Gemma Bovery

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Gemma Bovery e Martin Joubert in Gemma Bovery

Avrei voluto dirle che era ancora in tempo per fermarsi, per tornare indietro! Si stava gettando in una storia senza futuro.
(Martin Joubert – Fabrice Luchini)

L’intellettuale parigino Martin ha deciso da qualche hanno di andare a vivere con la famiglia in Normandia, riciclandosi nel mestiere di panettiere che gli permette di scaricare nel modo giusto tutta la frustrazione che prova ripensando a quello che voleva diventare da ragazzo e alle sue ambizioni in ambito letterario.

Ma la sua vita cambia quando i due nuovi vicini inglesi si trasferiscono nella casa di fianco alla sua. Ciò che colpisce in particolare Martin è il nome dei due, Charles e Gemma Bovery, il loro comportamento – in particolare quello della donna – che ricalca quello della famosa Madame Bovary del suo libro preferito e la sensualità prorompente proprio di quest’ultima, che riesce a risvegliare il suo desiderio e i suoi sensi che credeva ormai sopiti per sempre. Martin prova così ad entrare nella vita di Gemma, ma le cose andranno diversamente da come l’uomo si poteva aspettare.

Dalla regista di Two Mothers ecco arrivare una commedia con forti tinte drammatiche che saprà attirare l’attenzione di diverse tipologie di persone, tanto è stratificata e complessa anche se, in fondo e non dico un’eresia, dotata di una chiave di lettura così semplice da lasciare quasi interdetti. Ma iniziamo dalla parte comica, di cui il film è intriso: questo avviene grazie ad un Fabrice Luchini in gran spolvero e perfetto da questo punto di vista. Le sue espressioni e le sue battute sono tutto un programma e vi piaceranno come non mai, anche in virtù dell’ottima interazione che con queste hanno tutti gli altri, in particolare i due cagnetti che ricoprono un ruolo importante nella storia e grazie a Wizzy, la vicina di casa ricca e svampita magnificamente interpretata dalla splendida Elsa Zylberstein. Ma non dobbiamo dimenticare che la pellicola usa la comicità solo per dissimulare quello che è il matrimonio pieno di alti e bassi di cui è protagonista una Gemma Arterton sempre più affascinante e sensuale con il passare del tempo. Gemma recita molto bene, anche nelle scene di sesso – questa volta presenti nel film – che ci fanno vedere qualcosa di lei anche sotto il vestito. Ma anche qui, sotto il vestito della donna c’è ben altro. Sto parlando di una persona che, senza neppure rendersene conto, rivive quella che è stata l’esperienza di Madame Bovary, protagonista del notissimo libro omonimo di Flaubert. La donna rappresenta un’icona in tutti i sensi, ed è vittima di se stessa, della sua perenne insoddisfazione e del suo cocente desiderio per il sesso forte. Non ho idea onestamente di quale personaggio vi innamorerete ma una cosa è certa: questo film non vi lascerà indifferenti e qualsiasi parte prendiate, sarà da un certo punto di vista quella giusta per voi.

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Locandina - Gemma Bovery

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[three_fifth_last] Gemma Bovery

Genere: Commedia, Drammatici

Cast:  Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider, Mel Raido, Elsa Zylberstein, Pip Torrens, Kacey Mottet Klein, Edith Scob, Philippe Uchan, Pascale Arbillot, Marie-Bénédicte Roy, Christian Sinniger, Pierre Alloggia, Patrice Le Mehauté, Gaspard Beaucarne, Marianne Viville

Un film di: Anne Fontaine

Durata: 99 minuti

Data di uscita: 15 Gennaio 2015

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