Frozen II – Il Segreto di Arendelle, incontro con registi e voci italiane

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Giuliano Sangiorgi, Enrico Brignano, Serena Rossi, Jennifer Lee, Chris Buck, Peter Del Vecho alla presentazione di Frozen 2

Il 12 novembre 2019 la stampa e poi un pubblico selezionato ha potuto vedere in anteprima Frozen II – Il Segreto di Arendelle (2019) sequel del fortunato Frozen – Il Regno di Ghiaccio (2013) film d’animazione Disney, in uscita in Italia il 27 novembre 2019.

Mentre ci si chiede perché Elsa sia nata con dei poteri magici, una strana voce porta lei e la sua famiglia a cercare di scoprire cosa stia minacciando il Regno di Arendelle. Insieme Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven partono per un viaggio straordinario e pieno di pericoli.

La pellicola è stata presentato in conferenza stampa dalla sceneggiatrice, regista e chief creative officer dei Walt Disney Animation Studios: Jennifer Lee, insieme al regista Chris Buck e al produttore Peter Del Vecho, e poi le voice talent italiane della storia alias Serena Rossi, Enrico Brignano e Giuliano Sangiorgi, raggiunte sul red carpet anche da Serena Autieri.

Gli artisti confessano che si è trattato di una nuova sfida nel reincontrare questi personaggi, in qualche modo cresciuti, in una nuova storia ricca di musica e divertimento ma anche sentimento.

Tra le curiosità emerse in conferenza una riguarda il personaggio anime Totoro di cui Jennifer Lee ha un poster appeso nella camera dei figli.

Jennifer Lee: Questo poster è stato scelto molto prima di lavorare in Disney. È importante per i miei figli questo personaggio, come per me era stato Cenerentola.

In cosa si è trasmessa l’eredità dell’ex presidente dei Walt Disney Animation Studios, John Lasseter?

Jennifer Lee: L’eredità di Lasseter è quella di aver formato un’equipe brava per fare un film bello.

Questo ciclo di storie, partendo dal 2013, interpreta il movimento dei diritti delle donne prima di quanto sia avvenuto nella realtà?

Jennifer Lee: Noi parliamo di amore familiare e del fatto che si possa risolvere i problemi da soli. Queste principesse non fanno balli a ricevimenti ma hanno responsabilità.

Chris Buck: Anna e Elsa sono donne reali comprensive dei loro difetti.

Un film d’animazione che tratta temi alti come quelli di convivenza e genocidio. A che punto siete con l’evoluzione delle tematiche?

Jennifer Lee: Noi prendiamo sul serio queste cose. I giovani vedranno questi film tante volte. Sono importanti i messaggi che passano e resteranno nel tempo. Sono aspetti universali complessi che evocano il dibattito.

Chris Buck: Si parla di connessione con i messaggi della natura.

Intervengono in conferenza stampa anche la voce della principessa Anna Serena Rossi, Enrico Brignano voce del pupazzo di neve Olaf e Giuliano Sangiorgi che canta nei titoli di coda una sua versione del nuovo brano: Nell’Ignoto (Into the Unknown).

Serena Rossi: Sono contenta, da donna, di poter parlare di forza e fragilità di due giovani donne, e poi la gioia e l’amore, che possono salvare noi stessi e chi abbiamo intorno.
Dopo aver doppiato questo seguito avevo voglia di fare un altro figlio e chiamare mia sorella tutti i giorni. Io non sono una doppiatrice e la difficoltà è dover rivivere quel che è sullo schermo, recitato in precedenza da qualcun altro.
In sala doppiaggio piangevo, perché crediamo tanto nei nostri personaggi, nel raccontarli ai più piccoli e non solo.

Enrico Brignano: Avevo doppiato un piccolo personaggio nel film di Asterix, ero lontano dall’animazione e dal doppiaggio. Ero scettico perché portavano in America i provini delle nostre voci, dove vengono valutati.
Poi è nata mia figlia ed il provino, che avevo vinto nel frattempo, doveva funzionare per lei. Dovevo fare bene questo doppiaggio perché era la testimonianza per lei del mio lavoro.

La bambina ora cerca su internet “Olaf Brignano” e cerca la canzone che canto nel primo Frozen (2013). Non potevo perdere l’occasione di riprendere a dare voce alla bellezza di un pupazzo di neve che non ha coscienza ma ama i caldi abbracci.
Dopo che abbiamo visto il film in una proiezione privata, ancora in inglese, noi attori ci siamo guardati pieni di commozione e ancora interdetti al pensiero di dover interpretare noi quelle emozioni. Questa opera è pensata per i bambini che siamo stati.

Giuliano Sangiorgi: L’ho fatto per mia figlia nata da poco, quindi per amore, ma anche per vendetta perché mia nipote ci ha fatto ascoltare fino allo sfinimento la colonna sonora del primo Frozen (2013) e ora voglio far sentire la mia versione (ride). Devo dire che ho ammirato molto la preparazione nel canto di Serena Rossi, Serena Autieri ed Enrico Brignano, il quale mi ha proprio supito.

Il team creativo torna a dare curiosità sulla lavorazione della pellicola e a rispondere alle domande:

Peter Del Vecho: All’equipe creativa abbiamo chiesto cose impegnative e ci ha aiutato. Volevamo un cavallo che sembrasse fatto visibilmente d’acqua, sia in immersione sia all’esterno. Oppure una salamandra fatta di fuoco e giganti di terra.

Si era parlato di una possibile storia omosessuale per Elsa. L’idea era stata presa in considerazione o potrebbe essere considerata in seguito?

Jennifer Lee: Qui stiamo ancora conoscendo Elsa che sta indagando i suoi poteri e deve pensare a sua sorella. Per ora non c’è posto per altro nella sua vita.

I personaggi maschili sono meno sviluppati e quindi meno importanti?

Chris Buck: Kristoff ha una bella canzone, tributo al rock anni 80, ed è più presente in generale in questo film.

Jennifer Lee: Ci sono meno personaggi maschili  ma questi sono eroi che esprimono sentimenti, non deboli o in disparte.

I giovani della pellicola sono esempio della riparazione dei torti della generazione precedente?

Jennifer Lee: Questi sono giovani che fanno la cosa giusta  ed emerge la loro ribellione.

State pensando a un terzo capitolo di Frozen?

Jennifer Lee: Abbiamo appena finito Frozen 2,  è stato impegnativo. Dopo il primo ci abbiamo messo un anno a pensare al secondo,

Chris Buck: Tra un anno pensiamo a un terzo film casomai.

Jennifer Lee: Per me Chris ci pensa di più di me. Io dico che è presto. (ridono)

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