realmente vissuto, nel cuore del ragazzo di legno.
(Sebastian J. Cricket – Ewan McGregor)

Italia, epoca imprecisata da collocare comunque tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Geppetto lavora il legno ad un livello che pochi altri sanno fare, anche grazie a suo figlio Carlo. Il giovane muore sfortunatamente in un bombardamento durante la Prima Guerra Mondiale.

Geppetto, pieno di dolore, non sa darsi pace per la perdita del piccolo e diventa vittima dell`alcool dal quale fatica a separarsi. Una notte, ubriaco, grazie alla sua bravura costruisce un burattino di legno, che possa prendere almeno a livello ideale il posto del figlio morto. Il burattino prende magicamente vita e Geppetto lo chiama Pinocchio. Sarà Pinocchio in grado di sostituire lo scomparso Carlo?

Molte volte ormai registi italiani e stranieri hanno provato a raccontare la storia di Pinocchio con alterne fortune. La storia scritta dal nostro Carlo Collodi ormai quasi 150 anni fa non smette di essere vera e attuale, diventando sempre più internazionale. Anche il doppio Premio Oscar per La Forma dell`Acqua (2018) Guillermo Del Toro ha deciso di tentare la sorte provando a raccontare i sentimenti generati da questo dramma per ragazzi, e scegliendo per farlo la via dell`animazione. I risultati sono tutto sommato lusinghieri, considerando che la sfida era come detto non solo contro pellicole avversarie, ma piuttosto contro versioni del passato. Il Pinocchio di Guillermo Del Toro è un bambino di legno semplice ed essenziale, come giusto che sia per un ragazzo nato per desiderio di Geppetto. Il ragazzo si farà, anche se ha le scarpe strette, avrebbe detto di questo Pinocchio il grande musicista De Gregori, e per farsi si trova costretto ad affrontare tante cose che non conosce, mettendo l`enfasi sulla scoperta dell`ignoto che tutti i Pinocchio della situazione sono costretti ad affrontare quando si trovano ad interagire giocoforza con qualcosa che non conoscono. Altro focus importante che emerge è il senso del dolore, o della mancanza, o comunque di qualcosa che prima c`era, ma che adesso è andato via, una mancanza a cui dobbiamo tutti abituarci prima o poi nella vita. Certo colpisce come il regista abbia scelto di mostrare qualcosa che è duro e non semplice da digerire ad un pubblico di potenziali ragazzi. Sembra quasi che Del Toro abbia voluto indorare loro la pillola riguardo il mondo che ci circonda, e quello che siamo e saremo costretti ad affrontare. In questo emerge anche il tema delle tentazioni, che tutti quanti abbiamo di continuo, e con le quali dobbiamo tutti imparare ad interagire, se non vogliamo diventarne vittima, invece di gestirle da persone mature. E probabilmente anche il messaggio della maturazione del giovane che diviene adulto diventa elemento fontamentale di questo Pinocchio: una sorta di lezione di vita buona per tutti, grandi e piccini, dalla quale imparare comunque qualcosa.

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Importante la scelta di lavorare per le voci dei personaggi della trama con star di calibro mondiale come Ewan McGregor, Cate Blanchett, Tilda Swinton, John Turturro e Christoph Waltz, che donano al prodotto una caratura davvero di alta classe; del resto, un regista osannato come questo poteva permettersi questo ed altro, e certamente non si è badato a spese per arrivare ai risultati che ci si era prefissi. L`animazione in stop-motion ricorda quella usata in certi lavori di Tim Burton e risulta gradevole allo sguardo e non invasiva. Adatto a tutta la famiglia, anche se forse il momento drammatico potrebbe risultare troppo forte per alcuni. Ma questa è vita, e oggi si ha la tendenza a volerla raccontare per quello che è davvero, quindi ben vengano prodotti come questo che, seppur non perfetti, restano comunque da vedere per tutti.

Pinocchio - LocandinaPinocchio

Genere: Animazione, Drammatici, Ragazzi

Voci: Gregory Mann, Ewan McGregor, Ron Perlman, Finn Wolfhard, Cate Blanchett, David Bradley, Francesca Fanti, Burn Gorman, Tim Blake Nelson, Tilda Swinton, John Turturro, Christoph Waltz

Durata: 117 minuti

Un film di: Guillermo del Toro, Mark Gustafson

Data di uscita: 4 Dicembre 2022 in sale selezionate, 9 Dicembre 2022 su Netflix

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.