Elle

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Michelle Leblanc in Elle

Sono venuta qui per sputare in faccia a mio padre. Non posso dire che sia stata una metafora.
(Michelle Leblanc – Isabelle Huppert)

La vergogna non è un`emozione abbastanza forte da fermarci dal fare qualsiasi cosa. Credimi.
(Michelle Leblanc – Isabelle Huppert)

Michelle Leblanc vive sola dopo essersi lasciata anni prima con il marito Richard da cui ha avuto un figlio, Vincent. Imprenditrice di successo nel mondo dei videogiochi, sa essere giudice tagliente di ciò che pensano e fanno le altre persone intorno a lei.

Questo, almeno, finchè uno sconosciuto entra in casa e la violenta. Dopo qualche momento di sbandamento, Michelle reagisce cercando di capire chi sia questo folle che ha fatto un gesto tanto estremo, e continua postarle email e ad entrare dentro casa sua lasciandole messaggi quando lei non c`è.

Commedia, dramma e thriller si mischiano in maniera perfetta nell`ultimo lavoro di Paul Verhoeven che si presenta sotto molti aspetti come un piccolo capolavoro. La prima ragione è la costruzione stessa del film, che si presenta in modo volutamente confuso nella prima parte, per esplodere nella seconda in modo potente e prepotente nella mente degli spettatori. Dialoghi esagerati e battute al vetriolo non riescono all`inizio infatti a farci capire dove si sta cercando di andare, ma questa nuvola cercata e voluta sparisce presto grazie alla forza di una tempesta chiamata Michelle Leblanc, una Isabelle Huppert fredda, algida, solitudine, egoista e odiata da tutti così brava che avrebbe meritato pienamente un premio Oscar. Bella e penso utile per molte signore la fotografia che la pellicola fa di come reagisce e si difende una donna vittima di abuso che non vuole andare a denunciare alla polizia il danno subito; ci fa capire che come ci siano effettivamente persone che vogliono la lotta, persone che vogliono stare in situazioni dove subiscono per provare ad averla vinta alla fine. In questo ricordiamo qualcosa dell`americano Cinquanta Sfumature di Grigio (2015) dove ci si sente stimolati nell`amore solo se questo avviene in un`ottica di violenza. La storia fa inoltre vedere come esista tutto un universo di giochi violenti, che siano fatti tramite una device oppure di persona, che vive e prospera proprio per il desiderio di molti potenziali clienti di farne parte. Interessante nel film come si arrivi alle scene pesanti e dure in modo graduale, dandoci la possibilità di sentire prima i suoni e solo dopo arrivando a poter vedere le scene dello stupro di Michelle, non tralasciando però di farci notare fin da subito le botte prese della donna, quasi a dimostrare come a lei queste cose piacciano. Da non perdere per tutti, a parte tutti coloro che hanno lo stomaco un pò troppo debole.

Elle - Locandina Elle

GenereCommedia, Drammatici, Thriller

Interpreti: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira, Christian Berkel, Judith Magre, Jonas Bloquet, Alice Isaaz, Vimala Pons, Lucas Prisor, Raphaël Lenglet

Durata: 130 Minuti

Un film di: Paul Verhoeven (I)

Data di uscita: 23 marzo 2017

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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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