Final Portrait – L’Arte di essere Amici

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Alberto Giacometti in Final Portrait - L`arte di essere amici

Ci sono nascosti sette milioni nella mia stanza da letto […] sono così ben nascosti che non riesco più a trovarli.
(Alberto Giacometti – Geoffrey Rush)

Se non mi viene bene smetto di dipingere per sempre.
(Alberto Giacometti – Geoffrey Rush)

Stanley Tucci ha voluto omaggiare l’arte di Alberto Giacometti, artista italo-svizzero, passato, negli anni Venti attraverso un periodo surrealista e divenuto noto per le sculture che rappresentano figure umane di forme esili e insignito nel 1962 del Gran Premio della scultura alla Biennale di Venezia.

Nella Parigi del 1964 Geoffrey Rush interpreta in modo profondo l’artista durante il periodo della realizzazione del suo ultimo ritratto: quello dello scrittore statunitense James Lord, interpretato da Armie Hammer, attore che sta vivendo un momento particolarmente fortunato essendo anche co-protagonista di Chiamami con il tuo nome (2017) di Luca Guadagnino, film candidato a quattro premi Oscar.

Se lì lui era un corpo oggetto di attrazione amorosa e sessuale, qui Hammer è un corpo plastico, anche se vestito, oggetto di ispirazione artistica, letteralmente manovrato dalle mani del nevrotico Rush, il quale incarna vezzi, vizi e virtù dell’artista preoccupato da cose apparentemente insignificanti, ossessionato da una ricerca della perfezione che non arriva mai; prolunga i tempi della lavorazione ed esaspera l’attesa del modello che deve continuamente rimandare il suo rientro a New York.

La pellicola si regge sul rapporto tra i due sostenuto dall’abile gestione registica dello spazio e dalle inquadrature che descrivono una dialettica fatta di controcampi e soggettive, dove anche i dettagli di occhi concentrati e mani in posizione sono parte del racconto. Fotografia e scenografia impreziosite da modelli di opere in lavorazione di Giacometti ci portano in un’opera che si permette di parlare di Arte, in un’atmosfera cara ai frequentatori di Festival del Cinema, più che di multisala, dove a tratti si omaggia il cinema francese, come quello delle anime libere della Novelle Vague come in una scena in macchina sottolineata da un’atmosferica colonna sonora.

La celebrazione artistica fortunatamente lascia spazio al divertimento in scene come quelle sulla diffidenza verso le banche italiane e le spiritose maldicenze di Giacometti verso colleghi artisti affermati come Picasso che secondo lui avrebbe imitato tutti oppure il soffitto dell’Opéra di Parigi dipinto da Chagall, definito il lavoro di un imbianchino. Altrove l’artista mostra un apparente disinteresse verso il denaro nascondendo i guadagni dove capita, nel suo studio, o lanciando banconote in segno di disprezzo, come nella riuscita scena di litigio con la sua donna. Quest’ultimo è un altro ambito intenso caratterizzato dall’esplosione del sentimento nel triangolo amoroso dell’artista tra lui, la sua donna e la sua prostituta.

Un lavoro, quindi, tutto sommato godibile anche per chi non ama necessariamente la Storia dell’Arte con due ottimi interpreti e una buona regia. Un’occasione per uscire dai soliti generi e incuriosirsi magari sull’attenzione americana alle opere di un artista che ha qualcosa di italiano in sé.

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[three_fifth_last] Final Portrait – L’Arte di essere Amici

Genere: Biografici, Commedia, Drammatici

Interpreti: Geoffrey Rush, Armie Hammer, Tony Shalhoub, Sylvie Testud, Clémence Poésy, James Faulkner, Attila G. Kerekes, Philippe Spall, Laura Bernardeschi

Un film di: Stanley Tucci

Durata: 90 minuti

Data di uscita: 8 febbraio 2018

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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