Genesis 2.0

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Gene technology so that the resurrection of extinct species possible nel Museo in Genesis 2.0

“Fatuo e vanto sei.. tu, uno stupido credulo.”
(Voce narrante di una donna fuoricampo)

“Come sei riuscito a liberare quel terribile diavolo?”
(Voce narrante di una donna fuoricampo)

In questo affascinante ma anche spaventoso documentario possiamo trovare tutto quanto il materiale per un vero e proprio “Jurassic Park” dei tempi moderni. Il regista Christian Frei, candidato all`Oscar nel 2001 per il suo documentario War Photographer (2001), porta per la prima volta gli spettatori nelle isole della Nuova Siberia, dove decine di uomini si riuniscono ogni estate a caccia dell`oro bianco, alias le zanne di mammut, che negli ultimi anni è diventato più facile trovare grazie al riscaldamento globale.

Gli uomini sfondano il suolo indurito, alla ricerca di zanne di mammut oggetto di un commercio prezioso nonostante le profezie nefaste che le accompagnano.

 

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Zona di ricerca di zanne di mammut in Genesis 2.0 - Zona di ricerca di zanne di mammut in Genesis 2.0
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La pellicola racconta due storie in parallelo, una sui cacciatori di zanne e l`altra sui progressi scientifici che aumentano la prospettiva di clonare i mammut. Maxim Arbugaev, co-regista e direttore della fotografia, diventa effettivamente parte integrante della squadra durante la ricerca delle zanne. Le due storie convergono attraverso l’attenzione presente nella storia su due fratelli in forte relazione fra loro: Peter Grigoriev che va a caccia di zanne di mammut con la spedizione e Semyon Grigoriev che gestisce un grande museo a Yakusk nell’estremo oriente russo. Viene scoperta una carcassa di mammut ben conservata e allora Semyon vuole provare a fare clonare l`animale. L’uomo prescelto per questo lavoro sarà il dottor Hwang Woo-suk in Corea del Sud, già famoso per il suo lavoro di clonazione dei cani. Hwang porta anche Semyon durante una visita al B.G.I., un Istituto in Cina, dedicato alla ricerca del sequenziamento del genoma. Il documentario riconosce anche che Hwang è stato coinvolto in uno scandalo per pratiche di ricerche fraudolente, una rivelazione che fa vacillare la sua credibilità e che rende lo spettatore più scettico, mettendolo in grado di fare supposizioni sul carattere di molti dei soggetti presenti nella trama, per lo più scienziati, e sui cacciatori di zanne, supposizioni basate su insinuazioni incomplete o vaghe. Mentre le immagini e i suoni sono unici, composti da Max Richter e Edward Artemyev, il film è il ritratto di più set di spedizionieri temerari, scienziati che sognano di fare l’impossibile e cacciatori che cercano resti di mammut affrontando mille difficoltà. Mentre Frei solleva lo spettro fin troppo concepibile di un ibrido elefante – mammut, lui ed il co-direttore Arbugaev affrontano anche questioni etiche riguardo quello che stanno facendo. Possiamo dire come in questo prodotto il passato preistorico e il futuro prossimo si intersecano in modo molto intrigante ed inquietante.

Genesis 2.0

Genere: Documentari

Interpreti: Maxim Arbugaev, Christian Frei, Peter Grigoriev, Semyon Grigoriev e Woo Suk Hwang

Un film di: Christian Frei, Maxim Arbugaev

Durata: 112 minuti

Data di uscita: 24 Settembre 2020

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Nato a Piacenza ma romano di adozione. Laureato al DAMS e cinefilo da sempre. Appassionato di televisione e di teatro, dove ha collaborato come aiuto regista.

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