Ted Bundy – Fascino Criminale

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Ted Bundy sul Seattle Sun Times in Ted Bundy - Fascino Criminale

La gente non si rende conto che gli assassini non escono al buio con i denti lunghi e la saliva che gli gocciola dal mento. Le persone non si rendono conto che tra loro ci sono degli assassini. Le persone che gli piacevano, che amavano, con cui vivevano insieme, co cui lavoravano e che ammiravano il giorno dopo potevano diventare le più demoniache persone immaginabili.
(Ted Bundy – Zac Efron)

Mi sono innamorato di me nel momento stesso in cui ti ho vista
(Ted Bundy – Zac Efron)

Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Gli anni passano per tutti e questo succede anche per Elizabeth Kloepfer che, ormai non più giovane, sta andando in carcere per incontrare il famoso Ted Bundy, serial killer di cui è stata amore e compagna. Questo fa ricordare alla donna la sua gioventù, quando la sua storia con Bundy è iniziata durante gli anni `70.

Da sempre attratta dall`uomo, Elizabeth ha spesso avuto la sensazione che dietro il ragazzo ci fosse altro, qualcosa di torbido e senza una reale spiegazione dal quale, però, Ted si è sempre difeso dichiarandosi innocente, anche quando viene arrestato e accusato di molti omicidi, compresi quelli in Florida il cui processo farà diventare il giudizio di Bundy un vero e proprio show televisivo.

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Dramma poliziesco e biografia diretta da Joe Berlinger che lascia senza parole in primis per il fatto che… racconta fatti realmente accaduti. Esatto, cose successe davvero. Tante persone, infatti, si fanno prendere a volte la mano inventando storie su quello che gli succede, ma quello che è stato capace di fare Ted Bundy – nella pellicola interpretato da un realistico e bravo Zack Efron – è andato oltre l’allora prevedibile, e ha aperto la strada ai tanti serial killer che dopo di lui hanno seguito nei loro racconti storie piuttosto simili. Ma questa pellicola non è solo questo, anche perché il titolo italiano è in parte fuorviante; protagonista non è del tutto Ted Bundy, ma sua moglie Liz Kendall, una meravigliosa Lily Collins che oltre ad essere bellissima recita divinamente non perdendo alcuna delle tante sfaccettature che la sua vita vicino al mostro Ted Bundy pone, facendo sentire lo spettatore quasi fosse una parte di lei. In questo senso, perfetta la scelta di porre al centro i flashback della coppia basati sulle ricostruzioni storiche, flashback a volte molto brevi e altre volte più lunghi, comunque utili e capaci di raccontare come è andato veramente e come si è evoluto nel corso degli anni il rapporto tra Bundy e Liz Kendall. Altro focus viene posto indirettamente sulla vita delle mamme single, già allora molto difficile, che vede emergere in genere il femminismo della donna in modo forte e chiaro. A questo fa da contraltare l’assoluto egoismo di certi maschi che, senza dover necessariamente arrivare ad uccidere il prossimo (e ci mancherebbe, diamine!), focalizzano la propria esistenza sulla conquista della femmina di turno, rendendo proprio questa conquista e tutto quello che fisiologicamente quasi sempre viene dopo una conferma di essere bravi, buoni e belli. Molto interessante è poi la spettacolarizzazione del processo a Ted Bundy in Florida, il primo ripreso con le telecamere che ha fatto diventare l’uomo volenti o nolenti una star, e ha reso possibile per Hollywood l`utilizzo di questo tipo di storie a fini cinematografici. Una domanda che il film si pone è: i serial killer, malgrado quello che sono, dal loro punto di vista sanno provare e donare amore a qualcuno a cui (in teoria) vogliono bene? Difficile rispondere a questo in modo completo ed esaustivo, resta comunque una loro potenziale sensibilità verso coloro o quello che li circonda, almeno quando anche questo non viene studiato ex ante a tavolino come tante altre cose per arrivare ai risultati cercati e sperati, come sembra essere il caso di Ted Bundy. Ottime le ricostruzioni della fine degli anni `60 e degli anni `70 negli States, e ben studiati costumi e ambientazioni; a questi si aggiunge un sound di sottofondo che lascia la corda della trama tesa come la corda di un violino. Tra le immagini girate con inquadrature uniche e appariscenti, colpisce la presenza di Bundy in cucina che tiene in mano un grosso coltello con una naturalità pazzesca e incredibile, come restano impressi anche i fotogrammi dei regali di compleanno che sembrano girati con una telecamera dell’epoca, le scene di nudo di Efron e i momenti dei verdetti finali, nonché le scene interpretate dal vero Ted Bundy in filmati dell’epoca. Da non perdere.

Ted Bundy – Fascino Criminale

Genere: Biografici, Drammatici, Polizieschi

InterpretiLily Collins, Zac Efron, Angela Sarafyan, Sydney Vollmer, Macie Carmosino, Ava Inman, Morgan Pyle, James Hetfield, Richard K. Jones, Justin Inman, Grace Victoria Cox, Alan B. Jones, Jeffrey Donovan, Maya Berlinger, Derek Snow, Dylan Baker, Kaya Scodelario, Haley Joel Osment, Terry Kinney, Leilani Barrett, Ryan Wesley Gilreath, Ken Strunk, Jared Joplin, Justin McCombs, Joe Berlinger, Brandon Trost, Tim Young, Torrie Wiggins, Chris Petty, Kevin McClatchy, Paul Kulis, Brian Geraghty, Michael Simkin, Jim Parsons, Tess Talbot, John Malkovich, David Myers Gregory, Ming Wang, Sarah Berlinger, Claire Sinofsky, Caroline Hurwitz, Savannah Rodin, James Harper, Forba Shepherd, Barry Mulholland, Joey Boyd, Ally Sereda, Grace Balbo, Richie Acevedo, Tyler Anderson, Mark Angel, Michael Lee Bailey, Judy McQueen Bauer, David Beck, Anita Farmer Bergman, Reeves Bernie, Kristen Berres, Victoria Borbridge, Jenny Boswell, Brian Bowman, John E. Brownlee, Cody Caldwell, Dominic Cancelliere, Cliff Cash, Alejandro Castillo, Michael Cipiti, William Cross, Laura Dejean, Michelle Dobrozsi, Corey Dolan, Richard Doone, Erica Foster, Reese Foster, John French, Robert Gerding, Sammy Geroulis, Jeremy Greenwell, Jason Marcus Griffith, Rajiim A. Gross, Marc Gustwiller, Chris Hahn, John W. Harden, Al Harland, Marc Hockl, Steven Johnson, Calvin David Jones III, Zach Kaltenbach, Conner P. Kelley, Susan Kile, Gregory M. Knight, Bret Aaron Knower, Bryan Kruse, Gary Maloney, Anita S Martin, Joe Maurer, Kenneth Meyer, Allen R. Middleton, Kalub Mills, John Newsom, Steve O’Connell, Barbara O’Connor, Karen Olchovy, Michael D Overman, Tammy Payne, Bridget Pervalle, David Pittinger, Charles Poole, Michelle Poole, Calvin Powell, Claudia Richardt, Lare Roberts, Danielle Sanders, Jeramie Sandor, Steven Schraub, Brian D. Schroeder, Harrison Sheckler, Kevin W. Shiveley II, Kevin W. Shiveley, James Siderits, James Logan Steed, Carly Tamborski, Damian Tanenbaum, Greg Tiffan, Stephanie Trabel, Andrew Van Camp, Steven Terry Walker, Adam Wannemacher, Robert Wells

Un film di: Joe Berlinger

Durata: 110 minuti

Data di uscita: 9 maggio 2019

REVIEW OVERVIEW
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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