Barriere

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Cory e Troy Maxson in Barriere

Alcune persone costruiscono barriere per tenere fuori la gente, altre le costruiscono invece per tenerla dentro.
(Jim Bono – Stephen Henderson)

Pittsburgh, anni ’50. Il netturbino Troy Maxson ha una vita super attiva: un tempo grande giocatore di baseball, ora spesso canta canzoni e inventa storie per il suo amico Bono e per la sua famiglia composta dalla moglie Rose e  i 2 figli Lyons e Cory, con cui ha un rapporto conflittuale.

Troy ha anche un`amante che vede 1 volta a settimana e quando decide di raccontarlo a Rose la loro famiglia va in pezzi, complice anche il desiderio di Cory di diventare un giocatore di football, attività invita al padre che cerca a suo dire così di proteggerlo dai bianchi. Che destino ha riservato la vita per il futuro di Troy?

Dramma un pò lento ma interessante che ha due modalità di lettura molto diverse tra loro ma entrambe valide, anche se poi ciascuna riesce a mettere in campo valori, pesi e risultati nettamente diversi. La prima è quella del film fine a se stesso. Non si tratta di un capolavoro, ma la storia gira e tutto funziona in modo quasi perfetto, riuscendo a farci dire che si tratta di un`ottima pellicola. La parte del leone la fanno gli attori, indubbiamente ben scelti, tra i quali emergono un Denzel Washington in stato di grazia, una Viola Davis che ormai non sbaglia più un film ma soprattutto per ciò che mi riguarda un Mykelti Williamson fenomenale nel ruolo del folle zio Gabriel. Merito di questo va molto allo stesso Denzel, regista della storia, che è in grado di inserire ogni fase, momento, discussione, lite, momento felice o momento triste nella posizione esatta dove deve stare, trasferendo un senso quasi teatrale a tutto quanto. Questo senso teatrale della scena diventa paradossalmente il punto di debolezza di questa lettura, in quanto vi sono scene ripetitive e dialoghi troppo lunghi. La seconda lettura del film è invece quella legata al messaggio che vuole trasmetterci, a quello che davvero è capace di provocare dentro di noi. Ebbene, in questo caso il risultato è del tutto negativo, e le ragioni sono tante. La principale è la voglia del regista di dirci che un padre, anche se pieno di brutte qualità e autore di gesti che definire orrendi sarebbe un eufemismo, va rispettato sempre e comunque a prescindere da ciò che ha fatto per via proprio del suo essere genitore. Tutto questo fa orrore solo ad essere pensato. Mettendo insieme le 2 letture si può valutare questa storia come una buona pellicola, che non riesce però ad arrivare ai risultati che si era probabilmente prefissa.

Barriere - LocandinaBarriere

Genere: Drammatici

Cast: Denzel Washington, Viola Davis, Stephen Henderson, Russell Hornsby, Mykelti Williamson, Jovan Adepo, Saniyya Sidney, Brandon Jyrome Jones, Dontez James, Mark Falvo, Kelly Moran

Durata: 138 minuti

Un film di: Denzel Washington

Data di uscita: 23 Febbraio 2017

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