E…Se il Tempo Fosse un Gambero?

0
765
Maxx e Adelina in E...Se il Tempo fosse un Gambero?

Mi piacerebbe pure a me ti piacerebbe pure a te ci piacerebbe pure a noi e pure a voi adesso ancora non si può ma forse un giorno si potrà soltanto il gambero lo sa.
(Coro)

Trent’anni fa debuttava per la prima volta Se il tempo fosse un Gambero, il gioioso testo di Iaia Fiastri, una delle autrici più’ importanti nella storia della ditta Garinei e Giovannini, e di Bernardino Zapponi con le musiche del grande Maestro Armando Trovajoli; ed è il Teatro Brancaccio ad accogliere questa bella eredità, rinnovandola, con la regia di Saverio Marconi, dopo che già il regista si era confrontato con uno dei titoli del repertorio di Garinei e Giovannini, Il giorno della tartaruga.

I protagonisti sono Max e Adelina, interpretati da Francesco Pannofino e da Emy Bergamo, già cimentatasi con successo in Rugantino. Tutto prende il via dall’ottantenne Adelina, rimasta nubile, sola e piena di nostalgia per la giovinezza perduta, che esprime un desiderio segreto e mai sopito, per il quale venderebbe anche l’anima: tornare a quando aveva venti anni e poter così sposare quel Principe che aveva chiesto la sua mano e che lei aveva rifiutato. Ecco allora che, servendosi di un diavolo un po’ goffo, il Re delle Tenebre intercetta questo desiderio e per indurla in tentazione la riporta indietro di sessanta anni: è così che Adelina torna ad essere una giovane fruttivendola a Campo De’ Fiori, alle prese con le avances del Principe Poniatowskij e con i debiti di famiglia. Ma ogni tentativo di approccio tra il Principe e Adelina si conclude con uno schiaffo proprio come tanti anni prima; così il diavolo, prese le sembianze di Max l’autista del Principe, inizia a perdere ogni speranza di cambiare il corso delle cose e di corrompere la pura Adelina.

Il sogno di poter tornare indietro nel tempo è da sempre un’ipotesi seducente, accompagnata in questa commedia da una colonna sonora accattivante, dalla leggerezza e dal divertimento del testo originale proposto in un nuovo adattamento, riportando notorietà a una commedia piacevole di Garinei e Giovannini, oltre alle note Rugantino e Aggiungi un Posto a Tavola; anche se questa versione presenta dei tagli rispetto all’originale.

Va detto che Emy Bergamo è molto dotata vocalmente e nell’interpretazione di Adelina, nella freschezza giovanile e nella tenera comicità della versione anziana, oltre che abile nelle coreografie danzantiFrancesco Pannofino è molto bravo come attore e nel caratterizzare la parte nel recitato; nel canto è meno musicale su alcune note e tendente al roco. Questo è un pò un peccato considerando quanto invece contribuisca col resto della sua interpretazione che va dal diavolo al servitore del Principe, passando per un’icona parlante di Santa Pupa, un’icona cui Adelina si rivolge, parlando con un italiano antico, o incarnando i panni di una sua vicina di casa, Sora Cleofe. Molto interessanti anche i personaggi della madre di Adelina, Sora Lalla, interpretata da Daniela Terreri, e della suddetta vicina, abile nel predire il futuro nelle carte, interpretata da Lucianna De Falco, Maurizio Pepe nel ruolo del Principe, oltre a un potente Fabrizio Corucci in quello del Re delle Tenebre, memorabile già come Creatura in Frankenstein Junior.

Il tema conduttore della storia è più accattivante nell’evocare il desiderio di tornare indietro nel tempo per sistemare alcune cose. Altre canzoni come Pensa alla Panza richiamano la verace romanità che condisce tutta l’opera, soprattutto a casa di Adelina giovane e della madre, ma  anche pezzi come Tette e Chiappe, che invitano a notare le doti fisiche della giovane Adelina. Di grande valore corale, sia nel canto, sia nelle coreografie di danza sono pezzi come La Cipolla, a suo modo un ode ai begli ortaggi, o Mamma fa gli Gnocchi, un quasi festeggiamento della madre alla possibilità che Adelina possa sposarsi. Scene valorizzate da belle scenografie di una casa popolare o di un palazzo che si aprono o ancora di un pozzo dove si specchia la luna. Una bella colonna sonora che richiama simpaticamente le sonorità di Rugantino e Vacanze Romane, collocandosi temporalmente tra le due, in un ideale filo conduttore.

Una bella fiaba musicale dagli esiti non scontati, anzi ricchi di sorprese ed è bello che un teatro importante dia in scena opere che meritano una nuova ribalta.

[review]
[two_fifth]
 [/two_fifth]
[three_fifth_last] E…Se il tempo fosse un gambero?

Genere: Teatro

Personaggi e Interpreti: Francesco Pannofino (Max), Emy Bergamo (Adelina), Daniela Terreri (Sora Lalla), Lucianna De Falco (Sora Cleofe), Andrea Carli (Principe Poniatowskj), Fabrizio Corucci (Signore delle Tenebre)

Testi: Iaia Fiastri, Bernardino Zapponi

Musiche: Armando Trovajoli

Regia: Saverio Marconi

Direzione musicale: Maurizio Abeni

Coreografie: Rita Pivano

Scene: Gabriele Moreschi

Costumi: Carla Accoramboni

Sede: Teatro Brancaccio, Roma

Da: Dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017

[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here