Presentazione del Giudizio Universale con Pierfrancesco Favino e Sting, video

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Giudizio Universale con Sting e Pierfrancesco Favino

Presentato il Giudizio Universale, Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel, che debutta all’Auditorium Conciliazione il 15 febbraio 2018. Lo spettacolo è prodotto da Artainment Worldwide Shows con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani. Un’opera multimediale e multi sensoriale sulla nascita degli affreschi dipinti da Michelangelo nella Cappella Sistina di San Pietro.

Marco Balich, ideatore del progetto, confessa:

Con Giudizio Universale abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’opera di Michelangelo.

Ci piace pensare che gli spettatori che verranno a vedere il nostro Giudizio Universale, soprattutto quelli più giovani, possano uscire dall’Auditorium Conciliazione ispirati da una rinnovata consapevolezza: non c’è nulla di più emozionante della bellezza di un’opera d’arte.

L’obiettivo è quello di contaminare le nuove generazioni con la bellezza e l’arte sfidandole ad alzare gli occhi degli smartphone!

La Direzione e altri operatori dei Musei Vaticani confermano:

Il progetto non è un documentario e ha una portata innovativa. Considerando che la collezione dei Musei Vaticani include un patrimonio che va dagli antichi Egizi all’Arte Contemporanea, abbiamo collaborato seguendo il solco di tradizione e innovazione. Abbiamo lavorato in modo che non si commettessero errori storici ed è impressionante l’amore e l`attenzione impiegati in questa iniziativa.

L’Arte non è più il fanalino di coda delle iniziative,  pensando al successo di Alberto Angela su Rai 1Caravaggio – L’anima e il Sangue (2017) o le produzioni su Raffaello o sul Museo degli Uffizi. È necessario un accesso agevolato al patrimonio artistico che va preservato dall’usura.

In un lavoro del genere si suppone una competenza narrativa e i Musei Vaticani hanno dato  la loro consulenza. Non basta solo l’affascinante tecnologia 4 k.

Altissimo è lo standard tecnologico che si vede, per esempio, nelle soluzioni tecniche della sensazione di aggrapparsi a una grondaia durante la fumata bianca per l’elezione del Papa. Alti sono i livelli dei costumi. Molto interessanti, ad esempio, sono quelli dei pontefici.

Si spiegano quindi il ruolo della narrazione e la dimensione sensoriale in questa esperienza artistica:

Lo Spettacolo universale è dato dal patrimonio di Michelangelo, la dimensione cognitiva ed emozionale dai testi. Questo significa avere uno spettacolo multi sensoriale immersivo e non ci sono solo spettacolari giochi ottici. Durante la processione del Conclave si sente profumo di incenso, per esempio. Si tratta di un’esperienza di avvicinamento  all’opera e agli avvenimenti narrati. Gli Affreschi si decompongono e ricompongono davanti ai nostri occhi. Abbiamo una visione privilegiata delle opere, impossibile nel mondo reale. Però ovviamente quest’esperienza non sostituisce la visita meravigliosa della vera Cappella Sistina.

La co-regia di Giudizio Universale è di Lulu Helbek, che dichiara:

Un lavoro che mostra con occhi nuovi la storia dei protagonisti che hanno camminato su quei pavimenti. Michelangelo e il suo rapporto con il marmo, la scultura e la poesia oltre all’incontro con Papi diversi in 30 anni di distanza tra loro, quando Michelangelo torna alla Cappella Sistina 30 anni dopo averne dipinto la volta e gli fu chiesto di comporre il Giudizio Universale. Ci si sofferma diversamente rispetto al flusso dei turisti nella vera Cappella Sistina.

Michelangelo usava tutte tecnologie disponibili allora e oggi lo facciamo anche noi. Tutti gli elementi, come la luce, concorrono a raccontare qualcosa. C’è performance fisica, teatrale, musicale e tanto altro.

Lo spettacolo è previsto in 7 lingue. Pierfrancesco Favino, reduce del successo dell’ultimo Festival di Sanremo, dà la voce, in italiano e in inglese, al personaggio di Michelangelo Buonarroti, mentre Sting canta il Dies Irae, nell’originale latino.

Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017 per Veloce come il vento (2017), e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’Oscar della Moda, con oltre 100 spettacoli all’attivo tra lirica, prosa e grandi eventi.

Le altre voci dello spettacolo sono di Sonia Scotti per la versione italiana della voce della Bibbia, Joseph Murray e Luca Biagini per Clemente IV, Ian Thomas Williams e Ennio Coltorti per Giulio II, Julian Hill e Franco Mannella per il Camerlengo.

I performer che fisicamente si alternano sul palco sono Valentino Infuso, Cristian Ruiz, Francesco Cordella, Pietro Rebora, Rimi Cerloj, Danilo Picciallo, Giacomo Corvaia, Desirè Balena, Danilo Monardi, Federica Scaramella, Manuel William Rapicano.

In questo video Pierfrancesco Favino spiega il suo approccio al lavoro di Giudizio Universale, Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel:

 

 

In quest`altro video Pierfrancesco Favino spiega il suo rapporto con l’esperienza visiva e il cinema:

 

 

Intervento video di Sting che nell’opera canta, in latino, il Dies Irae:

 

 

Infine, lo showreel di Giudizio Universale, Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel:

 

 

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