Green Book

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Tony Lip e il Dr. Don Shirley in Green Book

Il mondo è pieno di persone sole in attesa di fare la prima mossa.
(Tony Lip – Viggo Mortensen)

Essere un genio non è abbastanza, ci vuole il coraggio di cambiare il cuore delle persone.
(Dr. Don Shirley – Mahershala Ali)

Con la violenza non si vince mai. Si vince solo quando si mantiene la propria dignità.
(Dr. Don Shirley – Mahershala Ali)

Tony Lip, al secolo Tony Vallelonga, fa il buttafuori a New York City nel 1962 quando il luogo per cui lavora deve fermare la sua attività per alcuni mesi. Tony deve continuare a lavorare per portare soldi e cibo a sua moglie Dolores e ai suoi figli quando arriva il Dr. Donald Shirley, che gli chiede di seguirlo in un tour di concerti nel Sud degli Stati Uniti insieme al suo gruppo musicale.

Ma purtroppo Shirley è afroamericano, e gli afroamericani non erano ben visti nel Sud degli States in un’epoca in cui la pelle nera non era benvenuta. Ma Tony, italoamericano cresciuto da una famiglia di immigrati, anche se li conosce poco non sembra avere una brutta opinione di loro.

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Biografia e commedia drammatica che funziona molto bene su alcuni aspetti mentre è normale, senza infamia e senza lode, per altri. Ma andiamoli ora a vedere. Parlando di quello che nella storia funziona iniziamo, essendo noi italiani, dai dialoghi in lingua italiana inseriti dall`oculato regista Peter Farrelly in diversi punti della trama, dialoghi che, insieme ad alcune riuscitissime battute comiche, riescono a far sorridere gli spettatori spesso e volentieri, lasciando una buona sensazione. Sicuramente, quindi, l`aspetto comico è quello che raggiunge ottimi risultati nella trama, anche se poi va detto che a noi italiani tutto questo va a fare un certo tipo di effetto, mentre a livello mondiale non possiamo essere sicuri di quale l`effetto andrà ad essere. Come secondo aspetto, interessanti sono i dialoghi stessi tra Tonyottimo Viggo Mortensen nella parte, sembra quasi italiano – e Shirley – meno bene di Viggo si comporta Mahershala Ali che riesce a fare la persona compassata e di classe ma risulta poco credibile – che vengono costruiti sulla base di provocazioni a volte ridicole ma che diventano non di rado dei veri e propri processi educativi reciproci come di rado abbiamo visto in una pellicola. La parte drammatica funziona invece meno bene, arrivando purtroppo troppo telefonata e senza grosse sorprese – intendiamoci, non è fatta male, ma non attira l`attenzione e resta ai margini rispetto alla commedia. Tra gli attori, molto brava Linda Cardellini che sembra vivere qui una seconda giovinezza nella parte di Dolores. Fotografia, immagini e colori di ottimo livello, e interessante anche il viaggio turistico che lo spettatore fa in alcune zone degli Stati Uniti che sono quelle forse meno note e meno visitate rispetto alle classiche New York, Boston o Los Angeles. Prodotto certamente da vedere per il pubblico italiano, forse un gradino in basso rispetto a questo il pubblico straniero.

Green Book

Genere: Biografici, Commedia, Drammatici

Interpreti: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, P.J. Byrne, Dimeter D. Marinov, Don Stark, Brian Stepanek, Iqbal Theba, Tom Virtue, Ricky Muse, Joe Cortese, Daniel Greene, Ninja N. Devoe, Johnny Williams, David Kallaway, Anthony Mangano, Geraldine Singer, Jim Klock, Rebecca Chulew, Paul Sloan, Nick Vallelonga, Gralen Bryant Banks, Brian Hayes Currie

Un film di: Peter Farrelly

Durata: 130 minuti

Data di uscita: 31 gennaio 2019

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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