Florence

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Florence Foster Jenkins e St. Clair Bayfield in Florence

Io credo che potrebbe essere troppo per te
(St. Clair Bayfield – Hugh Grant)

Se tu davvero mi ami lasciami cantare qui
(Florence Foster Jenkins – Meryl Streep)

L’ereditiera Florence Foster Jenkins è tra le protagoniste dei salotti dell’alta società di New York. Mecenate generosa, appassionata di musica classica, Florence, con l’aiuto del marito e manager, l’inglese St. Clair Bayfield, intrattiene l’élite cittadina con incredibili performance canore, di cui lei è ovviamente la star. Quando canta, quella che sente nella sua testa come una voce meravigliosa è orribilmente ridicola per chiunque l’ascolti. Protetta dal marito, Florence non saprà mai questa verità. Solo quando infine deciderà di esibirsi in pubblico in un concerto alla Carnegie Hall, senza invitati controllati, St. Clair capirà di trovarsi di fronte alla più grande sfida della sua vita.

Incredibile storia vera sorretta dall’interpretazione di Hugh Grant, già presente ultimamente in Operazione U.N.C.L.E. (2015), nel ruolo di un marito attento a coprire alla moglie tutto quello che le farebbe del male e soprattutto da Meryl Streep, eccellente attrice di cui ricordare, a caso tra le tante, alcune sue recenti interpretazioni in Suffragette (2016), Dove eravamo rimasti (2015), Into the Woods (2015) e I segreti di Osage County (2014).

Ancora una volta lei dimostra il suo talento, qui nel paradosso di dover interpretare una cantante lirica incapace di governare la propria voce e che si cimenta anche con arie complesse come La Regina della Notte da Il Flauto Magico di Mozart. Una menzione va fatta agli straordinari costumi, parrucche e orpelli che ingigantiscono la portata scenica di cantante che crede di fare un grande spettacolo, involontariamente comico.

Il personaggio non è solo grottesco ma tanto umano e ricco di emozioni nascoste, generosamente donate al pubblico e ai personaggi della storia. Tra questi si ditingue Cosme McMoon, con le espressioni e i sorrisi di Simon Helberg, il musicista piuttosto titubante dal dover accompagnare la cantante, cui poi finisce per affezionarsi, fosse pure per la generosità di lei e il suo amore per la musica. Egli è un bel personaggio che incarna il passaggio dalla diffidenza e lo scherno verso chi non conosce fino ad entrare in sintonia con una donna prima osservata superficialmente, e con il suo mondo. Nonostante sia facile provare imbarazzo e ilarità per le ridicole performance di Florence, al tempo stesso è forte la partecipazione emotiva alla sua vera partecipazione e passione in quello che fa.

Le scene si evolvono da un imbarazzante divertimento a una tenera commozione per il vissuto della protagonista. Un personaggio incisivo poiché con molto candore crede davvero in ciò che fa mentre cova un dramma personale. La bellezza dei personaggi conferita dagli interpreti regala anche un’interessante riflessione su questioni parallele quali l’unione di una coppia e le diverse forme di affetto. Ancora è sempre curiosa un’ironia sulle ipocrisie sociali: un pubblico pagato per applaudire o il pilotaggio di recensioni positive da foraggiare con mazzette o negative da occultare.

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[three_fifth_last] Florence

GenereBiografici, Commedia, Drammatici

Interpreti: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson, Nina Arianda, Neve Gachev, John Kavanagh, Dilyana Bouklieva, David Haig, Josh Oconnor, Christian McKay, Mark Arnold

Durata: 110 minuti

Un film di: Stephen Frears

Data di uscita: 22 dicembre 2016

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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